Risultati della 4^ Tappa 2026 – 27° FotoConfronti di Bibbiena (Arezzo)

Risultati del «27° FotoConfronti» quarta delle dieci Selezioni aderenti al «23° Portfolio Italia 2026 – Gran Premio Ricoh GR»
Il «27° FotoConfronti», organizzato nell’ambito del «3° Festival della Fotografia Italiana», si è tenuto a Bibbiena (Arezzo), nelle giornate di venerdì 12 (presso il CIFA), sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 (in Via Marcucci). Agli Incontri hanno partecipato 86 Autori (di cui 79 in presenza e 7 online in lettura mista) con 107 Portfolio. Sono state effettuate 214 Letture.
A conclusione delle due giornate la Commissione Selezionatrice composta dai Mariateresa Cerretelli, Simone Donati, Claudia Ioan, Stefania Lasagni, Massimo Mazzoli, Fulvio Merlak (Presidente di Giuria), Alessia Rollo, Silvia Tampucci e Isabella Tholozan (Giulia Nausica Bianchi, Silvano Bicocchi, Michele Borzoni, Silvia Camporesi, Niccolò Chimenti, Michela Fabbrocino, Attilio Solzi e Fabiana Zanola hanno svolto unicamente funzioni di Lettori, indicando tuttavia i loro Lavori preferiti), ha assegnato i Riconoscimenti come segue:
1° Premio a «Reddummele» di Lello MUZIO di Campobasso (Portfolio composto da 18 Immagini a Colori realizzate nel 2025/2026) con la seguente motivazione (redatta da Claudia Ioan):
«Un viaggio nel silenzio, alla ricerca della memoria delle cose. Nella fragilità del territorio, piccoli oggetti del quotidiano riscattati dall’abbandono, rimandano il suono lieve di una rinnovata familiarità. Il medium fotografico dignifica l’objet trouvè, e con cromie discrete e luce naturale lo riporta in vita, con tutto il suo corredo di vissuto umano recuperato dall’oblio.»
2° Premio a «Cuba caída» di Simone BACCI di Capolona (AR) (Portfolio composto da 22 Immagini a Colori realizzate nel 2026) con la seguente motivazione (redatta da Mariateresa Cerretelli):
«Un reportage sull’isola di assoluta attualità che accompagna l’osservatore a conoscere, foto dopo foto, la realtà e la caduta di un’economia e nello stesso tempo la sorte di un popolo ridotto alla miseria, senza case e senza cibo. Non si legge nessuna speranza in questo progetto ma le immagini sembrano quasi lanciare un appello di aiuto urgente.»




