Mostre 2023

25 anni di Luci d’Artista

Luci d’Artista ha dato un nuovo volto alla città, permettendo che si raccontasse anche attraverso l’arte contemporanea. Le ragioni erano già tutte presenti: Torino ha avuto la prima galleria civica d’arte moderna e poi il primo museo d’arte contemporanea in Italia, è stata e continua a essere un luogo ricco della presenza di molti artisti, dalla generazione dell’Arte Povera a quelle più giovani che qui sperimentano e creano i loro progetti. Sono state però le Luci d’Artista a portare in evidenza, in modo direi eclatante, questa vocazione che continua negli  anni ad alimentare la sua anima culturale, vivace e multiforme.
È con le Luci d’Artista che possiamo raccontare come la città si trasforma in un museo.
Grazie a una continuità d’intenti, l’intuizione di Fiorenzo Alfieri, indimenticabile amministratore di questa città che ha dato vita al progetto, si è consolidata nel tempo, arricchendo la collezione di nuove opere luminose.
Nell’accogliere il privilegio e la responsabilità di valorizzare un patrimonio artistico importante, lo abbiamo voluto affidare alla cura di Fondazione Torino Musei. Con il prezioso sostegno di una pluralità di soggetti privati, è stato quindi possibile avviare un percorso di restauro che ha riportato allo splendore originario le opere realizzate nel 1999 da due grandi artisti: Rebecca Horn, con i suoi Piccoli spiriti blu sul Monte dei Cappuccini e Gilberto Zorio, coinvolto personalmente nei lavori che hanno rimesso in moto, in una fantasmagoria di bagliori e riflessi, la sua grande stella nel laghetto di Italia ’61. Tre nuove opere da quest’anno sono entrate nella collezione grazie alla generosità degli artisti invitati dalla nostra commissione, Giorgio Griffa, Renato Leotta e Grazia Toderi, e nuovi musei e fondazioni d’arte contemporanea si sono uniti per un grande lavoro pedagogico con le scuole e le associazioni di tutta la città, per favorire nei giovani come negli adulti, la piena accessibilità all’esperienza dell’arte.

Interventi specifici hanno infine adeguato le opere alle nuove esigenze di risparmio energetico, garantendone la sostenibilità. È con questo spirito che abbiamo coinvolto un artista, il pluripremiato direttore della fotografia Luca Bigazzi, che ha offerto la sua visione per dare una nuova illuminazione permanente al nostro Palazzo Civico.
La città diventa un museo quando diventa un luogo dove scoprire, meravigliarsi, imparare, sentendosi partecipi e orgogliosamente parte di essa.

Rosanna Purchia
Assessora alla Cultura della Città di Torino

 

 

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