FoggiaFotografia: la Puglia senza confini
Torna FoggiaFotografia: la Puglia senza confini, giunta alla sua quindicesima edizione

Torna FoggiaFotografia: la Puglia senza confini, giunta alla sua quindicesima edizione. Dal 10 settembre al 6 dicembre 2026 la città ospiterà mostre, proiezioni, incontri con autori e concorsi fotografici promossi dal FotoCineClub Foggia, che apre la stagione con la mostra di Kash Gabriele Torsello, realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito della Strategia Fotografia 2025.

« …con FoggiaFotografia: la Puglia senza confini siamo consapevoli di fare qualcosa di importante per la nostra città, per la nostra regione, per gli appassionati e per tutto il pubblico che ci segue », dichiara Nicola Loviento, Presidente del FotoCineClub Foggia e Direttore Artistico della rassegna. Il programma, come ogni anno, intreccia grandi nomi della fotografia italiana e internazionale con progetti dedicati al territorio pugliese, in un dialogo costante tra memoria, paesaggio e contemporaneità.
Il programma
| 10 settembre | Kash Gabriele Torsello / Foggiascape
Galleria di Palazzo Dogana — inaugurazione, ore 17:30 |
| 17 settembre | Agrosfera — collettiva nazionale FIAF dei soci del FotoCineClub Foggia
Galleria di Palazzo Dogana — ore 17:30 |
| 26 settembre | Eventi — collettiva dei soci del FotoCineClub Foggia e dei Circoli di Puglia e Basilicata FIAF
FotoCineClub Foggia — ore 19:30 |
| 2 ottobre | Joseph Caprio / Stigmates e altre fantasie
Palazzetto dell’Arte Andrea Pazienza — ore 17:30 |
| 9 ottobre | Maria Pansini / Prospettive meridionali
Museo Civico, Sala Diomede — ore 17:30 |
| 15 ottobre | Pierluigi Ortolano / Randstad 1969
Galleria di Palazzo Dogana — ore 17:30 |
| 23 ottobre
4 novembre |
Sergio Grillo / Eyes Wide Open — proiezione del documentario
FotoCineClub Foggia — ore 19:30
Angelo Pantaleo /La strada di Casa Galleria di Palazzo Dogana ore 17.30 |
| 6 novembre | Antonio Biasiucci / P2822#26
Fondazione dei Monti Uniti — ore 18:00 |
| 10 novembre | Italia K2 + Cervino 1901 — proiezione documentari a cura di Gennaro Ciavarella CAI Foggia
FotoCineClub Foggia — ore 19:30 |
| 13 novembre | Silvia Tampucci / Narrazioni visive/Incontro con l’autrice
FotoCineClub Foggia — ore 19:30 |
| 21 novembre | 4° Trofeo Donatacci — letture portfolio e foto singole
FotoCineClub Foggia — ore 9:30-12:30 / 15:30-17:30 |
| 28 novembre | 10° Concorso Nazionale FoggiaFotografia e 20° Circuito Nazionale AVF — premiazioni e proiezioni
FotoCineClub Foggia — ore 19:30 |
| 5 dicembre | Niki dell’Anno / ArcheoClima — proiezione del documentario
FotoCineClub Foggia — ore 19:30 |
Gli artisti
Kash Gabriele Torsello — FOGGIASCAPE – 10 settembre 9 ottobre – Galleria di Palazzo Dogana
Nato ad Alessano, nel Salento, nel 1970, Gabriele Torsello — noto con lo pseudonimo Kash — lascia la Puglia appena ventenne per raccontare storie di popoli in lotta per la libertà: il primo lavoro, sui senzatetto di Roma, lo vede vivere per un periodo insieme ai suoi soggetti. Dopo una parentesi nell’industria cinematografica romana, nel 1994 parte per l’India e comincia a documentare il conflitto in Kashmir, a cui dedica sette anni di reportage, mostre e dibattiti fino al Parlamento britannico ed europeo, confluiti nel 2002 nel libro «The Heart of Kashmir» (Amnesty International), finalista al British Book Design & Production Award. Seguono altri fronti — Albania, Nepal, Pakistan — e dal 2001 l’Afghanistan, dove documenta per conto delle Nazioni Unite le condizioni di donne e ospedali. Il 12 ottobre 2006 viene rapito nei pressi di Lashkar Gah e resta prigioniero per 23 giorni: un’esperienza raccontata anni dopo nel libro «Afghanistan CameraOscura» (2011), che segna una svolta nel suo percorso, aperto in seguito anche alla fotografia di moda e cinema. Nel 2010 fonda ProPugliaPhoto per formare nuovi fotografi pugliesi, e dal 2012 al 2022 sviluppa «FOGGIASCAPE». Nato da un lavoro di ricerca condotto dall’artista, fotografo e documentarista Kash Gabriele Torsello dal 2012 al 2022, FOGGIASCAPE è più di una semplice esposizione fotografica: è un progetto culturale capace di mettere in relazione arte contemporanea, cittadinanza e territorio, utilizzando l’immagine fotografica come strumento, sia per leggere il presente, sia per immaginare nuove narrazioni dei luoghi. Un percorso che intreccia memoria, paesaggio e impegno civile uno sguardo fotografico sulla provincia di Foggia e sulla Capitanata contemporanea, attraverso borghi rurali, periferie urbane, cave, aree agricole, paesaggi naturali e comunità in trasformazione. La mostra è a cura di Renata Ferri, con il coordinamento dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e sostenuta da Strategia Fotografia 2025.
