Archivi | PAC

Lo scorso 10 mar 2021 si è svolta una prima riunione online per il Progetto Archivi Circoli. Oltre agli annunci / articoli che man mano saranno pubblicati in questo sito, in questa pagina riuniremo in un indice le risorse che vengono messe a disposizione per il PAC. In questa riunione si è presentato il sito http://www.censimento.fotografia.italia.it, si è deciso di ripresentare il Questionario e di puntare alla formazione di tre figure di coordinamento a livello regionale. L’archiviatore, il catalogatore, e il cercatore di tesori. E prima di parlare di come catalogarli, con fogli excel o software di marca A B o C, ci sarà un percorso formativo per capire cosa sono, e come spendere le energie per catalogare quella parte che vale la pena far uscire dal magazzino, dal deposito e trasformarle in un archivio. Anche questa conoscenza sarà indispensabile per sapere come conservare il materiale e anche come conservare il digitale, perché anche per il digitale c’è una corretta e sostenibile conservazione da imparare. Il tempo è contro di noi, ed è poco, occorre saperlo sfruttare al meglio.

In data 11 nov 2021 si è svolto un successivo webinar con lo scopo di mostrare come nella realtà è organizzato e opera un importante Archivio, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

La catalogazione comunitaria, o comunque collettiva, può servire per diffondere un modo-di-fare archiviazione e catalogazione accettato collettivamente, rendendolo sempre meno esoterico ma noto a tanti, tutti, e sempre più omogeneo. Più o meno tutti sappiamo mettere su una pasta asciutta e dovrebbe diventare più o meno lo stesso un sapere comune quello per la archiviazione del materiale fotografico. Per creare un archivio serve ma non basta depositare le opere, serve ma non basta saperle contare e descrivere, serve ma non basta saper cercare in un qualsiasi google personale per termini e parole, e per ora non cerchiamo una foto venti per trenta, ma cerchiamo foto di operai, foto di piazze, foto di monumenti, e dobbiamo conservare pellicole, carte, lastre, ma anche dischi fissi e altri supporti hanno un loro percorso di conservazione, una loro naturale e progressiva o improvvisa decadenza. Gli archivi analogici iniziano ad essere i nuovi fossili, vedi recente “Caso tata Vivian Mayer”.

Link utili

Domande e Risposte alle/agli esperti

://:

Back to top button