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“LAURUM. Transizioni e resistenze di una antica città italiana” presso il Museo Irpino

Personale di Corrada Onorifico presso il Museo Irpino

L’Occhio Antropologico e la Narrazione del Margine: Il Viaggio Visivo di Corrada Onorifico

In occasione del finissage di “LAURUM. Transizioni e resistenze di una antica città italiana” presso il Museo Irpino

L’estetica del viaggio come conoscenza

Presentare e congedare l’opera di Corrada Onorifico significa anzitutto ridefinire il concetto di “viaggio” nel panorama documentaristico e fotografico contemporaneo. Lontana dalle logiche del turismo di consumo e dalle semplificazioni della cartolina esotica, l’autrice siciliana – formatasi alla scuola del DAMS di Bologna – elegge l’obiettivo a strumento di indagine antropologica. Il suo lavoro non si limita a registrare la superficie dei luoghi, ma ne scava l’identità profonda, traducendo lo spazio geografico in uno spazio di relazioni umane, memoria storica e mutamento sociale.

Dalla cinesica televisiva alla sintesi dello scatto

La parabola artistica di Onorifico si distingue per una felice transizione transmediale. Per oltre un decennio, la sua firma come regista e autrice televisiva (in particolare per Rai 3 e Rai International) ha nutrito il piccolo schermo con un linguaggio documentaristico rigoroso. Tuttavia, è nel passaggio alla fotografia fitta, avvenuto con maturità nel 2015, che l’autrice compie una scelta radicale: abbandonare il flusso continuo delle immagini in movimento per cercare la sintesi assoluta dello scatto.

In questa transizione, la macchina fotografica eredita la vocazione narrativa della telecamera. La fotografia di Corrada Onorifico diventa così un esercizio di ascolto. L’obiettivo si posa sui soggetti rispettando il loro silenzio, stabilendo una complicità etica prima ancora che estetica. Che si tratti delle infinite distese della Mongolia o delle architetture cariche di memoria, l’inquadratura non è mai predatoria, ma ospitale.

Il Focus: Laurum e la poetica del frammento irpino

La mostra “LAURUM. Transizioni e resistenze di una antica città italiana”, curata da Giovanni Menna, rappresenta il vertice di questa indagine territoriale. Inserito all’interno del progetto triennale “Paesaggi in Transizione” (nato in seno alla Legge Regionale per la Promozione della Qualità dell’Architettura), il corpus di opere dedicato alla cittadina campana di Lauro supera i confini del semplice reportage geografico.

Onorifico ha affrontato Lauro attraverso quella che il curatore definisce un’“immersione a distanza”. Il Vallo di Lauro non viene esibito in modo didascalico, ma viene restituito come un flusso narrativo di frammenti significativi. I suoi scatti mettono a nudo le contraddizioni formali e concettuali che agiscono nel tessuto urbano: l’antico che resiste, l’asfalto che stringe i monumenti, le ferite dello spopolamento e l’immutata dignità delle relazioni umane che ancora popolano le piazze. Le immagini non vivono mai da sole; sono tessere di un mosaico che documenta le frizioni tra la nobile memoria del passato e l’urgenza di un presente in perenne mutamento.

Il cerchio si chiude al Museo Irpino

Non è un caso che il viaggio espositivo di Laurum – dopo il debutto alla PIT Gallery di Napoli – trovi il suo compimento ideale qui, nelle sale del Museo Irpino, all’interno di questo luogo, storicamente deputato alla custodia della memoria e archeologia del territorio, diventa lo scrigno perfetto per accogliere le “resistenze” fotografate da Onorifico.

Nel chiudere i battenti di questa esposizione, salutiamo non soltanto una mostra fotografica, ma un atto di profondo affetto civile verso l’Irpinia e le sue aree interne. Corrada Onorifico ci riconnette con la funzione più nobile della documentazione visiva: essere custodi del tempo. Le immagini che hanno popolato il Museo Irpino in queste settimane rimangono come una traccia indelebile, un invito permanente a guardare i nostri borghi non come musei a cielo aperto, ma come organismi vivi che esigono ascolto, rispetto e futuro.

Venerdi 28 Agosto Ore 18:00 Museo Irpino Complesso Monumentale Carcere Borbonico

Saranno Presenti:

Prof. Giovanni Menna: Curatore della Mostra
Franco Sortini: Fotografo, Socio Onorario e Tutor dell’Associazione AvellinoPHOTO (circolo Affiliato FIAF)
Luigi Cipriano: Coordinatore Regionale FIAF Campania

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