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Racconti dal Face To Face

Racconti dal FaceToFace rid
Nel corso del 2013 il Circolo Fotografico 4 Ville, organizzò due letture portfolio con la modalità “Face to Face” a cui parteciparono diversi fotoamatori con una serie di immagini legate tra loro.
A volte, come in questo caso, i portfolio vengono presentati a dei critici fotografici affinchè essi li leggano esprimendo anche un proprio giudizio. Quando la lettura viene effettuata da due critici simultaneamente, si ha un Face to Face.
 
Per queste due manifestazioni, vennero definiti i seguenti temi: “Contrasti”, “Comunicazione” e “La non realtà”, sui quali i partecipanti dovettero sviluppare i propri portfolio.
La mostra propone quattro portfolio realizzati da Riccardo Arcelli, Barbara Bedoni, Maurizio Messori e Marco Obici, tutti soci del Circolo Fotografico 4 Ville.
Riccardo Arcelli – La non realtà
Rimini – settembre 2013, percorrendo una strada ho visto il cartellone pubblicitario del parco tematico “‘Italia in miniatura”. Il collegamento al tema della non realtà è stato immediato, come la scelta del bianco e nero per rendere il tutto ancor meno realistico, oltre a mimetizzare almeno al primo sguardo, tutti gli elementi che ne tradivano la vera realtà.
 
Barbara Bedoni – Comunicazione
Ho scelto la danza in quanto ritengo che sia un potente mezzo di comunicazione. Con il linguaggio del corpo i ballerini riescono a trasmettere le più profonde emozioni senza bisogno di usare le parole.
 
Maurizio Messori – Comunicazione
Vedendo la pila di giornali appoggiati a terra e la ragazza raccoglierne uno, mi è parso di sentire le parole dello strillone scandire il titolo di prima pagina per attirare l’attenzione dei passanti; è solo un attimo, monitor spuntano ogni dove, parole e immagini ci sommergono.
Marco Obici – La non realtà
Come volete che io sia – Ho scelto questo tema perché credo che mai come in questo tempo siamo sempre più coperti di immagini di vita che rispecchiano una realtà altamente modificata. Credo che dalle situazioni più comuni a quelle più gravi siamo continuamente accecati da ciò che ci viene mostrato e da ciò che vogliamo vedere. A volte questi fattori coincidono. Credo che, in fondo, quando ci prepariamo per uscire di casa non lo facciamo solo per noi ma anche perché crediamo che ci venga chiesto.

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