Gustavo Millozzi Photograph 1958-1979 a cura di Angelo Maggi

GUSTAVO MILLOZZI. Photograph 1958-1979
a cura di Angelo Maggi in collaborazione del Gruppo Fotografico Antenore

 Il catalogo della mostra “Gustavo Millozzi. Photograph 1958-1979”, curato da Angelo Maggi e fortemente voluto dal Gruppo fotografico Antenore e dal Comune di Padova, ripercorre la prima parte del percorso artistico di uno dei più significativi autori del Neorealismo italiano, attivo dal 1957 a Venezia e a Padova dal 1961, ideatore e presidente del Fotoclub Padova e del Gruppo Fotografico Antenore e Vicepresidente della FIAP (Fédération Internationale de l’Art Photographique).

La scelta dell’autore e del curatore è stata quella di non presentare in una mostra antologica tutta la cospicua e importante attività fotografica di Millozzi, ma di selezionare dagli anni della formazione fino alla fine degli anni Settanta, un’ottantina di scatti in bianco e nero suddivisi tra suggestivi vintages dagli anni Cinquanta e nuove stampe digitali realizzate a partire da inediti negativi d’epoca riscoperti per l’occasione.

Il catalogo racchiude infatti, nella prima sezione, le immagini di una Venezia minore e incontaminata nei suoi angoli meno noti, la Padova universitaria e goliardica, le vie di Milano degli anni Sessanta, ritratti intensi, scene di quotidiana normalità e composizioni di oggetti dimenticati e nostalgici che restituiscono la forza dei contrasti delle stampe d’epoca. Nella seconda troviamo invece una carrellata di fotografie inedite tutte dedicate a Venezia con i volti e i giochi semplici dei bambini tra calli e campielli, cariche di quello spirito neorealista che animava negli stessi anni Gianni Berengo Gardin, Paolo Monti e Fulvio Roiter che insieme a Gustavo Millozzi frequentavano il prestigioso Circolo fotografico “La Gondola” di Venezia, stampate nel 2014 da negativi digitalizzati da Millozzi stesso e stampate sotto il suo attento controllo.

Si tratta del risultato del paziente lavoro di riordino e digitalizzazione del proprio archivio fotografico (oltre 15.000 immagini suddivise tra negativi e stampe a colori e in bianco e nero, diapositive, files digitali) che Gustavo Millozzi sta compiendo a partire dal 2012 e che dovrebbe confluire in una seconda mostra dedicata principalmente agli anni del colore.

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