Comunicazioni del Dipartimento

8° Alba di Agorà Di Cult

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Stefania Lasagni, Carpi (MO)
 
 

8° Alba di Agorà Di Cult

 

Per noi la fotografia è il linguaggio prediletto.

 
In Agorà Di Cult è prediletto sia nella pratica fotografica che nella lettura dell’immagine tecnica che questo linguaggio produce.
La coralità che prende corpo con questo complesso di fotografie realizzate a tema dato “L’Alba”, è la prova di quanto la fotografia possa esprimere la soggettività.
Gli aspetti che, per me, rendono interessante la lettura di ogni singola immagine, sono:

  • 1- chi è l’autore dell’immagine.
  • 2- cosa ha voluto mostrarmi per argomentare il tema.
  • 3- come ha interpretato il soggetto prescelto.

1_ Sapere chi è l’autore ha, per me, particolare importanza perché la lettura di un’immagine slegata dal fotografo diventa un messaggio anonimo che viene percepito solo nel valore assoluto delle sue qualità estetiche o narrative, Se guardiamo una  fotografia conoscendo l’autore essa diventa un passo, in avanti o indietro, nel suo percorso artistico.
Il Di Cult è ambiante in cui coltiviamo relazione tra noi, camminando gli uni a fianco degli altri e notare il progredire di un linguaggio è sempre meraviglioso.
Tra questi nomi c’è chi mi manca, ma mi consolo dai numerosi nomi nuovi che accendono in me il  desidero conoscerli, non si può partecipare a tutto.
Mi fa piacere notare la presenza di fotografie realizzate da figure operative FIAF, in particolare: Tutor Fotografico FIAF e Lettore della Fotografia FIAF.
Sono soddisfatto perché seguono la mia raccomandazione di praticare la fotografia non solo guardare  e leggere quelle degli altri, perché se non si prova la propria difficoltà nel realizzare un’immagine si diventa incontentabili e incapaci di dare valore alle immagini realizzate dagli altri.
2_ Cosa viene mostrato nelle immagini ci pone a contatto con l’immaginario creativo degli autori e anche con la loro idea di fotografia. Tanti sono i paesaggi che rappresentando sia l’alba sia del naturale sia dell’artificiale, in entrambi è molto presente il linguaggio metaforico che si accende nel lettore con la proiezione psichica di un significato soggettivo attribuita all’immagine. Altre pongono in evidenza aspetti più emozionali della street photography, o i sentimenti che l’alba suscita nell’intimità. Altre ancora mostrano simboli che risvegliano con l’alba i nostri desideri da raggiungere o già consumati.
3_ L’interpretazione del soggetto è il fattore decisivo per dare la nostra voce narrante all’immagine, perché di opere a foto singola stiamo parlando. Questo esercizio ci fa riscoprire il fascino di questo genere d’opera così affascinante perché con uno scatto possiamo dare significato a quel mondo che abbiamo dentro. L’interpretazione può essere già compiuta allo scatto, con la scelta: del punto di ripresa, del momento, dell’ottica e della coppia tempi diaframmi. La post produzione si è presa gran parte di questo spazio, non sempre legittimamente con i meccanismi della promozione commerciale. Penso che il percorso giusto sia prima di tutto appropriarsi del meccanismo espressivo della fotografia (i punti di ripresa detti prima) poi si sceglie, ognuno per Sé, fin dove deve spingere la post produzione nel proprio messaggio linguaggio fotografico.
Grazie a tutti i fotografi che hanno voluto condividere questo esaltante esercizio iniziale del 2019!
 
Comunicazioni.
Stiamo elaborando il calendario delle attività del Dipartimento Cultura per il 2019 che pubblicheremo a breve nell’ Agenda Di Cult 2019. Data la forte intensità delle attività fotografiche l’Agenda è il comune riferimento per organizzare gli eventi in cui è parte attiva il Dipartimento Cultura FIAF.
Invito tutti gli iscritti ad Agorà Di Cult a segnalarmi le attività (locali o nazionali) nelle quali daranno il loro contributo, in modo da dare loro la giusta visibilità.
Ricordo a chi sta maturando la candidatura alle Figure Operative FIAF di tesserarsi entro Gennaio , condizione necessaria per ricevere l’eventuale Nomina.
Augurandovi buon lavoro, attendiamo i vostri progetti!
 
Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF
 
 
 
 
 

Le nostre fotografie

 
 

Omero Rossi, foto di Alexander Gerst presso la Stazione Spaziale Internazionale
 
Silvia Ricci, cieli dell’India
 
Luca Monelli, San felice (MO)
 
Giancarla Lorenzini, Porto Recanati (AN)
 
Pippo Fichera, Etna
 
Serena Burlando, Sanremo (IM)
 
Giovanna Grasso De Franchi, Genova
 
Leonardo Addabbo, Mirandola (MO)
 
Andrea Angelini, Forlì
 
Roberto Montanari, Riva Trigoso- Sestri Levante (GE)
 
Fuso Raffaella, Parma
 
Lucia Castelli, Dublino
 
Domenico Giberti, Formentera
 
Enrico Maddalena, Pescara
 
Isabella Tholozan, Sestri Levante
 
Piera Cavalieri, “Il risveglio di Zandomeneghi” (GE)
 
Chiara Giovanotti, Vestricciano ( PG)
 
Walter Turcato, Rho (MI)
 
Silvano Bicocchi, Nonantola (MO)
 
Silvia Tampucci, Livorno
 
Valeria Cremaschi, Carpi
 
Alma Schianchi, Orciano Pisano
 
Alessio Brondi, Pisa
 
Erina Amari, Gualdo Cattaneo PG
 
Zunino Lorena, Monte Elmo, San Candido
 
Monica Benassi, Berceto
 
Paolo Bini, Baia di Halong
 
Marco Fantechi – Il Po a Colorno
 
Schianchi Franco, Mezzani
 
Ornella Massa, Castelluccio
 
Carmen Claudia Mihai, Sinalunga (SI)
 
Massimo Mazzoli, Senigallia
 
Franca Catellani, Bormio
 
Gigi Montali, Vittoriale, Gardone Riviera
 
Paolo Tavaroli, Savona
 
Gabriele Tartoni, Mugello
 
Massimo Bardelli, Sassoferrato (AN)
 
Chiara Natta, Savona
 
Orietta Bay, Genova
 
Teofilo Celani, Alba dal nuovo mondo – Loreto (AN)
 
Maurizio Tieghi, Quartesana (FE)
 
Massimiliano Tuveri, Roma
 
Claudia Ioan, Veduta del Bromo, Giava
 
Gianni Rossi, Modena
 
Doretta Gerevini, Qatar
 
Baio Rita, Alassio (Sv)
 
Giulio Gilli, L’Alba della vita, Parma
 

Tesseramento 2019

Tesserarsi alla FIAF è facile: vai a shop.fiaf.net
Cos’è la FIAF : Presentazione FIAF 2018 (pdf scaricabile)
 

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7 commenti

  1. Come nel “gioco delle parole” che facevamo da piccoli, da una parola iniziale si passa ad un’altra e poi ad un’altra ancora. Ogni parola è una traccia: preludio della successiva e continuazione logica della precedente. Un percorso mai ridondante, basato sul concetto semantico dell’indice:
    “… se io dico SILENZIO”
    “… io dico meditazione”
    “… pensiero… finalità… meta… CAPOLINEA… viaggio… conoscenza… incontro… affetto… FAMIGLIA… figli… continuità… memoria… EFFIMERO ED ETERNO”…
    Così anche questo nuovo anno riprende, con nuove parole, un percorso di ricerca già portata avanti nelle varie iniziative proposte dal Dipartimento Cultura. Ricerca di un linguaggio attraverso il quale ogni fotografia può comunicare significati che vanno oltre a quello che semplicemente l’immagine mostra, portando a nuove idee e percezioni visive.
    Tra le varie attività “Di Cult”, mi sono trovato molto coinvolto in quella dei Laboratori, entrata nel quarto anno di vita, che a mio parere è da considerare come una ulteriore opportunità offerta dalla Federazione agli autori ed ai Gruppi Fotografici. Un modo di intendere la fotografia basato non solo sulla logica del confronto, ma anche su quella della condivisione delle idee e dei progetti.
    Cosa particolarmente importante in questo periodo in cui la rete ha portato grandi cambiamenti e si sente sempre più l’esigenza di fare dei nostri Circoli il luogo di incontro dove realmente si scambiano gli sguardi e i pensieri.

