Mostra Fotografica “LA MEMORIA RITROVATA- I primi decenni del’900 nei ritratti fotografici di Giovanni Sorlini” dal 30 Ottobre al 29 Novembre 2026


L’Associazione fotografica “Oltre lo sguardo-BFI” è lieta di presentare
“La memoria ritrovata. I primi decenni del ‘900 nei ritratti fotografici di Giovanni Sorlini”
Si tratta di un progetto culturale di ampio respiro volto alla salvaguardia e alla valorizzazione di un eccezionale patrimonio iconografico recentemente riscoperto.
Una scatola di lastre fotografiche negative di ritratti risalenti ai primi decenni del ‘900: questo il piccolo tesoro dimenticato, appartenuto al fotografo rovatese Giovanni Sorlini (1887-1976).
Ogni vetrino è un piccolo frammento di storia sociale. Non racconta i grandi eventi ma la vita quotidiana ed è proprio questo che la rende preziosa. I volti raccolti da Giovanni Sorlini tornano oggi a incontrare i nostri occhi che, attraverso di loro, riscoprono una parte della loro e della nostra storia.
Il progetto comprende:
- La pubblicazione di un libro fotografico “ Il diaframma della memoria. Giovanni Sorlini fotografo” (160 pagine con più di 100 ritratti fotografici). Curatori Lidia Mingotti e Giorgio Baioni.
- La mostra fotografica “La memoria ritrovata. I primi decenni del ‘900 nei ritratti fotografici di Giovanni Sorlini”. Curatore del restauro digitale Giorgio Baioni
- Il docufilm “La memoria ritrovata”. Massimo Alfano
L’evento di presentazione si terrà al teatro di Erbusco il 30 ottobre 2026 alle ore 21, mentre la mostra verrà allestita a Rovato nello spazio FRAM, inaugurata il 31 ottobre alle ore 17 e esposta fino al 29 novembre 2026 (orari sabato e domenica ore 10-12 e 15-18)
In un mondo in cui le relazioni fra le persone si sviluppano sempre più spesso a distanza, la fotografia è un flusso continuo, veloce e indistinto di immagini e il mondo sta rischiando di “smaterializzarsi”, abbiamo prodotto una nuova materia fatta di un libro che si può sfogliare, stampe che si possono toccare, un docufilm che si può ascoltare, vedere e rivedere.
Quasi magicamente quel mondo lontano riaffiora dalla penombra del tempo e torna a rivivere.
Lidia Mingotti
LA MOSTRA HA IL RICONOSCIMENTO FIAF N. D2-16/2026



