Benvenuto FIAF 2025 – I vincitori

BenvenutoFIAF! 2025
(Daniela Sidari, Responsabile Percorso BenvenutoFIAF!)
STEP: Esperienza fotografica con Tutor
Sono stati 82 di 90 autori, i lavori fotografici del Percorso BenvenutoFIAF! 2025 prodotti nell’esperienza fotografica con Tutor, gli stessi sono stati visionati in forma anonima dalla giuria FIAF composta da Roberto PUATO (Presidente della FIAF), Fulvio MERLAK (Presidente d’Onore FIAF, Direttore del Dipartimento Portfolio Italia) e Cristina PAGLIONICO (Consigliere Nazionale FIAF, Direttore del Dipartimento Fotoit) e, a suo insindacabile giudizio, ha deliberato quanto segue:
1° PREMIO
– VARGIU Elisabetta – Brevis, Brevis, Breve (Tutor FORNARO Andrea)
BREVIS, BREVIS, BREVE
“La natura non ha fretta, eppure tutto si compie” Lao Tzu
Questo lavoro è un ascolto: un dialogo silenzioso tra me e il mondo, dove la natura cessa di essere oggetto per farsi specchio. La natura diventa un monito gentile sulla nostra finitudine.
Siamo figli di un’epoca anestetizzata da deliri di performance e perfezione, dove tutto scorre con una velocità che ci rende estranei a noi stessi. Ricordarci che vita e morte appartengono a un unico viaggio è un atto necessario: ci spoglia delle sovrastrutture, rendendoci più umili e, infine, più autentici. Qui inseguo la verità strumento per l’equilibrio dell’anima. Quello che nasce è imperfetto, di sicuro, ancora più vulnerabile. Uno sprone a non prendersi troppo sul serio e un invito a tornare a godere appieno del presente, l’unico spazio in cui la vita, nella sua brevità, accade davvero.
2° PREMIO EX AEQUO
– MINA Lorenzo – Musei (Tutor FORNARO Andrea)
MUSEI
Mi piace frequentare le esposizioni di arte contemporanea e di fotografia, che diventano spesso il motivo ispiratore di viaggi ed escursioni.
Durante le visite alle mostre, cerco di catturare le reazioni dei visitatori di fronte alle opere d’arte. In particolare dei bambini che spesso hanno espressioni di stupore genuine e interessanti.
Questo progetto fotografico infatti esplora l’incontro tra l’infanzia e l’arte, osservando il modo in cui i giovanissimi si pongono davanti alle opere. Lo sguardo infantile si muove spesso con curiosità, a volte con genuina disinvoltura e altre ancora cercando di imitare pose e situazioni presenti nei dipinti.
Attraverso le immagini si invita l’osservatore a riappropriarsi di quello sguardo in cui l’arte non è spiegata interpretata, ma viene semplicemente vissuta.
2° PREMIO EX AEQUO
– VANZU Stefano – Il silenzio dei Pioppi (Tutor Daniela SIDARI con Daniele BIFFINO)
IL SILENZIO DEI PIOPPI
È il silenzio.
[…] il pioppo resta immobile / imperturbabile al cicaleccio / dice la sua alzando i rami / è nel tronco che racconta, / nessun discorso / Imperioso muovendosi nel vento.
(“Osserva il pioppo tremulo” di Silvia Battistella)
I pioppi (Populus nigra) rappresentano una delle specie arboree più caratteristiche e iconiche lungo le sponde di canali e fiumi della pianura padana.
Sul percorso del Canale della Muzza, uno dei più antichi e importanti canali artificiali d’irrigazione in Europa, i pioppi non sono solo alberi, ma presenze familiari, “custodi silenziosi” di una storia millenaria che lega l’acqua alla terra lodigiana.
Alti e sottili, disposti in fila uno dietro l’altro come tanti soldati in marcia verso un destino oscuro, osservano lo scorrere delle acque sotto di loro, fremendo al vento e oscillando tra la fragilità delle foglie tremule e la stabilità delle radici.
MENZIONE SPECIALE
– RUBINO Benedetta – Amiche da sempre (Tutor Daniela SIDARI con Daniele BIFFINO)
AMICHE DA SEMPRE
Benedetta ha 7 anni. Ha seguito il progetto BenvenutoFiaf! accompagnata dalla sua Tutor Daniela Sidari. Il suo percorso è eccezionale per la giovanissima età e per la grande maturità che dimostra nel voler imparare e nel saper realizzare. Non conosco la storia della nascita della sua passione per la fotografia, ma indubbiamente dobbiamo abituarci alla grande dimestichezza che le nuove generazioni mostrano per l’utilizzo dei mezzi di condivisione e per la capacità di espressione tramite i sistemi visuali. Il portfolio di Benedetta comincia con il suo avvicinamento alla modalità di narrazione. È già chiara la storia che vuole raccontare: Antonella e lei sono amiche dalla nascita, tramite loro anche le mamme si sono conosciute. Si tratta di una amicizia che somiglia davvero a una sorellanza e Benedetta ne è consapevole. Scrive appunti durante gli incontri di preparazione allo sviluppo del tema, scrive una sinossi, si prefigura gli scatti che vuole ottenere. È capace di organizzazione, gestisce informazioni complesse, unisce la capacità di scrittura, di elaborazione e di disegno con grande naturalezza. Le amiche sono unite, complici, consapevoli del passato e le foto mostrano passo passo la loro crescita insieme: dai braccialetti ospedalieri alla statura che cresce e rappresenta il passare del tempo, dal grembiule della scuola materna all’utilizzo dei linguaggi simbolici, come il disegno, la fotografia e la scrittura. Ci sono i riflessi nella pozzanghera di una coppia di bimbe che mostrano il loro stare bene insieme. Il portfolio si chiude con un intreccio di mani, una composizione metaforica che è incontro, allaccio, promessa di legame duraturo. I volti delle bimbe non sono mai chiaramente rappresentati (e la questione privacy avrà fatto la sua parte in questa scelta), ma proprio per questo l’espressione diventa universale: l’amicizia è un sentimento aperto a tutti, che nasce dalla consapevolezza e dal caso. Tuttavia solo il riconoscimento di un sentimento puro porta alla volontà di condivisione, perché le belle storie debbono essere esempio e costituire speranza per tutti. Benedetta partecipa senza imbarazzi a questo mondo di adulti sospettosi, spesso incuranti e superficiali, a tratti respingenti per il semplice fattore dell’età. I giovani ci parlano e ci aprono nuove strade di comprensione. Sta a noi meritare la loro fiducia e deporre le armi di chi pensa di indicare una strada per seguire quella che loro stessi ci indicano: una strada aperta a nuovi mondi, nuovi modi e, lo dico con ammirazione, nuove modalità espressive. Il nostro percorso deve essere accanto e non davanti: attrezziamoci per essere supporto, qualora richiesto, accettando con gioia il fatto che il futuro sono loro. E, come Benedetta ci dimostra, il futuro è in gran buone mani.
Cristina Paglionico





















































