Attività CircoliGenerale
SILVIA CAMPORESI A PERUGIA IL 24 OTTOBRE
Incontro pubblico con Claudia Ioan

SABATO 24 OTTOBRE 2026 ORE 18
PALAZZO DELLA PENNA – CENTRO PER LE ARTI CONTEMPORANEE
Via Podiani 11, Perugia
SILVIA CAMPORESI
“LA FOTOGRAFIA COME PERCORSO AUTORIALE”
Conversazione con CLAUDIA IOAN
Incontro pubblico a cura di OFFICINE CREATIVE ITALIANE BFI – Benemerito della Fotografia Italiana
Associazione culturale fotografica
Ingresso libero
Silvia Camporesi, laureata in Filosofia, autrice di uno dei Quaderni dell’editoria FIAF 2026 e del libro “Una foto è una foto è una foto” per Le Vele Einaudi, utilizza i linguaggi della fotografia e del video tramite cui costruisce racconti ispirati a mito, letteratura, religioni e vita reale. Negli ultimi anni si è dedicata al paesaggio italiano, esplorandone le potenzialità più inattese.
“Per gli appassionati di Fotografia, l’opera di Silvia Camporesi rappresenta una vera lezione di progettualità e sviluppo di una poetica personali: il suo approccio alle tematiche prescelte rivela quanto peso abbiano l’idea e la ricerca a monte degli scatti, e quanto sia essenziale identificare e coltivare una cifra autoriale e un’estetica riconoscibili. L’impianto di ogni sua opera implica uno studio approfondito e solidità delle idee alla base del progetto, con una presa di posizione certa e consapevole da parte dell’autrice; il che la colloca di diritto nel mondo della Fotografia artistica: gallerie, musei, committente pubbliche e private, collezionismo, pubblicazioni editoriali a tiratura limitata, mostre in location importanti. La sua ricerca sul territorio e sul paesaggio peraltro raccoglie ed espande anche la grande lezione di Luigi Ghirri e di Viaggio in Italia, con continuità e senso di evoluzione. Molti, i riferimenti possibili ai grandi Maestri della Fotografia italiana.
La cerniera invisibile tra realtà e finzione, tra materia del mondo e visione mentale, con l’obiettivo dichiarato di una costruzione di un paesaggio dell’uomo privo della sua presenza, un pianeta sospeso sempre carico di bellezza enigmatica, è la premessa teorica alla base della sua produzione matura, e la sua opera ci affascina.” (Claudia Ioan)
Si ringrazia il Comune di Perugia, l’ufficio Cultura del Comune di Perugia e il gestore mussale Le Macchine celibi.





