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Dentro e fuori il Mestiere – di Luca Peghini

 

Opera realizzata e presentata al PhotoHappening-Simposio 2014 organizzato da CARPE DIEM di Sestri Levante.

Il titolo vuole introdurre ad una riflessione sulla lettura delle foto presentate tramite dittico.

Emerge subito la figura dell’ossimoro con un contrasto netto di sensazioni, colori e situazioni riprese dove si osservano fotogrammi dal colore caldo con una prospettiva attiva (la prospettiva del lavoratore) contrapposti a fotogrammi dal colore freddo con una prospettiva distaccata, esterna (la prospettiva del osservatore).

L’intento è quello di avvicinare l’osservatore alla complessità e alla fatica nascoste nel lavoro rappresentato ma anche di far comprendere tutti i rischi e tutte le fatiche che devono affrontare coloro che adoperano tali macchinari ed utensili.

Dentro e fuori il Mestiere – di Luca Peghini

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4 commenti

  1. “Dentro e fuori il Mestiere”, di Luca Peghini, è un’opera animata da un’idea narrativa artistica per l’interpretazione estetica data alla realtà della fabbrica.
    Nelle poche ore concesse dal PhotoHappening, l’autore ha costruito in ripresa e poi in post produzione un dispositivo estetico per rappresentare la complessa natura delle macchine.
    Ha ideato una serie di dittici dal concept coerente dove un’immagine rappresenta le geometrie del macchinario distorte da un super grandangolare e l’altra è realizzata con una prospettiva equilibrata. Questa visione contrastante viene poi rafforzata con l’intervento cromatico del rosso nel distorto e il bleau nell’equilibrato.
    Alla base del dispositivo è la figura retorica dell’Ossimoro, ciò un’immagine che rappresenta contemporaneamente le nature opposte del soggetto.
    Complimenti a Luca Peghini per la progettualità coerente che è riuscito ad articolare trasformando la rappresentazione di un soggetto statico in un mondo artificiale che trasmette suggestioni.

  2. Luca Peghini ci offre la dimostrazione di come possa essere condotto in modo molto originale un tema che potrebbe risultare asettico e banale. L’idea della contrapposizione a dittico dei diversi valori tonali , appare vincente, anche se forse un po’ sovrabbondante e quindi ,per tale ragione, alla lunga ripetitiva.Complimenti vivissimi comunque all’autore per la felice intuizione.

  3. Ricordo questo lavoro, presentato al PhotoHappening, manifestazione che, come ricorda il Direttore, ha la caratteristica del tempo messo a disposizione dei partecipanti che, in una manciata di ore, devono mettere in atto e concludere un portfolio, ambientato in diverse location messe a disposizione.
    Pochissimo tempo quindi per definire un lavoro che, nella normalità, avrebbe bisogno di mesi.
    Tanto di cappello quindi all’autore che, con grande piacere mio, ha utilizzato il colore per definire un concetto, dimostrando di essere fotografo capace e dalla intelligente intuizione.
    Spero di rivederlo sabato mattina al tavolo delle iscrizioni della nuove edizione di Sestri Levante PhotoHappening 2016.

  4. scopro con piacere ed onore (e un po’ di ritardo per mia colpa) questa pubblicazione che mi riguarda.
    Ringrazio in prima battuta il sig. direttore per la lettura del mio lavoro che è sempre profonda e ricca,
    ringrazio Massimo per le osservazioni ed i complimenti e ringrazio molto Isabella alla quale ricolgo un ringraziamento per l’invitò che accetto volentieri, ora per l’edizione 2018

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