Totò Dinamite – di Andrea Moneti

Toto’ Dinamite

Facile freno in bici sottopasso pieno di graffiti che il tetto è così basso però che luce e che colori freno la mia fretta e cerco segni conosciuti tra teste draghi colori e giallo e rosso e verde tracce spruzzate di notte agghiaccianti e inquietanti mostri e tag tag tag e da sopra il rumore del traffico e treni e tram e auto ma non vibra quanto il colore e le forme che di li sotto ti abbracciano – Totò è li e come i graffiti ti assale (bonariamente) ma insistentemente si accalora e parla parla parla nu siculo che mancano i sottotitoli perdo pezzi e Comune e Polizia e mi vogliono fregare che “salvo la tua salute, i tuoi figli” dice “tengo pulito allontano i drofati e tengo pulito che nessuno sennò ci tiene” come casa sua solo che chi lo paga nessuno e lui ci tiene per davvero e parla strilla urla quashi che dico forse non c’è tutto ma incece non è cattivo non chiede soldi ma è un’esigenza tenere pulito e un servizio che salva vite Totò Dinamite protoangelo del bello del sottopasso crecevia di sorrisi delle Cure.

Firenze – Sottopassaggio delle Cure – Agosto 2014
Andrea Moneti
 

Descrizione del portfolio

Salvatore Orlando chiamato Totò è un personaggio che da oltre 15 anni si prende cura del sottopasso delle Cure a Firenze, che era diventato un luogo di spaccio e consumo. Con la sua presenza costante si è preso cura di questo ambiente e lo tiene pulito senza alcun compenso, eseguendo anche della piccola manutenzione. Ha allontanato il degrado, i corridoi del sottopasso sono completamente pieni di graffiti, è un luogo veramente singolare.

Mette della musica in sottofondo, ogni tanto canta, balla e parla parla parla con tutti con il suo stretto accento siciliano. Non è un barbone, e ha una casa, un fratello e un figlio che non abita insieme a lui, ma passa il suo tempo lì, per quello che dice essere una “sua esigenza”.

E’ sicuramente il primo “angelo del bello”, adesso con questo nome a Firenze c’è una associazione che si impegna a ripulire angoli urbani degradati.

Il mio testo a commento si ispira allo stile di scrittura creativa di Jack Kerouac.

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