Concluso a Martina Franca il 23° FotoArte in Portfolio, tappa di Portfolio Italia 2026
Due giorni di confronto sulla fotografia e grandi letture a Martina Franca nel segno di FotoArte

Si è concluso a Palazzo Ducale di Martina Franca il 23° FotoArte in Portfolio, tappa del circuito nazionale Portfolio Italia 2026 – Gran Premio Ricoh GR.
Nelle giornate del 19 e 20 settembre hanno partecipato 30 autori con 37 opere, per un totale di 126 letture, trasformando l’appuntamento in un’importante occasione di confronto e crescita intorno al progetto fotografico.
Otto i portfolio selezionati per la valutazione conclusiva: «Teste di stele daunie e volti umani» di Liborio Biancolillo, «32Kimpanzé» di Salvatore Dibattista, «Canto la ferita dei non amati» di Antonella Grumo – Maria Stellacci – Pasquale Amendolagine e Annamaria Cataldo, «Ripensa a me» di Marika Martella, «Qui non è l’inferno in terra» di Martino Morris Minardi, «Fragile – Handle with care» di Gaetano Enrico Mondelli, «Fotografi in smorfia» di Mena Romio e «Tunisia» di Giuliano Tamborra.
Il primo premio è stato assegnato a Gaetano Enrico Mondelli con «Fragile – Handle with care», mentre il secondo premio è andato a Salvatore Dibattista con «32Kimpanzé».
Il Premio Giovani è stato assegnato a Marika Martella con «Ripensa a me» e la Segnalazione Giovani ad Anna Maggio con «Deposizione».
Un appuntamento che conferma FotoArte in Portfolio come spazio di incontro, dialogo e valorizzazione della fotografia e dei suoi autori.

Motivazione Portfolio premiato:
Per aver saputo raccontare una storia che attraversa tre generazioni, intrec- ciando con intelligenza e maestria la fotografia contemporanea con quella d’archivio. Un progetto capace di inte- grare diversi media che aggiungono nuovi livelli di lettura all’opera e ne ampliano la forza narrativa

Motivazione Portfolio premiato:
Per aver raccontato un tema di cro- naca attuale e tragico con un lin- guaggio freddo e asettico con la capacità di portare lo spettatore a vestire i panni di una fetta di società silente che cammina al nostro fianco indisturbata macchiandosi dietro l’anonimato di una schermo domestico di un reato odioso e di- scriminante verso la popolazione femminile del mondo




