A BOLOGNA il Festival “IL CINEMA RITROVATO”

Per i tesserati FIAF vi è la possibilità di acquistare l’accredito ridotto per il Festival a 70 euro (anziché 140 euro).

L’accredito è valido per tutti gli appuntamenti in programma,

dal 20 al 28 giugno

più di 500 film

8 sale della città, da mattina a sera

(comprese le proiezioni in Piazza Maggiore).

PROGRAMMA COMPLETO:

https://ilcinemaritrovato.it/programma/

Si segnala che all’interno della rassegna Documenti e documentari

il 27 giugno verrà proiettata una serie di rarissimi film con la regia del fotografo statunitense ELLIOTT ERWITT

nello specifico:

Beauty Knows No Pain (1971) di Elliott Erwitt

Red, White & Bluegrass (1973) di Elliott Erwitt

Good Nudes (1983) di Elliott Erwitt

Qui tutte le informazioni:

https://ilcinemaritrovato.it/eventi/i-film-restaurati-di-elliott-erwitt/

 

Dal 20 al 28 giugno ben otto sale cinematografiche di Bologna (Cinema Modernissimo, Sala Scorsese e Sala Mastroianni al Cinema Lumière, Auditorium – DAMSLab, Cinema Jolly, Cinema Arlecchino, Cinema Europa, Sala Cervi) proietteranno per tutta la giornata le 540 pellicole previste per questa edizione. Ogni sera, come da prassi del festival, ci sarà il gran finale con le proiezioni in Piazza Maggiore. Ma Il Cinema Ritrovato non si ferma qui: per tutti gli accreditati (che, a dieci giorni dall’inizio del festival, sono già il 10% in più dell’anno scorso) sarà possibile prenotare anche gli eventi previsti ne Il Cinema Ritrovato Extended, che avrà inizio il 16 giugno e si concluderà il 5 luglio.

Il Cinema Ritrovato porterà ancora una volta a Bologna numerosi ospiti fondamentali per il panorama cinematografico mondiale. Si parte già il 16 giugno con la presenza di Carlo Verdone in Piazza Maggiore a presentare il restauro di Bianco Rosso e Verdone. Il 17 giugno sarà invece la volta di Francesca Comencini che, riallacciandosi alla rassegna dell’anno scorso, dedicata a suo padre Luigi Comencini, presenterà La Bugiarda. Il 19 giugno, invece, Nicolas Seydoux introdurrà sempre in Piazza Maggiore Il generale della Rovere.

La prima serata ufficiale del festival, sabato 20 giugno, vedrà la presenza in Piazza Maggiore di Marco Bellocchio ad introdurre il restauro di Aurora di Friedrich W. Murnau, capolavoro del cinema muto accompagnato dall’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Rimanendo in ambito di cine-concerti in Piazza Maggiore, il 24 giugno verrà proiettato il film muto finlandese Curses of the Witch con l’accompagnamento del gruppo Cleaning Women, già noto agli avventori de Il Cinema Ritrovato. Sabato 27 giugno, invece, sarà dedicato a Charlie Chaplin: l’Orchestra Senzaspine fornirà la musica ai restauri di Vita da Cani e Charlot soldato.

Di particolare interesse saranno anche le proiezioni dei film di Daisuke Ito nelle giornate del 20, 21 e 22 giugno, dal momento che saranno narrati dal benshi Ichiro Kataoka. Per chi non lo sapesse, il benshi è una figura chiave del cinema muto giapponese, dal momento che funge da mediatore tra gli spettatori e il film. Essenzialmente, essere un benshi significa narrare dal vivo, dare voce ai personaggi e commentare l’azione.

