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[MOSTRE] – MAURIZIO GALIMBERTI – Il mosaico del Mondo – Festival di Fotografia MONTEFANO

MAURIZIO GALIMBERTI A MACERATA CON “IL MOSAICO DEL MONDO”

 Mercoledì 6 Luglio a Palazzo Buonaccorsi a Macerata si inaugura “Il Mosaico del Mondo” di Maurizio Galimberti a cura di Denis Curti. Un altro passo nella partnership fra Festival di Fotografia Montefano e il Comune di Macerata, Assessorato alla Cultura.

La Mostra raccoglie molte opere del Maestro tratte da “Paris 2019”, progetto di Galimberti appartenente alla Collezione privata del Dottor Alberto Marcelletti di Tolentino.
Ma anche molte altre opere raffiguranti personaggi del mondo della Fotografia, dell’Arte e della Cultura internazionale.
Sarà presentato il libro “Paris 2019” e il nuovissimo “Il Mosaico del Mondo”, opera biografica sul grande fotografo scritto a quattro mani con Denis Curti, Curatore Artistico, Critico d’Arte e Direttore Artistico del Festival di Fotografia Montefano.

Così Curti descrive il libro su Galimberti “Il mio rapporto di amicizia con Maurizio Galimberti trova le sue origini fin dai suoi primi esordi nel mondo della fotografia, quando il suo approccio era ancora amatoriale e parallelo alla sua attività di imprenditore. In tutti questi anni ci siamo ritrovati spesso a parlare dei suoi progetti e, nella maggior parte delle volte, Maurizio riportava alla luce il periodo durante il quale ha vissuto in orfanotrofio prima di essere adottato e quindi cominciare una nuova vita. Parto da questo dato perché la vicenda dei mosaici è intrinsecamente e indissolubilmente legata a quel momento della sua esistenza. L’intuizione delle gabbie a mosaico sgorga vivida dal ricordo della visione obbligata attraverso le grate alle finestre della sua stanza all’istituto per bambini senza famiglia. Un imprinting indelebile che nel tempo si è trasformato in cifra stilistica e che gli ha consentito di disegnare nuove mappe concettuali.
Quando l’autore decide di trasformare la passione giovanile per la fotografia in professione, sceglie come strumento la macchina fotografica istantanea. Nelle sue mani questo mezzo è andato oltre il puro dato descrittivo, attraverso un procedimento calcolato e sempre orientato alla manipolazione e alla trasfigurazione del visibile. Maurizio si ritrova appieno in questa dichiarazione “La vita reale non mi piace. Ne voglio un’altra, immaginaria” pronunciata da Fabio Schisa, protagonista del film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio. Ecco perché sceglie di costruirne una artificiale e parallela, in cui tutto è più sicuro e si soffre di meno. Da questo si deduce l’attaccamento e la fascinazione che il fotografo ha per la sperimentazione, sempre applicata a tutta la produzione. Il suo linguaggio espressivo mescola questi influssi alla sensibilità per l’immagine contemporanea, caratteristiche rintracciabili nelle avanguardie storiche, in particolare nel futurismo e nel cubismo per le forme e lo spirito, nel surrealismo e nel dadaismo per i modi.
Negli anni ho avuto modo molto spesso di ragionare e soprattutto scrivere del lavoro di Maurizio Galimberti. Ai testi si sono aggiunte svariate Mostre che ho avuto il piacere e l’onore di curare e questa selezione per Palazzo Buonaccorsi a Macerata mi è particolarmente cara.”

La mostra resterà aperta dal 6 Luglio al 4 Settembre.

 

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