Mostra Fotografica

Mostra Fotografica “BACK TO LONDON” di MASSIMILIANO FERRARI presso BIBLIOTECA DI CONCESIO (BS) dal 17 al 31 Gennaio 2026

LA MOSTRA HA IL RICONOSCIMENTO FIAF N. D2-01/2026

BACK TO LONDON, evolution

“Ho visitato Londra per la prima volta nel gennaio 2013 con la famiglia, ma senza portare a casa troppi risultati in termini di immagini. Tornandoci nel 2020, invece ho ‘fatto pace’ fotograficamente con la città e mi sono reso conto di quanto il mio modo di vedere fosse cambiato. Una volta arrivato, infatti, nonostante fosse inverno, ho trovato una luce inaspettata che mi ha sorpreso e coinvolto”. A parlare è Massimiliano Ferrari, autore della mostra Back to London che state per visitare.

Dopo quelle prime esperienze nella Capitale britannica, Massimiliano ci è tornato diverse volte e sempre con la fotocamera al collo. Infatti, viaggio dopo viaggio, Londra è diventata anche un po’ sua.

L’autore stesso non fa fatica a definire didascaliche, se pur esteticamente gradevoli, le immagini scattate durante il primo soggiorno in Gran Bretagna, così come racconta di aver riconosciuto, di volta in volta, un’evoluzione naturale nel suo modo di vedere e di fotografare la città. Ciò ha innescato un circolo virtuoso: più fotografava e più diventava esigente di fronte a una metropoli che ormai conosce bene e che gli offre sempre nuovi stimoli visivi e fotografici. Specie dopo la pausa imposta dalla pandemia (che ha anche segnato uno stop a questa esposizione nella versione originaria, poi trasformata ed evoluta in questa nuova), Massimiliano Ferrari ha identificato questa sua trasformazione, i suoi gusti sono cambiati, la tecnica si è affinata e i contatti intercorsi via web proprio con fotografi inglesi lo hanno aiutato a rimodulare il suo asset di fotografo “occasionale”, come ama definirsi. Insomma, Ferrari è evoluto, progredendo in meglio tanto da tornare a pensare a una mostra fotografica in questa biblioteca, ma aggiornata con le immagini dei suoi ultimi viaggi e con un “aspetto” migliorato, anche dal punto di vista curatoriale.

Riconoscendo la sua crescita, Massimiliano ha compreso anche di aver bisogno di uno sguardo esterno per fare ordine fra le sue tante fotografie e, quindi, ha contattato una curatrice (la sottoscritta) con la quale ha strutturato la mostra come la potete apprezzare oggi.

Considerando la location, i pannelli e le cornici a disposizione, e facendo un’attenta analisi delle immagini scattate in questi anni, abbiamo infatti progettato un’esposizione con una struttura a lisca di pesce che invita a visitare una città poliedrica. Nelle immagini che vedrete, Londra si presenta più poetica e grafica da un lato, quello di sinistra, con le fotografie in bianconero.

I simboli della Capitale e le scene con un forte impatto estetico-compositivo ci accompagnano nella visione della città dei black cabs, del British Museum, della mitica London Underground, la metro inglese caratterizzata dal suo inconfondibile simbolo circolare, noto in tutto il mondo e usato anche nell’immagine iconica della mostra. Questa visione in bianconero della città, che si addentra nei geometrismi e nei contrasti propri londinesi, la trovate anticipata dal pannello di testo che state leggendo.

Vi suggeriamo di cominciare la “lettura” dell’esposizione da questo lato per poi proseguire dall’altra parte, continuando il percorso a “U” verso le immagini a colori che ci fanno entrare nell’humus quotidiano di una dimensione assolutamente british: multietnica ma anche tradizionale col suo tè delle cinque, con la cura dei fiori nelle tipiche case ricoperte di brick, i mattoni che rivestono tantissime abitazioni londinesi.

Chiunque sia entrato in una metropolitana inglese avrà letto il classico mind the gap (che invita a fare attenzione allo spazio tra treno e banchina), testo presente in uno scatto che fa parte di una sequenza appositamente pensata con il colore rosso a far da filo conduttore fra le fotografie.

La Horse Guards Parade fa proseguire questo lungo viaggio nel rosso londinese, ma fa anche da ponte per raggiungere “il” ponte, ossia il Tower Bridge, e proseguire la camminata in città con i suoi simboli intelligentemente colti da Massimiliano, non più come un visitatore che porta a casa uno snapshot della città, ma come un viaggiatore che sa intercettare momenti e peculiarità tipiche, con uno sguardo personale e autoriale. Così si fa strada, lungo il percorso a colori, anche un punk con una cresta tipicamente di fine anni Settanta, ma catapultato nel 2026, e una Saint Paul Cathedral immersa nella modernità e raggiunta dallo sguardo in finale di mostra, attraverso quinte specchiate che raccontano la dualità propria della città.

Back to London non è solo il titolo di questa mostra, ma anche un chiaro proposito dell’autore che, per sua stessa ammissione, tornerà a fotografare questa splendida città. E noi siamo curiosi di vedere come evolverà ulteriormente il suo modo di riprendere Londra.

Loredana De Pace | Studio CAOS -curatrice della mostra – loredanadepace.com

L’autore

Massimiliano Ferrari (Lumezzane, 1968) è laureato in Economia Aziendale e consulente di marketing. Founder di Max Marketing, nel 2024 pubblica Concorsi e operazioni a premio. Guida normativa e pratica per organizzare promozioni a premi e social media contest di successo, considerato un testo di riferimento nel settore.

Parallelamente all’attività professionale, nel 2015 intraprende un percorso fotografico personale. Frequenta il Corso Avanzato di fotografia presso la LABA di Brescia e segue i corsi di Sviluppo Avanzato del Raw e post produzione con Photoshop con Marianna Santoni. Nel 2019 presenta la sua prima mostra, Incipit, proprio in questa Biblioteca, alla quale seguono altre sette esposizioni.

Contatti

Web.                 www.massimilianoferrari.photo

e-mail:              info@massimilianoferrari.photo

Instagram 1:   @massimilianoferrari.photo

Instagram 2:   @maxferrari_Street

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