GUIDO HARARI in mostra a VICENZA

RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF 10 €

Basilica Palladiana

Piazza dei Signori – Vicenza

Orari: martedì – domenica dalle 10 alle 18
Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura

Lunedì chiuso

Aperture straordinarie
5, 6 e 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno

Info sulla mostra:

https://www.mostreinbasilica.it/mostre/harari/

https://www.mostraguidoharari.it/

La mostra è promossa dal comune di Vicenza, in collaborazione con Rjma Progetti Culturali e Wall of Sound Gallery.

 

GUIDO HARARI.

INCONTRI. 50 ANNI DI FOTOGRAFIE E RACCONTI

dal 27 MARZO al 26 LUGLIO 2026

 

Dal 27 marzo, con oltre 300 fotografie, installazioni, filmati originali, proiezioni e memorabilia, la mostra antologica di Guido Harari promossa dal Comune di Vicenza ripercorre la carriera del fotografo in un nuovo e suggestivo allestimento che dialoga con l’architettura della Basilica

Nel set fotografico della Caverna Magica sarà possibile farsi ritrarre da Harari. Le immagini realizzate daranno vita a una mostra nella mostra intitolata “Occhi di Vicenza”. Guido Harari: “Nella Caverna Magica si torna umani”

Se la fotografia di Guido Harari fosse musica, sarebbe da ascoltare a tutto volume. Una ballata rock, o un’improvvisazione jazz, capace di attraversare il rumore del mondo per riportarci alla nostra dimensione più umana. In una carriera lunga oltre cinquant’anni, Harari ha fotografato musicisti, artisti, intellettuali, scienziati, protagonisti della cultura, fino ad arrivare alle persone comuni ritratte nella sua Caverna Magica, trasformando la fotografia in uno strumento capace di generare relazioni e restituire l’irriducibile valore dell’essere unici.

Da qui prende forma “Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti”, la mostra antologica che attraversa mezzo secolo di fotografia come pratica umanistica prima ancora che visiva, in programma alla Basilica Palladiana dal 27 marzo al 26 luglio.

©Guido Harari

Presenta oltre 300 fotografie, installazioni, filmati originali, proiezioni, manifesti e memorabilia che raccontano tutte le fasi di una carriera eclettica: dagli esordi negli anni Settanta come fotografo e giornalista musicale, ai ritratti intesi come luoghi di prossimitĂ  e ascolto, fino a un lavoro che nel tempo ha attraversato editoria, pubblicitĂ , moda e reportage.

Un legame profondo con la musica che entra in risonanza anche con la città di Vicenza e il suo territorio, attraverso le immagini, diverse delle quali mai esposte prima, dedicate al jazz e alla partnership con la trentesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz “Dalle trombe di Gerico al divino Miles” in programma dal 15 al 25 maggio 2026.

©Guido Harari

Il percorso espositivo, progettato dagli architetti Giorgio e Giulio Simioni in dialogo con le specificità architettoniche della Basilica Palladiana, mette in relazione figure centrali della cultura contemporanea. Dai musicisti agli artisti, dagli intellettuali agli scienziati, i ritratti costruiscono una costellazione di incontri che attraversa generazioni e linguaggi: da Fabrizio De André a Bob Dylan, Vasco Rossi, David Bowie – protagonista anche dell’immagine di copertina della mostra – Lou Reed e Kate Bush, da Paolo Conte a Ennio Morricone, da Wim Wenders a Renzo Piano, da Giorgio Armani a Carla Fracci, da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, da Anselm Kiefer a Dario F 1J o e Franca Rame, fino a Greta Thunberg, Zygmunt Bauman, Allen Ginsberg e José Saramago. Un insieme che restituisce l’ampiezza di un lavoro capace, nel tempo, di attraversare anche editoria, pubblicità, moda e reportage.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

La mostra si articola in cinque sezioni, a partire dagli anni Settanta, quando Guido Harari, ancora adolescente, inizia a coniugare le sue due grandi passioni: la musica e la fotografia. Da qui il racconto procede attraverso immagini e sequenze inedite, intrecciate a filmati d’epoca, videointerviste e al documentario di Sky Arte a lui dedicato, che accompagnano il visitatore nel cuore del suo processo creativo. La visita è inoltre fruibile attraverso un’audio-guida con la voce narrante dello stesso Harari, che restituisce contesto, memoria e senso degli incontri.

©Guido Harari

L’allestimento speciale della mostra include anche una sezione ulteriore, che Harari e gli architetti Simioni hanno definito una sorta di “Pantheon”: 24 immagini sospese di grande formato che raccolgono altrettanti “ritratti del cuore”, tra cui George Harrison, Marina Abramovic, Jane Goodall, Lou Reed e Laurie Anderson, Bebe Vio, Joni Mitchell, Marcello Mastroianni, Frank Zappa, Pat Metheny, Josè Saramago.

©Guido Harari

LA CAVERNA MAGICA

La mostra prevede un ambiente separato, la Caverna Magica, nel quale in giornate dedicate verrà allestito un set fotografico. Uno spazio in cui chiunque, prenotandosi, potrà farsi fotografare e concepito da Harari non come semplice progetto collaterale, ma come un dispositivo relazionale pensato per sospendere il rumore del mondo e tornare a un incontro reale con l’altro. Le persone che partecipano possono giocare con la propria immagine e con la propria identità, sperimentando una condizione di totale libertà.

Chi lo desidera, su prenotazione (www.cavernamagicaharari.com), può essere ritratto da Harari e ricevere una stampa Fine Art firmata dall’autore nel formato 30×42 cm. I ritratti realizzati vengono esposti in tempo reale lungo il perimetro esterno delle pareti dell’esposizione, dando vita a una “mostra nella mostra” intitolata “Occhi di Vicenza”.

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