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Laurence Chellali – Identikit d’Autore

Abbiamo chiesto a Laurence Chellali di inviarci le sue 10 foto preferite e di rispondere alla seguente domanda : Cos’è per te la fotografia?
(Dato che Laurence è di lingua francese, le abbiamo chiesto di rispondere col suo linguaggio nativo, in modo di leggerne l’espressione più autentica.)
Pour mon site internet, j’ai longuement cherché une phrase qui pourrait résumer ce qu’est pour moi la photographie. Voici celle que j’ai trouvé : “La photographie me permet de voir et de rendre visible la réalité cachée à l’oeil nu”.
En effet, la photographie a cette faculté de figer l’instant donné dans un contexte extrêmement complexe d’éléments, si sophistiqué que l’oeil nu n’a pas la capacité de les voir tous en même temps. Par le truchement de l’appareil photo, par le fait de choisir un cadre et de se positionner pour agencer les éléments, je peux enfin apprécier la réalité.
Mais qu’est-ce que la réalité me demanderez-vous ? En fin de compte, il ne s’agit que d’un concept et on peut presque dire qu’il y a autant de réalités que d’individus. Parler de réalité c’est donc parler de l’interprétation d’une situation existante par le photographe et les lecteurs de la photographie. Ma phrase pourrait donc se traduire ainsi : la photographie me permet de montrer mon interprétation du monde et de demander aux autres de la chanter avec leurs propres voix.
Allez, tout ceci est bien trop compliqué. La photographie, pour moi, c’est avant tout le plaisir !
 
(Traduzione: Per il mio sito internet, ho lungamente cercato una frase che riassumesse cio’ che è per me la fotografia. Ecco quella che ho trovato : “La fotografia mi consente di vedere e di rendere visibile la realtà nascosta all’occhio nudo”.
Infatti, la fotografia ha questa facoltà di fermare un momento dato in un contesto estremamente complesso di elementi, così sofisticato che l’occhio nudo non ha la capacità di vederli tutti nello stesso tempo. Tramite la macchina fotografica, con il fatto di scegliere una inquadratura e il punto di ripresa per porre in relazione gli elementi, posso infine apprezzare la realtà.
Ma cosa è la realtà mi chiederete ? Alla fine, si tratta soltanto di un concetto e si puo’ quasi dire che ci sono altrettante realtà che di individui. Parlare della realtà è dunque parlare dell’interpretazione di una situazione esistente da parte del fotografo e dei lettori della fotografia. La mia frase potrebbe dunque tradursi così : la fotografa mi permette di mostrare la mia interpretazione del mondo e di chiedere agli altri di cantarla con le loro proprie voci.
Dai, tutto ciò è troppo complicato. La fotografia, per me, è soprattutto il piacere !)
 

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10 commenti

  1. “Identikit d’Autore” è la nuova serie di Post che Agorà Di Cult dedica a quegli iscritti che per varie ragioni non hanno ancora pubblicato la loro Galleria o un’opera su Agorà Di Cult. Tutti abbiamo le nostre 10 fotografie preferite che sentiamo atte a rappresentare la fotografia che amiamo fare. Massimo Pascutti, un determinato genere tra queste, le ha chiamate giustamente “Collezione privata” ed ha invitato a scambiarle tra i fotografi.
    Ho conosciuto Laurence Chellali al 2° PhotoHappening di Sestri Levante 2012 ma non avevo mai visto le sue immagini. Alla richiesta di inviarmi le sue foto più rappresentative, lei ha risposto con entusiasmo. Quando ho visto il suo autoritratto, che apre la serie, mi sono reso conto di quanti indizi lei mi aveva fornito sulle sue potenzialità fotografiche, è da lì che è nata l’idea dell’ “Identikit d’Autore”. A completare il quadro mancava il pensiero, ecco perché la risposta alla domanda “Cos’è per te la fotografia?” è importante, infatti ci fornisce con le parole altri preziosi indizi per conoscere il fotografo. Dall’insieme delle immagini di Laurence ne esce rappresentato un ampio mondo spirituale, mi colpisce la complessa prospettiva che fa da sfondo al suo autoritratto. Leggo due energie presenti nel suo linguaggio fotografico: la perfezione formale della composizione, ricca di elementi posti in relazione di senso (testo visivo), e il fotodinamismo dell’immagine emozionale (dispositivo visivo). Sono poetiche antitetiche che coesistono nell’immaginario di questa fotografa e aprono curiose attese sulle nuove immagini che realizzerà. Grazie a Laurence per aver aperto questa nuova linea editoriale di Agorà Di Cult.

  2. Un altro momento interessante e spunto di riflessione.
    Con l’occasione un caro augurio di Buona Pasqua a tutta la comunità di Agora Di Cult.
    Stefano Salvini

  3. Dev’essere di questi tempi pasquali la retorica :”Quid est veritas?” che tra il serio eil faceto il Ponzio Pilato della situazione risolve a chiedere all’esangue Nazareno, non meno di quello nel turno. Domanda a tratti oziosa, fuorviante da piccolo presepe, sempre quello. La Verità forse è un work in progress, un sogno un’illusione ottica o una Fata Morgana delle due infuocate. Ma poi serve? S’immagina proprio di no, anche perché lo ricorda ancora oggi il Bardo: “Siamo fatti della stessa natura dei sogni”. Basta e avanza.
    La Fotografia, poi, la raccomando in quanto a Verità. Certo anche tutto l’abaradan delle altre Arti, ma la cosa si fa lunga. Basta scattare fotografie con tutta la propria onestà e rettitudine di cui si dispone. Il resto, si è detto, so chiacchiere.

