{"id":15353,"date":"2023-09-17T16:50:17","date_gmt":"2023-09-17T14:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/?p=15353"},"modified":"2023-09-17T17:35:10","modified_gmt":"2023-09-17T15:35:10","slug":"bf23-percorsi-di-luce-alberto-colognato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/bf23-percorsi-di-luce-alberto-colognato\/","title":{"rendered":"BF23 | Percorsi di Luce | Alberto Colognato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-15354\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto-722x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto-722x1024.jpg 722w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto-211x300.jpg 211w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto-768x1090.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-1-recto.jpg 1249w\" sizes=\"auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Bassano Fotografia 2023<\/strong><br \/>\ndal 16 settembre al 5 novembre<br \/>\nFuori Palazzo<br \/>\n<strong>Alberto Colognato ALFABETO DONNA<\/strong><br \/>\nVilla Morosini Cappello<br \/>\nViale Cappello 6 \u2013 Cartigliano VI<br \/>\n<a href=\"https:\/\/goo.gl\/maps\/egYN8szEZzEWQ1FG6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[google maps]<\/a><\/p>\n<p>La mostra gode anche del Riconoscimento FIAF F22\/2022<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-15355\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso-722x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso-722x1024.jpg 722w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso-211x300.jpg 211w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso-768x1090.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2023\/09\/20230916-1105-Cartigliano-BF23-Alfabeto-donna-Alberto-Colognato-2-verso.jpg 1249w\" sizes=\"auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p>ALFABETO DONNA<br \/>\nFotografie e considerazioni di Alberto Colognato.<\/p>\n<p>Dicono che gli occhi siano lo specchio dell&#8217;anima e del cuore e che un attento osservatore vi possa scorgere ci\u00f2 che una persona stia pensando oppure ci\u00f2 che abbia fatto. Per quando accorta a celarsi, la persona alla fine si rivela e il fotografo che \u00e8 riuscito a cogliere quel momento, scoprir\u00e0 il soggetto ma anche parte di s\u00e9 stesso. In quell&#8217;attimo, infatti, \u00e8 talmente immedesimato che svela una parte della propria anima che aveva nascosto accuratamente.<br \/>\nSe l\u2019osservatore capisce la modella ed intuisce il fotografo&#8230; meglio. Vuol dire che le sinergie degli attori sono riuscite a trasmettere una parte della loro personalit\u00e0. E per ovvia propriet\u00e0 transitiva anche l&#8217;osservatore ammette che l\u00ec, in quell\u2019 immagine, pu\u00f2 trovare anche una piccola parte di s\u00e9 stesso.<br \/>\nIn una foto tre persone in contemporanea si sono svelate&#8230;.<br \/>\nIn un attimo si \u00e8 andati oltre la semplice connessione visiva tra:<br \/>\nun soggetto (il \\la modella)<br \/>\nun chi (il fotografo che ha colto l\u2019attimo e inoltre ha svelato una frazione della propria anima)<br \/>\nun perch\u00e9 (l\u2019osservatore che interpreta in base al proprio vissuto ed alle proprie motivazioni l\u2019immagine che risulta da tutto il procedimento).<br \/>\nMa (come dice Susan Sontag) ricordiamo che il vedere \u00e8 un atto complesso e non esiste quadro o fotografia che comunichi il suo valore e la sua qualit\u00e0 senza qualche forma di preparazione e di istruzione.<\/p>\n<p>Mi chiedono perch\u00e9 spesso taglio parte dei miei ritratti. Cancello volti interi, oppure occhi nasi certe volte la bocca. Forse lo faccio perch\u00e9 l\u2019immagine rimanga in uno spazio canonico, perch\u00e9 al contrario ho sbagliato inquadratura, perch\u00e9 seguo una moda..<br \/>\nMah!<br \/>\nIn realt\u00e0 penso che certe volte il viso , gli occhi siano un elemento distraente: non \u00e8 quello che io, come autore, desidero che si guardi, che si scopra veramente . La foto \u00e8 bella in s\u00e9 &#8230;oppure \u00e8 bella perch\u00e9 ho fotografato una bella donna&#8230;?<br \/>\nAmo i particolari: rivelano cose che altrimenti sarebbero accuratamente celate. Mi piace osservare le mani. Nell &#8216;arco di una vita tutto il tempo \u00e8 stato scandito da quelle dita. Lisce e morbide oppure scavate da crepe e da ferite: segni che potrebbero significare tanti momenti magari belli o oscuri ma ormai dimenticati &#8230;forse per un meccanismo di difesa , forse come maschera protettiva.