
UTOPIA. Arte, salute mentale e intelligenza artificiale.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso libero
Ha raccontato con la sua fotografia le ferite del mondo. Un anno fa, in queste stesse sale, Francesco Zizola ha scelto di puntare l’obiettivo su una frontiera più vicina e più taciuta: la salute mentale. Lo ha fatto rovesciando lo sguardo. “La salute mentale, oggi”, la mostra curata per Ro.Mens 2025, era fatta di autoritratti: pazienti, operatori e cittadini si rappresentavano in prima persona, e ogni visitatore poteva aggiungere il proprio volto. L’idea era netta: la follia non ha un volto.
Ora Zizola torna alla Galleria Nazionale per un incontro pubblico che guarda avanti. Il titolo è UTOPIA: una parola che contiene due lettere che oggi interrogano tutti, IA, e che Franco Basaglia, ne “L’utopia della realtà”, intendeva come qualcosa da praticare ogni giorno e non come fuga. Che cosa può fare l’arte per la salute mentale? E che cosa accade quando nello sguardo del fotografo entra l’intelligenza artificiale? Zizola, direttore artistico del progetto, ripartirà proprio da quel concept fotografico per raccontare quali nuovi lavori possono nascere da questa contaminazione, e come la lotta allo stigma possa trovare nell’IA un linguaggio nuovo.
La sede è parte del racconto.. Da tre anni un protocollo d’intesa lega la Galleria Nazionale e la ASL Roma 2: laboratori periodici per le ragazze e i ragazzi del Dipartimento di Salute Mentale, mediazione culturale, percorsi formativi, il mosaico dedicato a Sergio Mattarella realizzato dagli utenti dei servizi con l’artista Lady Be. È prescrizione sociale praticata sul campo, prima ancora che Ministero della Cultura e Ministero della Salute la ratificassero con un protocollo nazionale.
Per la GNAMC:
Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC;
Isabella De Stefano, Responsabile Area Marketing, Comunicazione e Relazioni Esterne.
Per la ASL Roma 2:
Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale;
Gianluca Monacelli, direttore scientifico della mostra 2025;
Emanuele Caroppo, referente della ASL Roma 2 per i rapporti e le progettualità con GNAMC.




