Down to the moon, road to hell di Francesca Carucci – Nuovi Sguardi – Opera 5/11

FRANCESCA CARUCCI
“DOWN TO THE MOON, ROAD TO HELL”
“We are all humans, you should have open had and look down to us”.
Sono le parole di un migrante appena sbarcato in Italia.
Per raggiungere la Luna, dalla Terra, ci vogliono circa 3 giorni; un tempo decisamente
minore rispetto al viaggio dei migranti che, per arrivare in Italia, impiegano circa 8-10
giorni, ma anche 16 o 20 mesi in media, lunghi periodi in cui sono spesso vittime di torture
o trattamenti crudeli e degradanti. Nell’installazione, infatti, è presente la testimonianza di
Claude, il soggetto del progetto, che ci racconta con due lettere, una scritta nella sua
lingua d’origine e una tradotta in italiano, la sua storia, il suo viaggio.
È così surreale che per raggiungere un satellite distante 384.400 km ci vogliano meno
giorni e sia quasi più “sicuro” rispetto ad un viaggio via terra e via mare che percorrono
milioni di persone ogni anno.
Un viaggio attraverso il deserto non privo di pericoli e che, nei racconti, viene indicato
come “la strada per l’inferno”. Durante il tragitto, infatti, i migranti soffrono gravi privazioni
di acqua e cibo, condizioni di caldo estremo e soprattutto sono testimoni della morte di altri
migranti, a causa dell’eccesso di velocità e della guida pericolosa, o della denutrizione o
disidratazione. Una minoranza di loro ha riferito di essere stato picchiato dalla polizia ai
posti di controllo. Scappano da persecuzioni politiche e religiose, da dittature, per
questioni economiche o per la coscrizione militare obbligatoria, ma anche da guerre civili.
Con “Down to the Moon, road to Hell” voglio dare voce ai migranti, cercando di far
percepire le loro emozioni attraverso l’utilizzo della luce e dei colori.
Francesca Carucci è una giovane fotografa pugliese, nata il 26 dicembre 2002 a Brindisi. Vive a Ceglie Messapica e sin da piccola ha avuto la passione per la fotografia; la sua empatia la porta ad informarsi e concentrarsi su temi sociali, dando voce alle minoranze attraverso la macchina fotografica.