“STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange” a TORINO
RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 13 €
Musei Reali di Torino – Sale Chiablese
Piazzetta Reale, 1 – 10122 TORINO
Orari: lunedì-domenica
dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Chiuso il mercoledì
Aperture straordinarie
7 ottobre 10.00-19.00
1° novembre 10.00-19.00
8 dicembre 10.00-19.00
24 dicembre 10.00-17.00
25 dicembre chiuso
26 dicembre: 10.00-19.00
30 dicembre 10.00-19.00
31 dicembre 10.00-17.00
1° gennaio 12.00-19.00
6 gennaio 10.00-19.00
INFO sulla mostra:
https://museireali.beniculturali.it/still-image-fotografie-di-jessica-lange/
https://www.arestorino.it/jessica-lange.html
A cura di Anne Morin
Prodotta da ARES
in collaborazione con i Musei Reali di Torino
STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange
dal 7 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027

Le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano dal 7 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 la mostra
STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange, a cura di Anne Morin.
Prodotta da Ares in collaborazione con i Musei Reali di Torino, l’esposizione presenta i lavori
fotografici dell’attrice e fotografa americana Jessica Lange (Cloquet, Minnesota, Stati Uniti, 20 aprile
1949) e porta per la prima volta in Italia opere in gran parte inedite.
La mostra, attraverso una selezione di oltre 200 immagini, ripercorre quasi trent’anni di ricerca
fotografica, restituendo lo sguardo intenso, poetico e profondamente umano dell’autrice.
“Le fotografie di Jessica Lange – sottolinea Anne Morin, curatrice della mostra – non vogliono tanto
spiegare o raccontare in modo lineare, quanto rendere visibili il movimento della vita, la sua materia, il
suo ritmo e la sua musicalità. Le immagini appaiono come frammenti e sussurri, istanti che
compongono una narrazione sospesa, fatta anche di silenzi e di ciò che resta non detto”.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso otto sezioni tematiche, in gran parte inedite,
concentrandosi in modo particolare sulle fotografie realizzate a partire dalla fine degli anni Novanta, in cui
sensibilità artistica e attenzione documentaria rivelano uno sguardo profondo e malinconico sul
mondo contemporaneo.
Cuore della mostra è il ciclo dedicato alla Highway 61, la celebre strada che attraversa gli Stati Uniti da
nord a sud, dal Minnesota, terra natale dell’artista, fino a New Orleans. In queste immagini in bianco e
nero, caratterizzate da una grana marcata e da forti contrasti, Lange costruisce un racconto
dell’America rurale fatto di silenzi, atmosfere sospese e dettagli carichi di significato.
Accanto a questo nucleo si articolano altre serie che ampliano la geografia e l’immaginario dell’autrice,
come le fotografie che troviamo nella sezione Messico, in particolare quelle scattate durante la Festa
dei Morti a San Miguel de Allende. Qui Jessica Lange si muove senza un obiettivo preciso, lasciandosi
guidare dall’intuizione e dall’esperienza del mondo. Il suo sguardo predilige la solitudine, la distanza
dagli altri e una presenza discreta, quasi invisibile, che osserva e contempla più che intervenire. Il
tempo, nelle sue fotografie, non è interrotto ma dilatato: si distende lentamente seguendo la luce, il
passo, l’attesa. È soprattutto nel crepuscolo e nella notte che il Messico prende forma: ombre, corpi,
danze, musica popolare, incontri e gesti si animano in una dimensione intensa e sensuale.

© Jessica Lange
Si passa poi agli scatti urbani di Deriva, realizzati a New York durante la pandemia di Covid-19 (2020-
2021) e alla serie Freak Show, nata durante le riprese di American Horror Story, in cui emerge un
interesse per il mondo del circo e per le sue figure eccentriche e marginali.
Tre le sezioni completamente inedite, Gesti raccoglie un inventario di gesti ed espressioni corporee,
minimi ma significativi, capaci di suggerire, da soli, l’inizio di una storia. Al centro poetico della serie si
impone in particolare la straordinaria forza comunicativa della mano, elemento che rimanda con
evidenza alla professione di attrice di Jessica Lange e che sembra averne profondamente ispirato lo
sguardo.
Paesaggi si compone di immagini, realizzate tramite fotocalcografia, di scenari abbandonati del Sud
degli Stati Uniti, la cui silenziosa desolazione trasmette un’atmosfera, come uno stato d’animo, una
trama psicologica ed estetica capace di legarsi alla tradizione paesaggistica americana, in particolare
all’opera di Ansel Adams e Alfred Stieglitz.

© Jessica Lange
In modo simile, Presenze del passato riunisce le fotografie che Lange ha dedicato ai luoghi segnati da
grandi catastrofi umane o naturali, le cui tracce permangono, sospese nello spazio, come presenze
invisibili del passato che aleggiano ancora tra i resti della tragedia.
Il percorso si completa con Mondo, che raccoglie scatti realizzati dalla Russia alla California, dalla
Scandinavia all’Italia: immagini che documentano tempi e luoghi, in cui Jessica Lange fotografa
semplicemente “ciò che vede”, con uno sguardo poetico sul quotidiano. Il suo linguaggio, classico e
consapevole, unisce composizione, attesa e sensibilità, dando forma a immagini dal carattere
cinematografico e senza tempo.
Accompagna la mostra un catalogo (italiano/inglese) edito da Moebius, con saggi di Jessica Lange e
Anne Morin.
BIOGRAFIA Jessica Lange
Nata e cresciuta a Cloquet (Minnesota), l’acclamata e pluripremiata attrice Jessica Lange ha studiato
fotografia all’Università del Minnesota dopo aver ottenuto una borsa di studio, a cui però rinunciò per
dedicarsi alla recitazione. Durante il suo soggiorno a Parigi negli anni Settanta, Jessica Lange strinse
amicizia con i fotografi Robert Frank e Danny Lyon, che l’aiutarono a sviluppare e affinare la sua tecnica.
All’inizio degli anni Novanta, Jessica Lange riscoprì la passione per la fotografia, quando ricevette in
regalo una macchina fotografica Leica. Da quel momento non ha più smesso di scattare foto.
Le sue fotografie sono state esposte alla George Eastman House di Rochester, New York, nel 2009; al
Multimedia Art Museum di Mosca nel 2014; al Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona nel 2015; e al
Centro Cultural de Cascais, in Portogallo, nel 2015, tra gli altri. È stata la prima destinataria del George
Eastman House Honors Award nel 2009. Tra le sue pubblicazioni figurano la sua prima monografia 50
Photographs (powerHouse Books, 2008), In Mexico (RM, 2010), Highway 61 (powerHouse Books, 2019),
Dérive (powerHouse Books, 2022) e il libro per bambini It’s About A Little Bird (sourcebooks, 2013).
ARES
Ares srl è una realtà torinese attiva nel settore culturale, specializzata nella gestione di servizi museali
e nella produzione di mostre. Fondata e guidata da Edoardo Accattino e Giovanni Scorpaniti, la società
si distingue per un approccio dinamico e innovativo, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio
e progettazione contemporanea. Ares srl opera a stretto contatto con istituzioni pubbliche e private,
offrendo servizi che spaziano dall’accoglienza del pubblico alla curatela di eventi espositivi. Particolare
attenzione è rivolta alla fotografia come linguaggio espressivo, attraverso la realizzazione di mostre che
raccontano temi sociali, storici e artistici. L’obiettivo è offrire esperienze culturali coinvolgenti e di
qualità, capaci di parlare a un pubblico ampio e diversificato, contribuendo al contempo alla crescita
e alla diffusione della cultura sul territorio.
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