Metrosexual – Andrea Scandolara

Metrosexual – di Andrea Scandolara

Immagini lette nel Photo Day al C.F. “La Barchessa” di Limena.

 

I messaggi legati alla sessualità sono ovunque nella pubblicità. Gli ammiccamenti e i riferimenti espliciti alla sessualità sono abbinati a tutto ciò che è vendibile, anche a quei beni o servizi che nulla hanno a che fare con il desiderio sessuale.

Così si instaura nel potenziale consumatore un paradigma perverso: poichè non si può rinunciare alla sessualità, così non si possono ignorare tutti quei prodotti che la pubblicità ha legato ad essa in modo subliminale.

In contemporanea a questo, da qualche tempo è nata una variante dell’uomo contemporaneo: il Metrosexual, il narciso moderno, il rappresentante del desiderio maschile di essere desiderati, da tutti, da altri uomini compresi.

 Il progressivo disinteresse dell’uomo per l’altro sesso lo si può interpretare come un’avanzata del feticismo, un progressivo spostarsi dell’asse di interesse dalla donna agli strumenti utili per conquistarla.

In generale basta osservare la pubblicità per scoprire quanto questa sia rivolta all’uomo che ama se stesso, che delle donne (sullo sfondo) non è minimamente interessato se non per gli apprezzamenti ricevuti in quanto lui bello.

Viene proposta una sessualità self-made, autarchica, esente dai rischi del rifiuto e tutto sommato più comoda e soddisfacente. E’ una sessualità che si esplica e si completa con il possesso delle cose, della bella giacca, della nuova automobile, del telefonino ultimo modello.

Se la pubblicità a grande tiratura viene creata da importanti studi dopo minuziose ricerche di mercato, la pubblicità offerta dalle vetrine dei negozi viene realizzata ancora a livello artigianale.

Così, se nel primo caso l’attenzione a non svelare il messaggio è alta, nel secondo questa preoccupazione manca. Sono infatti le vetrine dei negozi che più di ogni altra cosa parlano di questa nuova sessualità e per la loro conformazione possono sembrare dei piccoli palcoscenici dove si recita un condensato della nostra vita quotidiana.

 

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