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Accerchiati incanti

Francesca della Toffola accerchiati incanti 2018
ACCERCHIATI INCANTI
Autoritratti di Francesca Della Toffola
“Francesca Della Toffola racconta se stessa. La sua ricerca è un lungo viaggio di esplorazione delle possibilità espressive dell’autoritratto,
un tema indagato da punti di vista spesso inusuali, che si insinuano nella profondità del corpo e dell’anima dell’artista,
evocandone la presenza senza descriverla, suggerendone il pensiero, gli stati d’animo, le paure senza raccontarle.
Con discrezione, direi quasi con pudore, Francesca compie il suo percorso nella percezione del sé mettendo in relazione il proprio corpo con l’ambiente che lo circonda,
sia esso un paesaggio naturale o un luogo artificiale: un prato, una distesa di neve, un bosco, una stanza abitata fin dall’infanzia…
Con accenti poetici che toccano le corde più profonde dell’animo, Francesca costruisce immagini sospese tra il ricordo privato e la suggestione universale,
immagini in cui il portato autobiografico finisce con il diventare racconto collettivo” (Simona Bartolena).
Inaugurazione: Domenica 14 gennaio ore 17.00
presso PUK,
via Puccini 2b,
Castelfranco Veneto
Durante l’inaugurazione verrà presentato in anteprima il libro fotografico “Accerchiati incanti”
con testi introduttivi di Italo Zannier, Arno Rafael Minkkinen, Simona Bartolena e Giorgio Bonomi, edito Punto Marte.
“Il libro che state tenendo tra le mani, la splendida, iridescente visione caleidoscopica di Francesca Della Toffola, non è un dipinto, è qualcosa di molto più vicino al lavoro del fotografo.
Lavorando all’interno di una sfera, come se l’immagine fosse nata dall’obiettivo, l’artista crea immagini circolari prive delle regole della correttezza compositiva, qualcosa di puro e spontaneo,
potremmo chiamarlo obiettivo della mente, dove i pensieri si sovrappongono e si scontrano, dadaismo in movimento…
In contrasto con la maggior parte delle immagini circolari della storia della fotografia, le ipnotiche immagini colorate di Francesca Della Toffola ruotano e rotolano senza un’apparente linea dell’orizzonte a cui aggrapparsi,
permettendoci di animare l’immagine. Come nei mondi di Lewis Carroll, il tempo e la dimensione diventano materia di sogno.
Della Toffola ci invita ad entrare, a condividere le sue capriole capovolte che sfidano la gravità per giungere alla fine del suo viaggio trasfigurata dai misteri della vita,
non svegliandosi mai come fece Alice per terminare la storia del Reverendo Dodgson, più noto come Lewis Carroll.
Questo libro delle meraviglie non ha nessun inizio, nessuna parte centrale e, cosa più bella, nessuna fine” (Arno Rafael Minkkinen).
Grazie per l’attenzione,
un caro saluto,
Francesca

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