{"id":5550,"date":"2015-05-31T17:05:28","date_gmt":"2015-05-31T15:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/veneto\/?p=5550"},"modified":"2015-05-31T17:05:28","modified_gmt":"2015-05-31T15:05:28","slug":"la-finestra-del-tempo-sul-delta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/la-finestra-del-tempo-sul-delta\/","title":{"rendered":"La finestra del tempo sul Delta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5551\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/veneto\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-765x1024.jpg\" alt=\"invito Duilio\" width=\"600\" height=\"803\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-765x1024.jpg 765w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-224x300.jpg 224w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-768x1028.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-1148x1536.jpg 1148w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-1531x2048.jpg 1531w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2015\/04\/cavarzere-avezzu-finestra-tempo-delta-scaled.jpg 1913w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><br \/>\nSabato 30 maggio 2015, alle 17:30<br \/>\npresso Palazzo Danielato via Roma 8 Cavarzere<br \/>\nInaugurazione della Mostra Fotografica<br \/>\nLa finestra del tempo sul Delta<br \/>\nDuilio Avezz\u00f9 AFI BFI<br \/>\nla mostra gode del Riconoscimento FIAF F03\/15<br \/>\ndal 30 maggio al 10 giugno 2015<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>LA FINESTRA DEL TEMPO SUL DELTA<\/strong><br \/>\nL\u2019attenzione e la presa di coscienza popolare della realt\u00e0 legata al delta del Po si sono destate nei primi anni \u201950, sull\u2019onda emotiva dell\u2019alluvione del Polesine.<br \/>\nUna trentina di anni dopo Duilio Avezz\u00f9, in quella zona, si \u00e8 dedicato alle riprese fotografiche incentrate sulla situazione umana e ambientale, in particolare, sulla Punta Levante (Laguna Vallona).<br \/>\nIl trentennio che separa il drammatico evento di natura naturale e l\u2019appassionato lavoro fotografico del nostro Autore rappresenta un lasso di tempo sufficiente per registrare il mutamento dell\u2019ambiente, l\u2019abbandono ed il conseguente degrado delle strutture abitative e di lavoro ma anche la presenza di una nuova generazione che continua l\u2019opera degli avi con immutata dedizione. L\u2019economia \u00e8 incentrata prevalentemente sulla pesca, condotta ancora con gli stessi metodi e le attrezzature del passato, rinunciando forzatamente all\u2019ammodernamento e alle nuove tecnologie poco adatte alla morfologia dell\u2019ambiente cos\u00ec sfavorevole all\u2019insediamento umano.<br \/>\nOggi tutta l\u2019area deltizia del Po ha assunto un particolare interesse paesaggistico da quando \u00e8 stata eletta Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. A noi, per\u00f2, in questa sede, interessa di pi\u00f9 incentrare l\u2019attenzione sulle condizioni umane, con la stessa emozione dell\u2019Autore che le ha documentate prima che l\u2019U.N.E.S.C.O. nobilitasse quell\u2019area.<br \/>\nMi accosto a quelle belle immagini con uno stato d\u2019animo intriso della stessa malinconia che traspare dai diversi <em>Testimoni<\/em>, come l\u2019Autore chiama i ruderi emergenti dalle acque.<br \/>\nForse l\u2019ambiente fotografato allora \u00e8 stato nuovamente stravolto, soggetto com\u2019\u00e8 alle imprevedibili mutazioni dovute al regime delle acque che non consente in nessun modo il loro imbrigliamento. Mi chiedo se la Valle Capitania, indicata dalla rugginosa tabella metallica, abbia cambiato morfologia, se l\u2019antica, desolata Osteria di Punta Levante esista ancora, se sulla Punta Bacucco ci sia ancora la rudimentale passerella dell\u2019imbarcadero, se la bella casa, apparentemente intatta, dotata di ampio forno a legna, figuri ancora nel paesaggio e sia ancora funzionale, se la rustica sala di Gorino, ove avveniva la vendita all\u2019asta del pescato, assolva ancora la stessa funzione e, soprattutto, se ai giorni nostri il costume di vita dei pescatori dell\u2019ultimissima generazione, cos\u00ec distaccati da ogni agglomerato urbano, sia rimasto identico, improntato alla stessa umilt\u00e0 e sottomissione ai capricci della natura, come traspare nello sguardo rassegnato ma sereno dei personaggi fotografati.<br \/>\nOgni artista subisce, anche solo nel subconscio, l\u2019ispirazione da diversi movimenti culturali; nel lavoro di Duilio Avezz\u00f9 sono evidenti le ascendenze della stagione letteraria del Verismo verghiano e della pi\u00f9 recente stagione storica del Neorealismo cinematografico; lo spirito, infatti, che ha suggerito la ripresa fotografica, da un lato richiama il lirismo dei <em>Malavoglia,<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em> pur nella diversit\u00e0 della natura ambientale, ove tutto sembra affidato alla divina Provvidenza, dall\u2019altro, il <em>pathos <\/em>del capolavoro cinematografico Il mulino del Po,<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><em><strong>[2]<\/strong><\/em><\/a> tratto dal romanzo omonimo di Riccardo Bacchelli, ambientato nell\u2019area del delta padano come le fotografie della mostra.<br \/>\nGiorgio Rigon<br \/>\n<em>Bressanone, aprile 2015<\/em><br \/>\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giovanni Verga, I Malavoglia 1881.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Mulino del Po, Alberto Lattuada, 1949.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 30 maggio 2015, alle 17:30 presso Palazzo Danielato via Roma 8 Cavarzere Inaugurazione della Mostra Fotografica La finestra del &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[46],"class_list":["post-5550","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mostre","tag-venezia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5550\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}