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Massimo Ravera – Talent Scout

 

 

TALENT SCOUT

 

Agorà Di Cult sarà il percorso di visibilità dei 5 Autori della Sezione Senior e 3 Autori della Sezione Giovani “Segnalati” dalla Commissione selezionatrice del Progetto FIAF “Talent Scout” 2021.

Le finalità di questo Progetto sono quelle di dare ai Presidenti di Circolo Affiliato FIAF l’occasione di far conoscere il lavoro di quei soci che, pur distinguendosi per capacità e passione, non hanno mai provato a confrontarsi con la platea nazionale della fotografia italiana. Ogni Presidente ha avuto la possibilità di proporre un socio della categoria GIOVANI (di età inferiore a 30 anni) e un socio della categoria SENIOR (di età superiore a 30 anni).

Massimo Ravera, Socio (Senior) del FotoClub Colibrì BFI AV, BFI , Modena

Autore segnalato al progetto Talent Scout della FIAF.

 

 

Da sempre interessato alla fotografia, ho iniziato a scattare con maggiore assiduità da quando, sei anni fa, mi sono iscritto al circolo fotografico Colibrì BFI di Modena.

Ho scoperto che la mia vocazione risiede principalmente nello scattare quando mi trovo in mezzo alla gente, e mi sento realizzato quando riesco a rappresentare situazioni che abbiano un risvolto sociale o comportamentale interessante.

Si tratta di una street photography che spesso è pensata e preceduta da una progettualità, ma che poi sul campo quasi sempre diventa “improvvisa e rubata”.

Dal punto di vista estetico, cerco colori forti e contrasti decisi, che mi sembra meglio si adattino a riportare all’osservatore, e a me stesso, gli ambienti caotici e l’atmosfera “urban” che sempre si incontrano lungo le strade.

Il portfolio Africa Tresses, proprio per la sua rappresentazione di una dinamica sociale particolare, ha partecipato al Festival della Filosofia di Modena dedicato nel 2019 al tema “Persona”, con una mostra fotografica realizzata insieme ad altri Soci del circolo Colibrì BFI.

 

Le Opere

 

Foto singole.

 

Presentazione foto singole

Le foto singole presentate rispecchiano l’attitudine di street dell’autore, alla ricerca di situazioni nelle quali “la gente” sia protagonista, e la sua inclinazione al colore deciso. Anche se non mancano alcuni scatti di architettura, dove le linee, le forme e ancora una volta i colori, disegnano lo spazio.

 

 

Portfolio

 

Presentazione portfolio “Dubliners”

Con questo lavoro di street photography, l’autore ci presenta alcune immagini scattate a Dublino. L’intenzione è quella di rappresentare come in una grande città, forse inevitabilmente, si perda la dimensione di socialità e ogni personaggio appaia come chiuso in sé stesso, immerso nei propri pensieri, e distante anni luce da ciò che lo circonda. I protagonisti di queste immagini vivono su quinte distanti e non comunicanti, ignorando tutto ciò che passa accanto e, paradossalmente, solo l’ultimo degli ultimi, il più solo, esprime un gesto di cordialità verso il fotografo. All’osservatore torna alla mente “Gente di Dublino”, il capolavoro dello scrittore irlandese James Joyce, scritto all’inizio del Novecento: una raccolta di quadri verosimili di uomini e donne che conducono una vita chiusa e di profonda solitudine interiore, dove la città diventa metafora della miseria umana e della incapacità di comunicare.

 

 

 

Presentazione portfolio “Per due soldi”

Al mercato di Essaouira, in Marocco, è possibile acquistare ottimo pesce fresco per due soldi. Due soldi, che per tanti pescatori sono tutto. E’ molto frequente in Marocco imbattersi in caotici mercati all’aperto, più o meno grandi, caratterizzati dai colori vivaci, dai profumi e dagli schiamazzi dei venditori. Ed è molto facile incontrare persone che hanno da vendere pochissimo … un paio di lattine, un po’ di spezie qualche ortaggio, due pesci … e spesso i minuscoli incassi che riescono a realizzare, per loro significano la possibilità, almeno per quel giorno, di sfamarsi. E il mercato del pesce di Essaouira non è da meno. L’autore ci presenta con crudo realismo improbabili e improvvisate bancarelle, a volte costituite semplicemente da un paio di cassette, o da un telo steso sul fango che domina la scena. E queste bancarelle a volte contengono due totani, quattro pesci, una seppia … che se venduti consentiranno al pescatore di tornare a casa con due soldi, e tornare a pescare il giorno dopo, e tornare a vendere al mercato, … e così via. Forse per sempre.

 

 

Presentazione portfolio “Africa Tresses”

Siamo a Bordeaux, grande città francese, vivace e multietnica, caratterizzata da una fortissima presenza di popolazione di colore di matrice afro, ormai consolidata nel tessuto sociale e integrata da decenni. Urban Coiffure, Paradis de la Beautè, Africa Tresses, Fashion House, American Beauty … questi originali afro-coiffure, saloni di bellezza ammiccanti e un po’ trasandati, dalle vetrine coloratissime e invitanti, si rivolgono ai componenti della popolazione di colore per contribuire a realizzare una sorta di sogno: infatti se da un lato propongono la personalizzazione del sé, attraverso appariscenti acconciature tradizionali o alla moda, dall’altro offrono attraverso la cura dei capelli, la possibilità di riconoscersi in una etnia, in una sorta di estetica collettiva che poggia prevalentemente sulla proposta di acconciature di matrice afro: “Africa Tresses” (Trecce d’Africa) non a caso. Un lavoro verista che documenta un aspetto sociale e molto quotidiano, con occhio curioso e divertito nello stesso tempo.

 

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