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Massimo Tagliaferri – Talent Scout 2025

Agorà Di Cult sarà il percorso di visibilità dei 5 Autori della Sezione Senior “Segnalati” dalla Commissione selezionatrice del Progetto FIAF “Talent Scout” 2025.

Le finalità di questo Progetto sono quelle di dare ai Presidenti di Circolo Affiliato FIAF l’occasione di far conoscere il lavoro di quei soci che, pur distinguendosi per capacità e passione, non hanno mai provato a confrontarsi con la platea nazionale della fotografia italiana. Ogni Presidente ha avuto la possibilità di proporre un socio della categoria GIOVANI (di età inferiore a 30 anni) e un socio della categoria SENIOR (di età superiore a 30 anni).

Massimo Tagliaferri, Socio Senior –  Socio ddi Avellino PHOTO Sez. Territoriale Flegrea Photo

Autore segnalato al progetto Talent Scout della FIAF.

Nato nel 1977, vive e lavora ad Avellino.
Si laurea in Lettere discutendo la tesi in “Storia della fotografia” sul fotografo Franco Fontana.
Inizia a fotografare nel 2000 presso la scuola di arti visive “SET” di Battipaglia (SA).
Frequenta workshop con grandi maestri della fotografia del calibro di Franco Fontana, Augusto De Luca, Diego Mormorio, Augusto Pieroni.
Crede fortemente nella fotografia come percorso parallelo al pensiero.
Espone in collettive e personali in diversi luoghi come il Museo Irpino (Avellino); la chiesa del Carmine al Triggio (Avellino); carcere Borbonico (Avellino); Auditorium Unification Of Italy (Isernia); Villa Amendola (Avellino); Basilica Spirito Santo (Napoli); Polverificio Borbonico (Pompei –NA); Castello Ducale (Bisaccia – AV); Pozzuoli Foto Fest (Pozzuoli – NA); Museo Archeologico Nazionale (Pontecagnano – SA); Circolo della Stampa (Avellino).

Le Opere

Descrizione delle immagini
Le prime cinque fotografie (dalla numero 1 alla numero 5) sono l’espressione di un insieme di segni, trame, tracce più o meno distinguibili, che raccontano il rapporto della linea e del colore all’interno del paesaggio urbano. L’attenzione va agli spazi abitativi che mostrano i segni, i particolari, le cromie della semplice quotidianità in un esercizio estetico che a volte mira a voler trasfigurare la realtà visibile.

Le altre dieci immagini (dalla numero 6 alla numero 15) sono il risultato di una ricerca introspettiva e concettuale attraverso la manipolazione della polaroid.

“La mela di Barrett” è il risultato del Lab Fiaf “Totem e Tabù “ che partendo da un aneddoto di Syd Barrett (fondatore dei Pink Floyd) ha trovato il pretesto per evidenziare i danni che alcuni Totem rappresentano nella nostra società. L’aneddoto narra che Barrett in seguito all’assunzione di LSD, si sia messo a fissare per ore una mela, fino a quando qualcuno prese la mela stessa e la mangiò. Questo episodio destabilizzò Syd, rendendo ancora più precaria la sua stabilità mentale. Le prime 3 polaroid indicano il Totem, le polaroid intermedie (4, 5 e 6) rappresentano il viaggio mentale che Syd ha fatto con l’uso della droga mentre le ultime 3 raffigurano come il Totem (mela incatenata) può fare più danni del Tabù (mela mangiata – scioglimento della catena). Il lavoro è un pretesto per spiegare come un’idea, una credenza, un culto, un’abitudine possano creare a volte un danno nella vita dell’individuo, così come nella vita di Syd l’abuso di droga, diventata il suo Totem, ha stravolto la sua esistenza. Tecniche utilizzate: craquele, multi layers (trasparenze) e doppie esposizioni materiche.
“Passenger” è il semplice passaggio che l’individuo compie in questa vita terrena. La prima è l’ultima, sono due polaroid uguali (prive della presenza umana) e rappresentano la parte spirituale dell’individuo, quasi una completezza dell’anima. La parte centrale invece indica il passaggio materiale della nostra esistenza. Tecnica utilizzata: distacco dell’emulsione.
“Confused dream” è la rappresentazione della scomposizione e frammentazione del fattore tempo partendo dall’elemento panchina. La “panchina dei desideri”. Le linee creano una traccia narrativa anche se gli elementi più intriganti sono la bambina e la bambola quasi come risposta al dilemma. Il sogno confuso di una bambina mette in discussione il ruolo e l’importanza della nostra società. Tecnica utilizzata: craquele
Tutte le altre immagini in polaroid sono un percorso introspettivo dove si alternano elementi astratti con frammenti di quotidianità, senza tralasciare l’elemento umano.

 

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