Altri ospiti della 40° edizione de Il Cinema Ritrovato saranno:

  • Wim Wenders, che terrà una Lezione di Cinema al Modernissimo e presenterà una grande rarità, ovvero il suo primo lungometraggio, Estate in città, finora inedito;
  • Irène Jacob, che introdurrà Film rosso di Kieslowski;
  • Amos Gitai;
  • Isabella Rossellini, che terrà una Lezione di Cinema e presenterà in Piazza Maggiore Cuore Selvaggio di David Lynch;
  • Kleber Mendonça Filho, a sua volta protagonista di una Lezione di Cinema;
  • Arnaud Desplechin, che, oltre ad una Lezione di Cinema, introdurrà il suo terzo lungometraggio del 2000 Esther Kahn;
  • Lav Diaz, che presenzierà ad una Lezione di Cinema;
  • Thierry Frémaux;
  • Rosalie Varda, che introdurrà il film della madre Agnès Varda Senza tetto né legge;
  • Bill Morrison;
  • Yolande Zauberman, che presenterà il suo film del 1987 Classified People;
  • Pietro Marcello, che sarà responsabile dell’esplorazione dei lavori del regista armeno Artavazd Pelechian;
  • Francesco Sossai, che si dedicherà al regista giapponese Daisuke Ito.

Il Cinema Ritrovato 2026 propone anche un omaggio a Martin Scorsese attraverso la proiezione di quattro restauri delle sue opere: Alice non abita più qui, Taxi Driver, New York New York e Il colore dei soldi. Un altro grande omaggio verrà fatto poi alla figura del regista iraniano Abbas Kiarostami, caro amico del festival scomparso dieci anni fa.

Infine, domenica 28 giugno, in chiusura del festival, sarà presente in chiamata Mel Brooks, che festeggerà con Piazza Maggiore il suo centesimo compleanno. A seguire ci sarà la proiezione del suo capolavoro Frankenstein Junior.

Le rassegne de “Il Cinema Ritrovato 2026”

Come sempre, per guidare gli spettatori Il Cinema Ritrovato suddivide le proprie rassegne in tre macro-sezioni: Il paradiso dei cinefili, La macchina del tempo e La macchina dello spazio.

Nella prima sezione rientra, innanzitutto, la più corposa e variegata delle rassegne, vale a dire Ritrovati e Restaurati. Quest’anno a fare da filo conduttore ai film selezionati è il tema della censura. Sarà dunque possibile vedere film come La fonte degli assetati del regista ucraino Yurii Illienko, oppure Ken Russell’s The Devils di Ken Russell.

Altre rassegne de Il paradiso dei cinefili sono Joséphine Baker, donna del Rinascimento, dedicata a questa figura dirompente che si è sempre battuta contro il nazismo in Europa e la segregazione razziale negli Stati Uniti, e “Addio al passato”: modernità di Luchino Visconti, un omaggio al regista italiano. Bisogna poi tenere conto di Barbara Stanwyck, tutto quel che desideri, la diva di questa edizione, Un colpo di fortuna: alla riscoperta di Mitchell Leisen, Piccolo grande passo: Gunvor Nelson e Eic Duvivier  e Il Cinema Ritrovato Kids & Young, la rassegna dedicata ai piccoli spettatori.

La sezione La macchina del tempo porterà avanti le sue rassegne tradizionali, ovvero Il secolo del cinema (quest’anno concentrata sull’anno 1906) e 100 anni fa (per questa edizione quindi dedicata al 1926). Sempre presente anche Documenti e documentari, mentre è per la prima volta introdotta la rassegna Matinée Idols: i favoriti delle donne, un focus sugli attori preferiti dal pubblico femminile negli anni Dieci: Rodolfo Valentino, Wallace Reid, Richard Barthelmess e Thomas Meighan.

Rimane infine la più complessa delle sezioni, ovvero La macchina dello spazio, incentrata sulla riscoperta di un cinema lontano dai modelli occidentali. Accanto al riuscito esperimento dell’anno scorso Norden Noir (una rassegna di film noir scandinavi) e all’immancabile Cinemalibero, è presente ancora una volta un approfondimento legato al cinema giapponese con Ombre e acciaio: il cinema di Daisuke Ito. In chiusura, bisogna menzionare due rassegne con una portata politica fondamentale: Juan Antonio Bardem: ¡No pasaran!, un esempio di cinema di resistenza nella Spagna franchista, e Suolo del Bengala, acque del Bengala: il cinema di Ritwik Kumar Ghatak.

 

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