ALFRED EISENSTAEDT in mostra ad ABANO TERME (PD) e a VENEZIA
Sedi espositive:
MUSEO VILLA BASSI RATHGEB
Via Appia Monterosso 52, Abano Terme PD
INGRESSO RIDOTTO PER I TESSERATI FIAF: 8 EURO
Orari:
Da mercoledì a domenica 10-13 / 15-18
Lunedì e martedì chiuso
La biglietteria chiude 45 minuti prima della chiusura del Museo.
Nei soli mesi di luglio e di agosto da mercoledì a domenica 10-13 / 16-19.
In occasione della pausa estiva il Museo sarà chiuso al pubblico dal 3 al 16 agosto 2026.
Info: https://www.museovillabassiabano.it/alfred-eisenstaedt/
MUNAV
Riva S. Biasio, Castello 2148, 30122 Venezia
INGRESSO RIDOTTO PER I TESSERATI FIAF (compreso ingresso alla MOSTRA)
MUSEO e PADIGLIONE DELLE NAVI (con audioguida inclusa): € 14
MUSEO e PADIGLIONE DELLE NAVI + PERCORSO IN ARSENALE E VISITA AL SOMMERGIBILE (con audioguida inclusa): € 24
Orari:
Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00; chiuso lunedì)
Info: https://www.munav.it/news/alfred-eisenstaedt-la-fotografia-era-nellaria/
Mostra a cura di Monica Poggi
Promossa da: Comune di Abano Terme
in collaborazione con Museo Storico Navale di Venezia – Ministero della Difesa, Marina Militarie Italiana, Difesa Servizi S.r.l. | concessionario D’Uva S.r.l.
Prodotta da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Ufficio stampa e comunicazione: Lara Facco P&C
Catalogo: Dario Cimorelli Editore
ALFRED EISENSTAEDT
LA FOTOGRAFIA ERA NELL’ARIA
16 maggio – 20 settembre 2026
Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme
22 maggio – 22 novembre 2026
MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia
Protagonista indiscusso della fotografia del Novecento, Alfred Eisenstaedt è al centro di La fotografia era nell’aria, un ampio progetto espositivo a cura di Monica Poggi, prodotto da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e organizzato dal Comune di Abano Terme e da D’Uva, gestore del MUNAV, che propone una rilettura articolata in due mostre complementari articolate su due musei, a pochi chilometri di distanza: Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (Padova) e al Museo Storico Navale di Venezia.

Alfred Eisenstaedt, Vittoria sul Giappone. Un marinaio bacia un’infermiera durante i festeggiamenti per la vittoria sul Giappone a Times Square (14 agosto 1945; New York City) © Alfred Eisenstaedt /The LIFE Picture Collection /Shutterstock
Il progetto invita il pubblico a riscoprire un autore che ha contribuito in modo decisivo alla definizione del linguaggio del fotogiornalismo. Il titolo riprende una riflessione dello stesso Eisenstaedt sulla Germania del primo dopoguerra, attraversata da una straordinaria vitalità culturale: è in questo contesto che il fotografo si forma e avvia la propria attività.

Alfred Eisenstaedt, Al teatro delle marionette delle Tuileries, rappresentazione di San Giorgio e il Drago. Parigi, 1963 © Alfred Eisenstaedt – The LIFE Picture Collection – Shutterstock
Cresciuto in un clima di grande fermento, sospeso tra l’eredità della pittura e le nuove possibilità del reportage, Eisenstaedt è attivo tra l’Europa degli anni Venti e gli Stati Uniti degli anni Trenta, dove si stabilisce nel 1935. Qui diventa una delle firme più autorevoli della rivista Life: una collaborazione durata oltre trent’anni, che lo porta a realizzare più di 2.500 servizi fotografici e oltre 90 copertine, contribuendo in maniera determinante alla costruzione dell’immaginario visivo del Novecento.

George Balanchine’s School American Ballet, New York, USA, 1937 © Alfred Eisenstaedt – The LIFE Picture Collection – Shutterstock
Celebre soprattutto per lo scatto realizzato il 14 agosto 1945 a Times Square – V-J Day in Times Square – che ritrae l’improvviso bacio tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda guerra mondiale, Eisenstaedt affronta nel corso della sua carriera una straordinaria varietà di temi, costruendo un racconto visivo che attraversa i principali snodi storici e culturali del secolo.
Dalla documentazione lucida dell’Europa tra le due guerre – nel momento di massima tensione che precede l’ascesa del nazismo, testimoniata anche dal celebre ritratto di Joseph Goebbels – a soggetti più intimi e lirici, come la danza e il teatro, osservati con una sensibilità quasi pittorica, negli Stati Uniti Eisenstaedt si concentra sulla società contemporanea, restituita con crescente ironia e dinamismo.

Angela Lansbury con Basil-Rathbone. Hollywood, California, 1954. © Alfred Eisenstaedt – The LIFE Picture Collection – Shutterstock
I reportage realizzati in Etiopia e Giappone ampliano ulteriormente la portata della sua ricerca, portandolo a confrontarsi con conflitti, ricostruzioni e profonde trasformazioni. Completano il suo percorso i celebri ritratti di protagonisti della politica, della scienza e dello spettacolo – da Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer fino a Marilyn Monroe e Sophia Loren – che testimoniano la sua capacità di instaurare un rapporto diretto e immediato con i soggetti.

Sophia Loren (1961; Roma) © Alfred Eisenstaedt /The LIFE Picture Collection / Shutterstock
Articolata in due sedi, la mostra nasce da un progetto condiviso che valorizza il dialogo tra istituzioni e territori: un’iniziativa che riporta al centro la grande fotografia internazionale, facendo rivivere ancora oggi quel clima di energia e innovazione che, come suggerisce il titolo, continua a essere “nell’aria”.
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