Mostra Fotografica “Terre di Sicilia e Tunisia”
Gibellina capitale di un dialogo tra Sicilia e Tunisia
Comunicato n.1 del 29 luglio 2026
Gibellina capitale di un dialogo tra Sicilia e Tunisia: al Cretto di Burri la mostra fotografica “Terre di Sicilia e Tunisia” memoria condivisa
Dal 5 al 24 settembre a Santa Caterina, nel cuore del Cretto di Burri, un percorso espositivo che mette in dialogo memoria, fotografia contemporanea e cultura del Mediterraneo.
Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, ospiterà dal 5 al 24 settembre la mostra fotografica “Terre di Sicilia e Tunisia”, un progetto culturale che unisce due sponde del Mediterraneo attraverso il linguaggio universale della fotografia.
Allestita negli spazi di Santa Caterina al Cretto di Burri, grazie al contributo dell’AssociazionePercorsi e Morsi, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’associazione trapanese I Coloridella Vita e l’associazione tunisina Didon & Enée, con l’obiettivo di raccontare il patrimonioumano, agricolo e paesaggistico di Sicilia e Tunisia attraverso un confronto visivo tra passato e presente.
La mostra propone una retrospettiva composta da fotografie storiche, curate dal maestro Michele Fundarò e da cartoline d’epoca curate da Saber Bhari artista e fotografo tunisino, affiancate agli scatti contemporanei di 16 fotografi italiani e tunisini. Il risultato è una narrazione corale che documenta l’evoluzione dei territori rurali, delle comunità e delle tradizioni che ancora oggi rappresentano una parte essenziale dell’identità mediterranea.
Più che una semplice esposizione fotografica, “Terre di Sicilia e Tunisia” vuole essere un’occasione di incontro tra culture accomunate da radici, paesaggi e storie spesso parallele. Le immagini restituiscono il valore della memoria, il rapporto tra uomo e territorio e la trasformazione del mondo agricolo, offrendo al pubblico uno sguardo autentico su realtà lontane dai grandi circuiti turistici ma ricche di significato culturale.
Ad arricchire il programma sarà un appuntamento dedicato all’enogastronomia mediterranea, prevista per l’inaugurazione con degustazioni curate dagli chef Peppe Giuffrè e Taieb Bouhadra. Il cibo diventerà così parte integrante del racconto, quale ulteriore elemento di dialogo tra le due culture.
Dopo l’esposizione di Gibellina, il progetto proseguirà il proprio percorso in Tunisia, rafforzando gli scambi culturali tra i due Paesi e consolidando una collaborazione nata dalla comune volontà di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del Mediterraneo.
L’iniziativa ha ottenuto il sostegno di autorevoli rappresentanti, tra cui Mohamed Ali Mahjoub, Console di Tunisia a Palermo, Fabio Ruggirello, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, e Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina, oltre all’interesse di numerosi partner privati che hanno scelto di sostenere il progetto.
Esporranno per l’associazione I Colori della Vita: Nino Castiglione, Michele Cernigliaro, Tonino Corso, Fabio Marino, Giuseppe Monteleone, Lorenzo Tallarita e Marilena Todaro.
Per l’associazione Didon & Enée saranno presenti le opere di Ameni Chermiti, Ivan De Francesco, Slim Gomri, Mouna Fkih Khoaja, Matteo Garone, Soumaya Larbi, Kaouther Khedija Khouini, Paolo Rizzo e Skander Zarrad.
La mostra sarà visitabile dal 5 al 24 settembre 2026 presso Santa Caterina al Cretto di Burri, aGibellina Vecchia.
DICHIARAZIONI
Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina
Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, accoglie e promuove questa mostra fotografica. Un progetto che mette in dialogo due sponde dello stesso mare, attraverso lo sguardo di fotografi che hanno scelto di raccontare la vita quotidiana, quella vera, fatta di gesti semplici, volti, mercati, silenzi e speranze.
Mohamed Ali Mahjoub Console di Tunisia a Palermo
Il Mar Mediterraneo non è mai stato una frontiera, bensì un ponte liquido. Lungo le sue rotte si sono intrecciate le storie di popoli che, da una riva all’altra, hanno condiviso sogni e lavoro. La mostra fotografica “Terre di Sicilia e di Tunisia – Memoria condivisa”, propone così un duplice viaggio visivo. Da un lato, la preziosa sezione storica ci restituisce la nostalgia e la dignità del primo Novecento attraverso lastre e cartoline d’epoca, la natura e il lavoro dei campi .
Fabio Ruggirello, Direttore Istituto Italiano di Cultura di Tunisi
Sicilia e Tunisia, entrambe affacciate sul Mediterraneo, condividono una storia millenaria fatta di approdi, scambi commerciali, migrazioni, influenze culturali e umane che ancora oggi alimentano il dialogo tra le nostre comunità. È con questo spirito che l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi riconoscendone il valore culturale e il contributo alla costruzione di un dialogo autentico.
accoglie con interesse l’inaugurazione della mostra Terre di Sicilia e Tunisia – Memoria condivisa,
Michele Benfari, Presidente Associazione Culturale “PERCORSI A MORSI”
Il progetto mette in relazione due città affacciate sullo stesso mare attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea, indagando affinità e differenze: architetture, riti e paesaggi umani ereditano lo spirito di collaborazione tra il compianto Ludovico Corrao e la sua creatura, “Trame del Mediterraneo”.
Paolo Rizzo ideatore del progetto
Il progetto fotografico biennale di gemellaggio tra i Colori della Vita e l’Associazione Didon & Enèe nasce dal mio desiderio di ringraziare la Tunisia che mi accoglie da 12 anni ma allo stesso tempo non posso dimenticare le mie origini di Elimo. Questo progetto iniziato con il mare e che continua con la terra vuol essere un contributo socio culturale attraverso il linguaggio delle immagini per rinverdire gli antichi legami e le tante similitudini che questi due paesi hanno in comune. Creare una occasione di incontro condiviso dove amicizia e rispetto sono alla base della crescita collettiva. Grazie a quanto ci seguiranno.
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