<br \/>\nE poi il seno ( esibito con orgoglio e sfrontatezza oppure rivelatore di una vita di stenti o infine inutile come una carestia biblica ): nel mio contesto magari non serve. E soprattutto la bocca: maestra nel non far capire il vero sentimento che alberga dentro, bugiarda nel far trapelare solo il falso o l&#8217;incredibile\u2026e allora lasciamo a chi guarda la possibilit\u00e0 di vedere e interpretare mille mondi. Infine il collo. \u00c8 gi\u00e0 tutto esposto, alla luce. Basta osservarlo: tendini e muscoli che riescono a sostenere il capo, che possono narrare un vissuto. Pieghe e valli che danno la misura di quando abbia sostenuto e sopportato, quanto abbia tollerato nell&#8217; arco degli anni.<\/p>\n<p>Soprattutto vorrei far capire il concetto di \u201celeganza\u201d, che non vuol dire necessariamente indossare un vestito costoso oppure un gioiello prezioso. Vuol dire saper vestire con appropriatezza qualcosa che sappia valorizzare la persona nella sua interezza. Deriva dal latino \u201celigere\u201d: saper scegliere. Riguarda il portamento, i gesti, il modo di muoversi e di parlare. Anche una mendicante pu\u00f2 essere elegante qualora riesca a manifestare dignit\u00e0 e modestia. Non necessariamente si deve considerare il vestire come appunto fondamentale: al contrario \u00e8 una forma mentis che coinvolge tutta la persona. Si pu\u00f2 indossare una pelliccia ed essere volgari o sfacciate oppure al contrario coprirsi con semplici trame ed emanare un\u2019aura di freschezza, di pace, di bello, di armonico. Si pu\u00f2 essere eleganti anche vestite di aria, coperte di nulla\u2026 ed una donna cos\u00ec la si capisce subito, la si percepisce in ogni piccolo particolare o gesto che manifesta.<br \/>\nE tutto ci\u00f2 \u00e8 quello che a me piace sentire e fotografare.<\/p>\n<p>Ed infine: cos&#8217; \u00e8 il ritratto?<br \/>\nConsidero &#8220;ritratto&#8221; anche una piccola parte del soggetto: ma una parte che permetta di svelare cose o attimi ormai dimenticati sia nella persona ritratta , sia nel fotografo e sia in chi guarda.<br \/>\nAlcuni fotografi famosi amano ambientare i loro ritratti. Il pittore davanti la tela che sta dipingendo, il musicista davanti al pianoforte&#8230;foto bellissime. Ma penso che certe volte lascino poco spazio all\u2019interpretazione, facilitino troppo la lettura del personaggio. Chi guarda non si sforza di immaginare e di interpretare tutta la fatica impiegata in una vita. Tutto diventa pi\u00f9 semplice e il significato si disvela e diventa univoco\/ unico per tutti. Poco \u00e8 lasciato alla fantasia di chi guarda. E invece la vera fatica \u00e8 l\u00ec\u2026nel tentativo di interpretare fotografo\/ fotografato \/ fotografia. Ognuno pu\u00f2 immaginare fatti, capire sentimenti, studiare affetti. Magari sbagliando lettura: ma non \u00e8 quello il punto. Il fatto \u00e8 che c\u2019 \u00e8 stata la volont\u00e0 di sentirsi parte, di interpretare una persona. Magari per pochi attimi&#8230;sono momenti di condivisione, di sentimenti. Non penso sia cosa da poco.<br \/>\nE allora cancello , provo ad annullare il superfluo: elimino quelle parti che per me in quel momento sono in eccesso, non necessarie.<br \/>\nSono inutili da capire e da sognare , quasi fuorvianti e quindi vanno malinconicamente eliminate.<\/p>\n<p>Concludendo, come scrive Emmet Gowin, la fotografia \u00e8 uno strumento che serve per occuparsi di cose che tutti conoscono, ma alle quali non badano.<br \/>\nLe immagini che propongo intendono rappresentare qualcosa che chi guarda non vede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bassano Fotografia 2023 dal 16 settembre al 5 novembre Fuori Palazzo Alberto Colognato ALFABETO DONNA Villa Morosini Cappello Viale Cappello &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15356,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[41,48],"class_list":["post-15353","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-riconoscimento-fiaf","tag-vicenza"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15353"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15361,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15353\/revisions\/15361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}