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Tracce di luce – di Chiara Lana

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 Lingue di luce sulle tracce di un passato che è solo desolazione e abbandono.

Lampi sempre più intensi sui muri, sul pavimento, sulle porte, su oggetti che raccontano un vissuto importante.

Tracce che restituiscono alla luce il senso di inutilità e che rendono solo tracce la stessa luce.

Chiara Lana

 

TRACCE DI LUCE

 

 
 
Breve biografia
Sono nata a Milano nel 1956. Da sempre affascinata dal mondo della fotografia, ho affrontato empiricamente questo mondo meraviglioso partendo dalla Polaroid a nove anni, poi passata alle varie Kodak Instamatic e in seguito alla fotocamera reflex, partendo dalla pellicola a colori e passando poi alle diapositive, con un breve passaggio in camera oscura per le foto in bianco e nero. Con l’avvento del digitale, ho iniziato a studiare sia tecnica di ripresa che sviluppo in camera raw. Ho partecipato a workshop e concorsi, sino ad approdare al Gruppo Fotoamatori Sestesi dove ho intrapreso attività FIAF, anche con successo.
 
Fotografare soggetti, luoghi e avvenimenti per riproporli come reportage è una aspirazione invitante. Mi rendo conto però che nessun reportage possa rivelare l’essenza di una realtà che sfugge nella sua interezza, sia al mio occhio che a quello della mia fotocamera. Ma ciò che spiana le barriere tra significati e significanti è l’emozione che vivo quando fotografo , che i miei soggetti mi trasmettono e che io spero di trasferire a chi sento di coinvolgere. Il mio reportage? E’ un resoconto di emozioni che raccontano la passione e l’amore per ciò che riprendo .
Anche quando voglio esprimere un concetto, le luci, le ombre, i contrasti e le forme mirano a creare sensazioni emotive prima che la ragione ne scopra i significati.
E quando i significati non ci sono perché mi esprimo solo con i giochi, i contrasti di colori e i movimenti delle forme.
Il raccontare di me, all’inizio inconsapevolmente, poi via via sempre più presente in ogni mio progetto, mi ha portata ad affrontate le mie difficoltà focalizzandole con la fotografia e proponendole ad altri per condividere l’esperienza che vivo.

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11 commenti

  1. “Tracce di luce”, di Chiara Lana, è un’opera animata da un’idea narrativa artistica per la ricerca estetica ed emozionale condotta con la fotografia nella realtà.
    La prima immagine ci introduce in una penombra fitta che dalla soglia morbida di una porta rappresenta la stanza del focolare, con garbati ritmi di luci dalle pareti traforate e con la finestra dagli scuri accostati.
    Queste sono le cose riprese dall’autrice e la penombra è la connotazione da Lei prescelta per parlarci di esse. Il meccanismo della metafora porta inevitabilmente al senso di un ambiente domestico, senza trame in atto ma con una forte carica evocativa di un passato splendore. E’ un’immagine silenziosa che lascia ampio spazio alla lettura soggettiva.
    Le altre immagini trasformano gradualmente quest’atmosfera, densa e senza uscite, introducendo negli scenari fasci di luce, da porte e finestre, che indagano gli spazi, sgombri e usurati, di questa dimora dalle proporzioni importanti.
    Il percorso tracciato dall’opera ci pone ora di fronte a lame di luce che con ritmo crescente e incalzante ci conducono all’ultima immagine; là, in un tempo sospeso, tra i rottami vandalici, negli occhi luminescenti delle finestre appare una sagoma umana.
    Ora è chiaro che in questo percorso di emersione l’autrice cerca l’uomo!
    Complimenti a Chiara Lana per l’energia che è riuscita a raccogliere nelle sue immagini. E’ l’energia delle vite evocate e dei sentimenti vissuti tra mura domestiche misteriose che ora accendono in noi, con i suoi efficaci significanti, significati che appartengono all’oggi.

  2. Complimenti vivissimi: la vita scorre in queste immagini intense.
    Il portfolio sarebbe potuto diventare un semplice reportage in un edificio fatiscente, come se ne vedono tanti: bellissime immagini, ricche di tecnica, ma nelle foto di Chiara si entra nella sua anima.
    Bravissima! Un cordiale saluto,
    Jeannette

  3. “Tracce di luce” è un portfolio molto suggestivo, intimistico e di grande atmosfera. Molto interessante la contrapposizione di diverse fonti luminose che squarciano l’oscurità e che svelano parzialmente, lasciando immaginare, scenari di vita vissuta.
    Affiorano ricordi, sensazioni e presenze che vengono rafforzati ed assumono maggiore significato anche grazie alla desaturazione delle immagini. Ottima tecnica ed ottima resa compositiva. Complimenti vivissimi a Chiara.

  4. Complimenti Chiara.
    Le tue immagini mi hanno stregato.Mi hai trasportato all’interno dei tuoi ricordi e pensieri, condividendo con me le tue emozioni.
    Tu dici: “che nessun reportage possa rivelare l’essenza di una realtà che sfugge nella sua interezza”. Credo invece che l’essenza di quella realtà tu sia riuscita a farla tua. Come dice Massimo, tutte le emozioni,le vite passate racchiuse in questo luogo riprendono vita, maggiormente rafforzate dai tagli di luce, le forme geometriche create dai sui spazi.
    Grazie per aver condiviso con noi il tuo sguardo.
    Valeria
    Gruppo Fotografico Grandangolo BFI Carpi

  5. Il buio nasconde segni di un tempo passato, poi, improvviso, da una porta aperta, un raggio di luce si offre come un percorso che, vincendo polvere e oscurità, attraversa la stanza. E camminiamo su vecchi pavimenti tra stanze che si susseguono, quasi un labirinto di pareti spoglie, porte che non chiudono, finestre come occhi che illuminano lontane tracce di vita.

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