Uscita Fotografica Collettiva
UNA GIORNATA TRA PIETRE, STORIA E LUCE: DESTINAZIONE MOLISE!
Se amate la fotografia e vi affascina raccontare i luoghi attraverso immagini, preparate macchina fotografica, obiettivi e curiosità: andiamo insieme alla scoperta degli scavi archeologici di Sepino – Altilia, nel cuore del Molise e della Basilica di Castelpetroso.
Sabato 17 ottobre 2026 ore 10,00
Ritrovo: Ingresso Scavi Archeologici di Sepino
Indirizzo: Contrada Altilia 1, 86017 Sepino CB
Uscita aperta a tutti
Pranzo facoltativo in una osteria rurale in zona. Prenotazione obbligatoria entro il 15/10
Info e prenotazioni: info@photoclubpartenope.it

Ci sono luoghi che non si limitano a raccontare il passato. Lo fanno rivivere.
E poi ci sono luoghi che, attraverso un obiettivo, sembrano raccontare una storia ancora più intensa.
Tra le montagne del Matese, nel cuore del Molise, ci aspetta l’antica Saepinum, una città romana dove strade, porte monumentali, mura, colonne e resti di edifici emergono ancora oggi dal paesaggio. Immersa ai piedi del Matese e affacciata sulla valle del Tammaro, l’antica Saepinum è una città romana dal fascino davvero particolare. Nata lungo importanti vie di collegamento e legata alla tradizione della transumanza, conserva ancora oggi un impianto urbano sorprendentemente leggibile.
Sepino non è soltanto un sito archeologico: è una città romana immersa nel paesaggio, dove storia, natura e fotografia dialogano continuamente.
Cammineremo sul cardo e sul decumano, attraverseremo le antiche porte della città e ci lasceremo guidare dalla luce alla ricerca di geometrie, prospettive, dettagli e silenzi.
Ma soprattutto… cercheremo fotografie.
La pietra consumata dal tempo.
Un arco illuminato dal sole.
La trama di un muro antico.
Le ombre che attraversano il Foro.
Le montagne che fanno da quinta alle rovine.
E quel magnifico dialogo tra archeologia, natura e architettura che rende Altilia-Saepinum un luogo così speciale.
E poi il Teatro romano.
Le sue antiche gradinate, ancora leggibili, si intrecciano con le costruzioni rurali nate nei secoli successivi: un’immagine quasi surreale, dove epoche diverse convivono nello stesso fotogramma.
Sarà una gita fotografica, ma non solo.
Sarà un’occasione per rallentare.
Per osservare.
Per camminare senza fretta.
Per condividere la passione per la fotografia e, magari, tornare a casa con qualche immagine che non avevamo programmato di scattare.
Perché la fotografia, a volte, non consiste nel cercare qualcosa.
Consiste nel lasciarsi sorprendere da ciò che abbiamo davanti.
La nostra uscita fotografica proseguirà poi alla Basilica di Castelpetroso.
Ci sono luoghi che si fotografano. E poi ci sono luoghi che, prima ancora di essere fotografati, si fanno guardare. Il Santuario di Castelpetroso è uno di questi.
Nel cuore del Molise, immersa nel paesaggio delle montagne, la Basilica Minore dell’Addolorata appare quasi all’improvviso: guglie, pinnacoli e forme slanciate dello stile neogotico si innalzano sopra il verde della valle, creando un contrasto spettacolare con il paesaggio circostante.
Ed è proprio qui che vogliamo andare a fotografare.
Non sarà una semplice visita. Sarà una giornata per cercare la luce che scivola sulle pietre, le geometrie della basilica, i dettagli delle decorazioni, le prospettive della cupola e delle guglie. Ma soprattutto per uscire dalla basilica e seguire un sentiero che porta ancora più lontano.
La Via Matris.
Un percorso immerso nella natura che conduce verso il luogo delle apparizioni del 1888, attraverso sette cappelle dedicate ai Sette Dolori di Maria. Il cammino attraversa il bosco e accompagna lo sguardo verso le montagne, fino alla cappella delle apparizioni e alla sorgente.
E qui la fotografia cambia completamente.
Dalla monumentalità dell’architettura passeremo alla delicatezza del paesaggio.
Dal dettaglio della pietra al silenzio del bosco.
Dalle linee della basilica alle forme della natura.
Un luogo dove ogni passo può diventare un’inquadratura.
La storia del Santuario è legata alle apparizioni mariane raccontate nel 1888 dalle due pastorelle Fabiana Cicchino e Serafina Valentino, in località Cesa tra Santi. La prima pietra della basilica fu posta nel 1890 e il complesso venne completato molti decenni più tardi, fino alla consacrazione del 1975.
Oggi Castelpetroso è anche un luogo profondamente legato alla storia del Molise: nel 1973 Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso è stata proclamata patrona del Molise.
Per noi, però, ci sarà soprattutto un’altra storia da raccontare.
Quella fatta di luce e ombra.
Di pietra e cielo.
Di silenzio e movimento.
Di montagne che cambiano colore durante la giornata.
Di piccoli dettagli che normalmente attraversiamo senza vedere.
Quindi preparate la macchina fotografica, scegliete gli obiettivi che amate di più, caricate le batterie e lasciate un po’ di spazio nella memoria. Perché a Castelpetroso non andremo semplicemente a scattare fotografie.
Andremo a cercare la luce.
E magari, tra una fotografia e l’altra, scopriremo che era lì ad aspettarci da sempre.
Destinazione: Area archeologica di Altilia-Saepinum, Sepino e Basilica di Castelpetroso
Tema della giornata: archeologia, architettura, paesaggio e fotografia
Aperta a fotografi di ogni livello: dal principiante all’appassionato più esperto.
Cosa portare: macchina fotografica o smartphone, obiettivi preferiti, batterie cariche, schede di memoria e soprattutto voglia di camminare, osservare e fotografare insieme.
Pranzo facoltativo in una osteria rurale in zona. Prenotazione obbligatoria entro il 15/10
Venite a cercare il Molise attraverso l’obiettivo.
Perché alcuni luoghi meritano di essere visitati.
Altri meritano di essere fotografati.
Venite con la vostra macchina fotografica.
Il Molise ci metterà il resto.
Per info e prenotazioni: info@photoclubpartenope.it
Lo staff
PHOTOCLUB PARTENOPE
www.photoclubpartenope.it



