Memorie – Lab. Di Cult 226 – Ravenna

Racconti ed immagini dal Laboratorio 226
Questo è il secondo anno che il circolo Hobby Foto Club di Ravenna partecipa al Laboratorio di Cult della FIAF.
L’argomento di quest’anno consisteva nel collegare foto del passato a immagini del presente e del futuro.
La FIAF ha comunque lasciato libero ogni autore di rappresentare nel proprio portfolio anche solo uno o due degli aspetti indicati nel titolo, cioè solo il passato o il passato e il presente. Nei nostri lavori abbiamo comunque cercato di carpire tutti e tre gli aspetti.
Al laboratorio hanno aderito dodici soci, abbiamo iniziato a settembre 2024 ed abbiamo terminato a giugno 2025 con incontri sia in presenza che online, spesso sotto la guida di Silvano Bicocchi, Tutor del Dipartimento Cultura FIAF.
Gli incontri sia fra di noi che online col tutor sono stati fatti in presenza nella sala biblioteca del circolo Bosco Baronio, il circolo sociale che ci ospita già da diversi anni.
Tutti i partecipanti hanno infatti manifestato la preferenza di incontrarci fisicamente al fine di raggiungere più agevolmente lo scopo del laboratorio che è proprio quello di creare delle occasioni di confronto e di formazione, favorendo e stimolando il dialogo e la creatività dei partecipanti.
Siamo pertanto partiti col visionare le prime elaborazioni del concept, pubblicate su Agorà, per poi passare alla stesura dell’idea, allo scatto delle foto, alla creazione del portfolio ed infine alla creazione del catalogo e dei pannelli da esporre.
Ogni socio ha scelto liberamente il campo di approfondimento del concetto di Memorie.
Ognuno di noi ha cercato di esplorare il proprio vissuto, di estrarne le sensazioni, le emozioni, gli avvenimenti piacevoli o tristi per poi rispecchiarlo nel presente e immaginarne le conseguenze nel futuro.
La storia dell’umanità passa, senza alcun merito, attraverso la memoria del passato che si trasforma inevitabilmente in memoria di un futuro incombente quanto labile ed incerto.
Quello che siamo stati ieri si trasforma in un ineluttabile destino che ci fa perpetuare in eterno le vicende umane, le guerre, le catastrofi, ma anche le scienze e le arti che attraverso la memoria si sublimano nel tempo fino a rendere ogni cosa già vissuta e ancora da vivere, in un incalzante ripetizione del passato proiettata però verso il futuro. Così ogni azione dell’uomo è già avvenuta, ogni gesto è già superato in un effimero presente che fa riaffiorare la storia, l’arte, le lotte dell’umanità per affermare i propri diritti.
Noi siamo polvere in un ingranaggio perverso che ci fa scivolare nell’oblio.
Le opere in mostra:
Colorno, Ravenna
Selezione Opere Autori:
NOI – EMANUELE FAVALLI
Ovunque andiamo siamo sempre noi…
Eravamo piccoli, poi siamo cresciuti e invecchieremo.
La vita è piena di ricordi che ci fanno crescere ed andare avanti, l’importante però è non perdere mai di vista chi eravamo, chi siamo e chi diventeremo.
SCHEGGE DI ME – ELENA FIORE
Poiché i momenti vissuti in un passato remoto hanno marcato in modo indelebile la mia vita presente e futura, vorrei esplorare e far riaffiorare alla mente i ricordi legati ai sette anni che ho trascorso in un collegio di suore della mia città; vi sono entrata che avevo solo tre anni e ne sono uscita a nove. Non sono ricordi piacevoli perché caratterizzati dall’assenza della mamma.
Oggi di questo luogo, che ad una bambina piccola sembrava così incombente da incutere timore, rimangono solo stanze un po’ fatiscenti, presidiate da otto suore di età avanzata. In particolare c’è una foto dei miei tre anni, per me molto significativa: sono sulla moto della mamma e simulo felice un volo…..dopo verranno momenti più tristi; purtroppo di questo attimo di felicità non ne conservo il ricordo ma solo un fotogramma.
COME SARAI – PATRIZIA RASPONI
“Te ne sei andato un giorno, con tuo padre.
Ma il magico filo dei ricordi ha tenuto le nostre vite intrecciate nei lunghi anni di lontananza.
Ho voglia di vederti, di toccarti, di abbracciarti …”
FOTOGRAFIE PER RICORDARE – FRANCO STOCCHI
Le immagini che affollano la nostra memoria si trasformano e concretizzano i sentimenti che suscitano ricordi.
Ricordi che affiorano da un passato dal quale scegliamo le foto della nostra vita, prima che il tempo, l’avvicendarsi delle generazioni e l’avanzare della tecnologia le facciano ingiallire e poi le cancellino.
LA FORMULA DI DIRAC – DONATELLA VASI
La formula di Dirac dice che “se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continuerà ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.
Umanamente possiamo affermare che se fra due persone nasce un sentimento di amore o di amicizia ciò influenzerà sempre la loro vita futura anche se si dovessero separare. Qualsiasi esperienza di vita ci cambia, la memoria di ciò che siamo stati ci guiderà nel nostro cammino verso il futuro e influenzerà il nostro modo di vivere.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Eugenio Montale
COORDINATORE LABORATORIO 226 : DONATELLA VASI
COLLABORATORI :FRANCO STOCCHI, ELENA FIORE, PATRIZIA RASPONI





























































