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Memorie – Lab. Di Cult 235

Racconti ed immagini dal Laboratorio 239

 

MEMORIE D’ACQUA

Mentre raccoglievo le idee e definivo la declinazione per la tematica “Memorie: ciò che è stato, ciò che resta, ciò che resterà”, ho incrociato un pensiero di S. Agostino: “I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa.”

Proprio alla luce di questa breve riflessione ho cercato di impostare gli incontri online, con un’attenzione privilegiata al “presente del presente”, quindi alla possibile visione che possiamo rielaborare assieme per far sì che la “ricerca nella nostra anima”, diventi anche attenzione e invito comune a conservare questo bene imprescindibile, testimonianza reale di un’attesa che costruisca un futuro migliore.

Le memorie dell’acqua diventano così anche le nostre memorie, che possono scorrere veloci ed impetuose ma possono anche ristagnare in pozze dove intravvedere il fondo o dove rispecchiarsi, per ritrovare sentimenti e stimoli vitali.

Walter Turcato 

Selezione Opere Autori:

 

MODELLI – MASSIMO COVA

«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro». (Umberto Eco)

Quante vite vive chi si perde in un Mondo in miniatura?

Infinite e fantasiose, pescando nei ricordi della propria memoria.

 

MEMORIE D’ADDA – GIORGIO FORMENTI

Da Leonardo da Vinci all’archeologia industriale

Il fiume Adda, con il suo corso sinuoso e la sua natura incontaminata, è testimone di secoli di storia. Dalle intuizioni geniali di Leonardo da Vinci, che qui studiò i meccanismi dell’acqua, alle vestigia dell’archeologia industriale, le sponde dell’Adda custodiscono un patrimonio straordinario.

Progetto costituito da dittici che – attraverso una procedura analogica – vogliono collocare la stessa realtà in un diverso confronto cronologico.

 

MEMORIE EFFIMERE – FRANCO FRATINI

Il mare è un disegnatore instancabile.
Da millenni, sminuzzando gusci di conchiglie e frammenti di roccia vulcanica, prepara il foglio di sabbia su cui tracciare disegni a carboncino.
Ogni giorno, sulla sabbia, le figure lasciate dal mare mentre si ritira, rimangono come tracce fino alla prossima marea.
Un’infinità di memorie effimere per chi ha la fortuna di osservarle.

 

PETRICORE – WALTER TURCATO

“Il termine petricore si riferisce all’odore della pioggia che irrompe sulla terra asciutta da tempo, una fragranza che viene spesso percepita come terrosa e fresca. Questo odore è causato dalla combinazione di oli essenziali rilasciati dalle piante e di geosmina, un composto rilasciato dai batteri nel terreno quando piove.”

Una fragranza che ha il potere di rievocare memorie nascoste, combinando l’esperienza olfattiva e quella visiva in una piacevole sensazione di benessere e sospensione del tempo.

 

COORDINATORE LABORATORIO 235 : WALTER TURCATO

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