  4. Buongiorno,
    Innanzi tutto, ringrazio Agora di cult per avermi dato la possibilità di condividere con voi un po’ della mia “anima” !
    Devo dire che l’esercizio di scegliere una decina di foto che mi rappresentano di più non è stato facile ! Sono in pieno apprendimento, e quindi, in piena costruzione fotografica. Ho scelto in conseguenza le 10 di questi ultimi tempi che mi hanno colpito un po’ di più, ma non è detto che saranno quelle del futuro 🙂
    Auguro anche a tutti voi una buona Pasqua,
    Grazie ancora !
    Laurence

  5. Queste dieci immagini sono molto stimolanti, nella forma e nei contenuti. Dal punto di vista culturale e con riferimento al tipo di linguaggio che evidenziano: elegante, poetico, efficace, complesso, ma estremamente coinvolgente. Declinano – singolarmente in maniera più chiara che non complessivamente considerate – una narratività di alto profilo espressivo e sollecitano il “lettore” ad andare oltre il visibile. Come del resto dice della fotografia l’autrice francese (“la fotografia mi consente di vedere e di rendere visibile la realtà nascosta all’occhio nudo”). Per ognuna di esse, che presumo appartengano a portfolio diversi, mi piacerebbe fare una mini indagine. Questo permetterebbe di capire il senso logico della ricerca cui appartiene la prima, la seconda e via via fino alla decima. Percorso di studio che non dovrebbe cambiare il sottile e invisibile filo rosso che collega le dieci foto in argomento. Semmai, dovrebbe esprimere la cifra linguistico-espressivo da cui trae origine il “fare fotografia” di Laurence Chellali e, nel contempo, descrivere in senso compiuto il percorso di ricerca da cui desumere il suo l’universo iconografico. Si avrebbero, forse, la dimensione e l’articolazione precise del reale che di volta in volta indaga. Quel reale nascosto all’occhio nudo che, invece, la fotografia disvela! Dieci immagini, quindi, che disegnano un insieme di sintesi che confluiscono, coniugandosi, in una trama in cui la descrizione sfuma nel concettuale senza mai essere un approdo definitivo. C’è sempre qualcosa che va oltre. E questo dà fascino a una foto e alla sequenza cui appartiene. Cosa straordinaria e affascinante. Scatti per i quali dico complimenti all’autrice e sui quali mi piacerebbe fare una riflessione critica più ampia se avessi i lavori originali dai quali sono stati estratti gli scatti che compongono la sequenza pubblicata come “Identikit d’Autore”… Chissà!

  6. L’iniziativa che va sotto il nome di “Identikit d’autore” è un’altra delle lodevoli iniziative proposte da Agorà di Cult, per mettere in evidenza le tematiche artistiche e la personalità degli autori iscritti al nostro forum. Ringrazio ancora una volta il Direttore per aver citato il mio lavoro “Collezione privata” che sicuramente presenta molte attinenze quanto meno istintive e propositive con la bellissima serie di immagini di Laurence Chellali.Sono fotografie oniriche, quelle di Laurence, emozionali ed emozionanti, che rivelano una profonda sensibilità artistica, unito ad un ottimo senso compositivo…mai banali e fini a se stesse, ma che vogliono sempre trasmetterci l’emozione della sua autrice e ci riescono benissimo. Complimenti davvero all’autrice che inviterei a visionare e commentare le mie immagini. Grazie di cuore.
    https://fiaf.net/agoradicult/2012/12/11/collezione-privata-di-massimo-pascutti/

  7. La fotografia mi consente di vedere e di rendere visibile la realtà nascosta all’occhio nudo”.
    Bellissima iniziativa, spero di conoscere Laurence alla terza edizione del PhotoHappening di Sestri Levante che si terrà la settimana prossima, nel caso potremmo abbandonarci alle “chiacchiere” che tanto mi appassionano!
    E’ perfetta e condivisa la definizione di fotografia, è proprio dell’arte il saper rendere visibile agli altri quello che di se stessi, spesso, neanche noi conosciamo ma che, nell’attimo creativo, emerge inevitabilmente ed assolutamente unico, ecco perchè sono convinta che una fotografia realistica e veritiera non potrà mai esistere, se non nel nostro volerci illudere di poter gestire, contenere e manipolare il nostro io interiore.

  8. Gradita proposta quella di Laurence Chellali.
    L’Autrice evoca trasparenze e le condivide, prima del loro spontaneo e definitivo dissolversi: quasi fossero un naturale jus gentium.
    Ritorna l’archetipo della ‘soglia’ che Laurence ci propone di varcare, sempre.

  9. Buongiorno,
    Mi dispiace, sono stata assente e non ho ancora risposto ai vostri commenti. Vi ringrazio di tutto cuore per avere preso dal vostro tempo per guardare queste fotografie (molto disparate) e dare il vostro sentimento. Mi piacerebbe tanto avere il bagaglio linguistico in italiano per dare risposte giuste !!
    Fausto e Teofilo, è proprio vero che mi piace fare immagini dove il lettore si sente libero di interpretare la foto con il suo proprio bagaglio emozionale, o più precisamente, dove il lettore diventa in qualche sorta l’attore della foto. Mi piace l’idea di essere solo un “passatore” di emozione. Ok, ben volentieri faro’ vedere serie più complete !
    Grazie di tutto Massimo e sono molto contenta di leggere le tue parole che mi onorano molto ! Non so se c’è proprio un filo rosso evidente in tutte queste immagine, ma quello del sogno, come dici tu, si certamente … Vado subito a guardare e commentare la tua “collezione privata”.
    Isabella, si, ci vediamo al PhotoHappening di Sestri e facciamo queste chiacchierata 🙂 C’è ne da dire …

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