
Il riconoscimento di Carnevale storico, chiamato anche “Festa della Radeca”, da parte del Ministero della Cultura è la riconferma del valore autentico di questa manifestazione che fonda le sua radici nella storia e L’Associazione Fotografica Frosinone che da 48 anni è attiva in questa città non poteva non interessarsene, cercando di raccontare con le immagini sia le vicende storiche che esso rappresenta sia il carattere identitario, il senso di appartenenza e l’impegno corale dell’interacittadinanza.
La storia è legata alla presenza nel territorio delle truppe francesi tra il 1798 e il 1799, alla rivolta del popolo frusinate per le tasse imposte dai francesi, all’uso della “radeca” – la lunga foglia d’agave – come simbolo propiziatorio di fertilità e prosperità e per irridere i potenti.
L’anno dopo la rivolta il generale Jean Antoine Etienne Vachier, detto Championnet, pensò che la popolazione frusinate si fosse ancora ribellata e da Anagni, dove aveva il suo comando, si recò a Frosinone dove si
stava festeggiando il carnevale.
Fu accolto invece in un clima goliardico e si unì alla popolazione bevendo vino rosso e mangiando i “fini fini”, un piatto tipico di Frosinone.
Così da allora, ogni anno viene portato su un carro un fantoccio che rappresenta il generale Championnet, la popolazione balla e canta brandendo foglie di “radeca” e mangiando i “fini fini”.
Alla fine, il fantoccio del generale Championnet viene bruciato.
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