Risultati della 6^ Tappa 2026 – 35° Premio Portfolio Colonna

Risultati del «35° Premio Portfolio Colonna» sesta delle dieci Selezioni aderenti al «23° Portfolio Italia 2026 – Gran Premio Ricoh GR»
Il «35° Premio Portfolio Colonna», organizzato nell’ambito del «23° Portfolio Italia – Gran Premio Ricoh GR», si è tenuto a Savignano sul Rubicone (FC), in Piazza Borghesi, nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. Agli Incontri hanno partecipato 37 Autori con 37 Lavori. Sono state effettuate 102 Letture.
A conclusione delle due giornate la Commissione Selezionatrice composta dai Signori Chiara Bardelli Nonino, Mario Beltrambini, Maria Cristina Bonfiglioli Colonna, Fulvio Merlak (Presidente di Giuria) e Maysa Moroni (Leonello Bertolucci, Alfredo Bosco, Laura Davì, Matteo De Mayda, Carlos Folgoso Sueiro, Andi Galdi Vinko, Sara Guerrini, Sebastiano Leddi, Luca Rotondo, Olga Sokal e Alba Zari hanno svolto esclusivamente funzioni di Lettori, indicando comunque i loro Lavori preferiti), ha assegnato i
Riconoscimenti come segue:
1° Premio a «Myr» di Chiara Francesca RIZZUTI di Bologna (Portfolio composto da 41 Immagini a Colori realizzate fra il 2020 e il 2026) con la seguente motivazione (redatta da Chiara Bardelli Nonino e Maysa Moroni): «Un saggio antropologico per immagini che esplora l’universo attorno all’uso contemporaneo della psilocibina tra sperimentazioni mediche e neo sciamanesimo. Unendo ricerche sul campo, interviste ed esperienze personali, il progetto intitolato con una parola dai molti significati che oscillano dal terreno all’ultraterreno, riprende la radice utopica della psichedelia degli anni Settanta per portarla nel presente. In un mondo che erge sempre più barriere, l’Autrice prova a raccontare una storia che va controcorrente, dove empatia, speranza e connessione diventano protagoniste. E questo, oggi, è una piccola rivoluzione.»
2° Premio a «Di anime e animali» di Luigi GRASSI di Pistoia (Portfolio composto da 20 Immagini in Bianco&Nero realizzate fra il 2024 e il 2026) con la seguente motivazione (redatta da Mario Beltrambini):
«Un’opera che affonda le sue radici nell’amore viscerale per la sua terra, arcaica e autentica, che diventa la vera protagonista del racconto. In questa dimensione geografica e interiore i luoghi e le persone si fondono: le immagini si fanno memoria viva e i ricordi prendono forma attraverso ritratti intimi e visioni riflesse. Un legame profondo con il territorio che trasforma il paesaggio molisano in uno spazio dello spirito, dove il passato torna a parlare attraverso la fotografia.»