Joseph Caprio — Stigmates e altre fantasie – 2 – 31 ottobre – Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”
Di origine italiana, Joseph Caprio ha trascorso molto tempo a osservare la potenza dell’arte che attraversa l’Italia, tanto nella pittura quanto nella scultura. Con «Stigmates e altre fantasie» rende omaggio ai grandi maestri della pittura rinascimentale e alle tavole che lo colpiscono nelle chiese italiane, spesso ricoperte da un sottile strato di fuliggine depositato dal tempo: nelle sue immagini quel velo diventa cicatrice, stigma sulla carne di un corpo prostrato, mentre la polvere dei secoli si fa complice nel restituire un’atmosfera sospesa tra devozione e mistero.
Maria Pansini — Prospettive meridionali – 9 ottobre 7 novembre – Museo Civico
Laureata in Antropologia a Milano, Maria Pansini si dedica al reportage per testate come La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e Musica Jazz, e dal 2012 insegna Storia della fotografia alla Scuola di Fotografia e Cinematografia. Ha esposto in Italia e all’estero, vincendo il Book Award al Trieste Photo Festival 2024 e il Portfolio Italia FIAF nel 2022 e nel 2023. «Prospettive meridionali» presenta due lavori: tra questi «Blanket», un ciclo di ritratti dedicato alle braccianti agricole impiegate nelle campagne pugliesi tra Taranto e Foggia, in cui l’antropologia visiva incontra il racconto sociale di un lavoro spesso invisibile.
Pierluigi Ortolano — Randstad 1969 – 15 ottobre 14 novembre – Galleria di Palazzo Dogana
Cofondatore, insieme a Davide Pitetti, dell’associazione culturale Civico Zero — nata nel 2016 da una passeggiata fotografica tra amici — Pierluigi Ortolano dà vita nel 2017 a «Randstad 1969» dopo essersi aggiudicato in un’asta online un pacco di 141 rullini fotografici mai sviluppati, avvolti in un foglio del quotidiano olandese «Randstad» datato 31 gennaio 1969, da cui il progetto prende il nome. Affidate le pellicole allo stampatore Franco Glieca, le prime immagini riemerse dopo mezzo secolo restituiscono la vita quotidiana della Randstad Holland — l’agglomerato urbano che unisce Amsterdam ad altre città olandesi — attraverso gli scatti di un fotografo anonimo: bambine in bicicletta, operai al lavoro, navi in porto. L’archivio completo, che si stima conservi circa 4.000 negativi, è diventato negli anni un progetto itinerante che ha toccato numerose città italiane, generando anche un concorso letterario e collaborazioni didattiche con le scuole: una riesumazione accidentale che restituisce, insieme alla memoria di una famiglia, quella di un’intera area dei Paesi Bassi.
Angelo Pantaleo – La strada di casa – 4 novembre 20 novembre – Galleria di Palazzo Dogana
Angelo Pantaleo è artista, curatore e promotore culturale. Fonde ricerca visiva e promozione culturale, coordinando progetti espositivi e iniziative digitali come fondatore della Galleria APS-Creo – Arte Ricerca Sperimentazione di Foggia. Con un background solido nel design e nel tessile, la sua pratica è focalizzata sulla curatela multidisciplinare e su una ricerca artistica che spazia dalla fotografia alla fiber art come azione concettuale. Dopo anni dedicati alla promozione e alla curatela di artisti contemporanei, è tornato a esporsi in prima persona con progetti personali come _Santa Pazienza_ e _La strada di casa_, dove il corpo, l’architettura e la memoria vengono indagati attraverso la sottrazione, il velo e il ricamo su stampa fotografica. Il filo, dorato e ostinato, diventa sutura, rito di riparazione, mappa di un ritorno. È direttore artistico della rassegna internazionale _MA/DONNE – Mobilitazione Arte Contemporanea_, co-organizzata con il Comune di Foggia, e curatore di numerose mostre al Museo Civico e al Palazzetto dell’Arte Andrea Pazienza.
