Palazzo Reale di Milano ospita la mostra di ROBERT MAPPLETHORPE

RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 13 €

 

PALAZZO REALE MILANO

Piazza del Duomo, 12 – Milano

Orari: Da martedì a domenica ore 10:00-19:30, giovedì chiusura alle 22:30.

Ultimo ingresso un’ora prima. Lunedì chiuso.

Orari di apertura in giornate festive:
domenica 5 aprile (Pasqua)- dalle 10:00 alle 19:30
lunedì 6 aprile (Lunedì dell’Angelo) – dalle 10:00 alle 19:30
sabato 25 aprile (Festa della Liberazione) – dalle 10:00 alle 19:30
venerdì 1° maggio (Festa dei Lavoratori) – dalle 10:00 alle 19:30

Avviso ai visitatori
La mostra mercoledì 4 febbraio aprirà alle ore 11. Giovedì 5 e venerdì 6 febbraio la mostra rimarrà chiusa tutto il giorno.

INFO sulla mostra: https://www.palazzorealemilano.it/web/palazzo-reale-milano/-/robert-mapplethorpe-le-forme-del-desiderio

https://www.marsilioarte.it/mostre-ed-eventi/robert-mapplethorpe-le-forme-del-desiderio/

 

Curatori ed Enti promotori: Una mostra promossa da Comune di Milano-Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York. A cura di Denis Curti.

  

ROBERT MAPPLETHORPE

Le forme del desiderio

dal 29 GENNAIO 2026 al  17 MAGGIO 2026

La mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.

L’esposizione sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

La retrospettiva, curata da Denis Curti, è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia ne Le Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.

A Milano il curatore accompagna il pubblico in un viaggio nella ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica.

Accompagnano la mostra il podcast – disponibile dal 21 ottobre su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme – Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario e il catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.

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