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Siamo quello che conosciamo, di Luca Settimo e Mario Lasalandra, Noventa Vicentina 20 aprile 2026

Lunedì 20 aprile, alle ore 20:45, in Sala esposizioni Villa Barbarigo – Noventa Vicentina.
Omaggio al Maestro della Fotografia Italiana, con la proiezione del docufilm “Siamo quello che conosciamo”, un film con la regia di Luca Settimo e con protagonista Mario Lasalandra.

Mario Lasalandra è nato ad Este (Padova) nel 1933. Eredita negli anni Cinquanta l’atelier del nonno materno, Federico Tuzza, pittore e fotografo. Presto inizia ad alternare l’attività commerciale con ricerche originali. Le sue esperienze teatrali lo portano a proporre la scena dai suoi figuranti come esseri surreali che suggeriscono mondi paralleli nei quali vivono tanti personaggi enigmatici e fantasiosi.  Nascono così le sue serie più celebri in bianco e nero, Giudizio, 1967, Spaventapasseri, 1968, Filodrammatici, 1968, Storia di un  dramma, 1970, popolate da suggestive schiere di angeli, vergini, profeti, maschere, attori, fantasmi. Figure che fanno di Mario Lasalandra uno degli autori più innovativi e geniali della fotografia contemporanea.  Nel 1996 la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) lo nomina Fotografo dell’Anno e successivamente  ha ottenuto le onorificenze BFI (Benemerito della Fotografia Italiana), MFI (Maestro della Fotografia Italiana) e per onorare gli artisti fotografi noti per la loro produzione fotografica che si sono particolarmente distinti, la Federazione Internazionale dell’Arte Fotografica, ha conferito i riconoscimenti EFIAP, Eccellenza FIAP e MFIAP, Maestro FIAP.

Mario Lasalandra ha tenuto mostre personali nelle più importanti città italiane e ha partecipato a esposizioni collettive in tutto il mondo, tra cui: il MoMA (New York), la Sala Espositiva Centrale ‘Manege’ (Mosca), la Galleria Nazionale (Varsavia), il Kunstgewerbemuseum (Berlino), la Bnf  Bibliothèque François Mitterrand (Parigi), la Collezione Peggy Guggenheim (Venezia), al FORMA, Centro Internazionale di Fotografia, (Milano). Le sue fotografie sono conservate presso l’ICP (International Center Photography) di New York diretto da Cornell Capa.

Nel 2006 ha esposto il suo lavoro, “Poeti, Maschere, Attori e Fantasmi” in Villa Barbarigo di Noventa Vicentina e nel 2009, e un’Antologica dal 1963 al 2008, fotografie che sono i suoi punti fermi del bianco/nero.

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