Vanta una carriera consolidata tra riconoscimenti accademici e numerose partecipazioni a mostre internazionali, affermandosi come una delle figure chiave per la lettura del contemporaneo in Puglia, capace di tenere insieme pratica artistica e impegno civile. fantasmi gentili. Un gesto di pudore, non di occultamento.
Antonio Biasiucci — P2822#26 – 6 novembre 7 dicembre – Fondazione dei Monti Uniti di Foggia
Antonio Biasiucci nasce a Dragoni, in provincia di Caserta, nel 1961, figlio di un fotografo di cerimonie il cui mestiere, da ragazzo, non lo appassionava. Nel 1980 si trasferisce a Napoli per studiare e, nella distanza dalla sua terra, ritrova il valore della civiltà contadina che aveva lasciato: nasce così una ricerca sulla memoria personale, tra riti, luoghi e persone di Dragoni, insieme a un lavoro parallelo sugli spazi delle periferie urbane. Dal 1984 collabora con l’Osservatorio Vesuviano in una vasta campagna sui vulcani attivi in Italia, confluita nella serie «Magma» (1998). Nel 1987 conosce l’attore e regista teatrale Antonio Neiwiller: il sodalizio, durato fino alla morte di quest’ultimo nel 1993, gli trasmette un metodo teatrale applicato alla fotografia, fatto di ripetizione e sottrazione fino all’essenziale, e un bianco e nero costruito su un nero primigenio da cui far emergere la luce.
Tra i riconoscimenti: l’European Kodak Panorama Award (Arles, 1992), il Kraszna-Krausz Photography Book Award (2005, per il volume «Res. Lo stato delle cose») e, più di recente, il Premio Amato Lamberti e il Premio «Gli Asini» di Goffredo Fofi (2021). È stato invitato tra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015 e insegna Fotografia come linguaggio artistico alle Accademie di Belle Arti di Napoli e di Foggia; nel 2012 ha fondato il LAB/per un laboratorio irregolare, percorso di formazione per giovani fotografi. Le sue opere sono conservate in musei e collezioni internazionali, dalla Bibliothèque nationale de France al MAXXI di Roma, e nel 2024 le Gallerie d’Italia di Torino gli hanno dedicato «Arca», la sua prima grande antologica.
«P2822#26» è il titolo della mostra che è curata da Romeo d’Emilio Docente di Storia dell’Arte moderna e contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Foggia ed è interamente finanziata dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia dove viene esposta nella Galleria di Via Arpi 152. La sua fotografia – come testimonia il suo ultimo progetto *P2822#26* – rigorosamente sempre in bianco e nero, indaga elementi primari dell’esistenza – corpo, materia, memoria – attraverso serie divenute centrali nel suo percorso, come impasto, Pani e Madri.
FoggiaFotografia è promossa dal FotoCineClub Foggia in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Foggia, il Polo Biblio Museale di Foggia, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, e riunisce i circoli fotografici pugliesi e lucani aderenti al progetto «la Puglia senza confini». Le mostre sono a ingresso libero; per orari e sedi aggiornati si rimanda al programma completo.
IL VALORE CULTURALE DELLA MANIFESTAZIONE
“FoggiaFotografia rappresenta un punto di riferimento nazionale per la fotografia d’autore,” dichiara Nicola Loviento, Direttore Artistico della manifestazione. “Anche quest’anno, con il tema ‘La Puglia senza confini’, vogliamo sottolineare come la fotografia sia un linguaggio universale capace di superare ogni barriera geografica e culturale.”
La manifestazione, giunta alla sua quindicesima edizione, conferma la sua importanza nel panorama culturale nazionale, portando a Foggia alcuni dei più importanti nomi della fotografia italiana e internazionale e offrendo al pubblico di appassionati e non solo, un’occasione unica di confronto con l’eccellenza fotografica mondiale.
La quindicesima edizione di FoggiaFotografia si conferma così un appuntamento imprescindibile per tutti gli appassionati di fotografia e un’occasione straordinaria per scoprire le opere di maestri che hanno fatto la storia di quest’arte.
INFORMAZIONI PRATICHE
Periodo: 10 settembre – 6 dicembre 2026
Luoghi: Galleria di Palazzo Dogana, Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”, Museo Civico di Foggia, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, e FotoCineClub di Foggia.
Ingresso: Gratuito per tutte le mostre ed eventi
Info: FotoCineClub di Foggia APS ETS – wwwfotofoggia.it wwwfoggiafotografia.it
Ufficio Stampa FotoCineClub Foggia APS ETS Via Ester Loiodice,1 71121 Foggia
Tel. 3331235499 Email: fotocineclubfoggia@gmail.com Web: www.fotofoggia.it
Il Presidente
Nicola Loviento
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