  2. Non posso che trovarmi perfettamente in linea con il tuo commento Marco: la relazione è fondamentale per dare valore a ciò che si fa per passione e i laboratori, se accolti con le premesse che ci ha indicato il nostro Direttore, offrono l’opportunità speciale di formare per ogni tema un nuovo gruppo di lavoro, instaurando nuove conoscenze e nuovo prezioso bagaglio per questo seppur effimero viaggio terreno che ci proietta già da ora in significati e dimensioni eterne.
    Voglio iniziare questo nuovo anno augurando il meglio ad ognuno e ringraziando Silvano Bicocchi per la sua lungimiranza che ci ha permesso di sperimentare strade forse impensabili ma avvincenti

  3. Felice di far parte di questo gruppo di amici che condividono i propri pensieri, rendendoli visibili attraverso la comunicazione visiva. Un esercizio mentale che connette senza limiti tutte le persone,senza distinzioni di razza, di ceto sociale, di religione, e del ” tempo,.. intendo il periodo storico “.Lo dico con altre parole : Questo linguaggio mi permette di leggere un Opera Artistica anche di 500 anni fà. L’artista che lo creò, comunicava il suo sentire nell’Opera. Il linguaggio che usò è lo stesso, in tutte le arti non ha età. Silvano ci regalò come esprimerci con questo linguaggio.

  4. Apprezzo, nell’intervento del Direttore, l’incoraggiamento al “fare”. Questo infatti è proprio il senso della mia immagine dedicata all’alba.
    Non può esserci comprensione senza esperienza.
    Dedicarsi quindi all’attività pratica della fotografia ci avvicinerà ancora di più agli autori che incontreremo e, attraverso la loro esperienza, potremo anche noi, a nostra volta, crescere e migliorare.
    Un bellissimo modo per iniziare un nuovo anno! Grazie!

  5. Anche io, come Isabella, voglio sottolineare l’importanza del “fare fotografia”, secondo l’invito di Silvano, possibilmente riappropriandosi di tutti i controlli di base per farne un atto ragionato, regolato dalla nostra coscienza fotografica che deve sostenere e guidare il nostro istinto.
    Anche queste piccole occasioni possono risvegliare il nostro “piacere fotografico” (pur con tutte le limitazioni che la quotidianità poi ci imporrà…), quindi benvenute e benvenuto questo Nuovo Anno 2019! …con tutti voi!

  6. Bellissima la riflessione di Marco Fantechi sul ” gioco delle parole “…. la catena che unisce tutti noi è la cultura fotografica e la sua diffusione e il Dipartimento Cultura ci ha fornito gli strumenti per rendere questa catena sempre più lunga e avvolgente; ma non è una catena che costringe ed opprime, al contrario offre sostegno e da sicurezza nel cammino di ciascuno di noi. Non sono riuscito purtroppo a dare il mio sostegno con una foto a questa meravigliosa sequenza di immagini a causa di problemi famigliari, ma il mio pensiero è con tutti voi e il mio impegno sarà sempre costante in questa meravigliosa avventura. Un fantastico anno fotografico a tutti!

  7. Dopo aver guardato tutte le immagini pubblicate è bello immergersi in queste riflessioni che portano a farne altre. Il “fare fotografia” con passione non vuole semplicemente dire fare fotografia ma, in questi anni, per me ha voluto dire intraprendere tante strade diverse, imparare tante cose nuove e conoscere persone con le quali poter condividere non solo la mia passione ma anche la mia vita e allora, ben vengano i laboratori, le condivisioni, i confronti che ci portano a pensare, a meditare e a “fotografare”.
    Grazie al nostro Direttore per questa spinta importante.
    Mi unisco a voi per dare il benvenuto a questo 2019 appena iniziato.

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