Autori

FEDERICO ARCANGELI

La fotografia tra strada, memoria e visione interiore.

Federico Arcangeli è un fotografo contemporaneo nato a Rimini nel 1983. Si avvicina alla fotografia dopo i trent’anni utilizzando una vecchia Pentax del padre, sviluppando fin da subito un rapporto speciale con il mezzo analogico e con la camera oscura.

Il suo approccio con la fotografia è legato alla street photography, ma progressivamente ne oltrepassa i confini. Nei primi lavori emerge l’interesse per la presenza umana, per l’imprevedibilità delle figure nello spazio urbano, per la teatralità della strada. Definisce la street photography come un’attitudine, un modo di non programmare, di lasciarsi sorprendere da ciò che accade o, talvolta, da ciò che non accade.

Un momento fondamentale del suo percorso è rappresentato dalla creazione del progetto  “Pleasure Island”, realizzato nei locali della riviera romagnola. Inizialmente nasce come una sorta di appunto visivo delle notti trascorse in discoteca ma con il tempo questa sorta di diario prende forma arrivando a rappresentare, a tutti gli effetti, il racconto di un’epoca.
In questo lavoro si materializza l’immaginario notturno: corpi che ballano, gesti di desiderio, volti sospesi tra euforia e stanchezza. Ad un primo sguardo colpisce la dimensione un po’ grottesca e teatrale delle scene ma, ad uno sguardo piu’ attento, si coglie l’empatia e la partecipazione che l’autore mette nel ritrarre i personaggi al centro della scena.

Pleasure Island 01 Federico Arcangeli
Pleasure Island 02 Federico Arcangeli
Pleasure Island 03 Federico Arcangeli
Pleasure Island 04 Federico Arcangeli

In “Splinters”, il lavoro si fa più introspettivo. L’autore non racconta piùun luogo preciso o un evento riconoscibile ma si concentra su frammenti, presenze, tracce. Il progetto segna così una trasformazione profonda nel suo modo di intendere la fotografia.
Ogni immagine diventa una scheggia, una frazione di tempo, un’impressione emotiva. Arcangeli stesso lo descrive come un lavoro sulla condizione umana, diventando così un racconto universale.
Il reale viene qui trasformato in esperienza interiore. La grana, il mosso, il fuori fuoco e il contrasto non sono difetti tecnici, ma strumenti linguistici. Le immagini perdono nitidezza ma acquistano una intensità che si fa’ poesia.

Splinters 01 Federico Arcangeli
Splinters 02 Federico Arcangeli
Splinters 03 Federico Arcangeli
Splinters 04 Federico Arcangeli

Arcangeli sceglie da sempre l’analogico e il bianco e nero come necessità espressiva; si dichiara particolarmente legato al processo lento della pellicola e della stampa in camera oscura: grana, contrasto, imperfezione diventano parte della costruzione del senso.

Il suo bianco e nero non cerca la perfezione, ma si carica di profonda emozione.

Più recentemente in “Few Little Things” : “Bisogna imparare ad apprezzare le piccole cose della vita; come una buona tazza di caffè, o un fiore profumato, o il sorriso di uno sconosciuto che incontri per strada…”

Si avverte un nuovo cambiamento: il desiderio di guardare il mondo con stupore, come se ciò che è vicino, ordinario e familiare potesse improvvisamente rivelarsi nuovo: luce, radici, alberi, superfici e dettagli minimi diventano presenze emotive. La fotografia si fa più meditativa, attraverso forme più silenziose. Non è necessario cercare l’eccezionale lontano: l’immagine può nascere e rivelarsi anche nei luoghi del quotidiano.

Few Little Things 01 Federico Arcangeli
Few Little Things 02 Federico Arcangeli
Few Little Things 03 Federico Arcangeli
Few Little Things 04 Federico Arcangeli

Federico Arcangeli ha realizzato diversi libri fotografici ed è presente con i suoi lavori in numerose pubblicazioni; le sue fotografie ed i suoi progetti sono stati esposti ed apprezzati sia in Italia che all’estero.

Il percorso di Federico Arcangeli si snoda dalla strada come teatro della vita, alla strada come luogo mentale; dalla figura umana protagonista, alla traccia come presenza; dal racconto di una comunità notturna, alla costruzione di un diario visivo più intimo e universale. Il suo lavoro, ad ogni modo, mantiene una sua coerenza: analogico, bianco e nero, con la presenza di grana ed imperfezioni. Ma dentro questa coerenza si avvertono i cambiamenti che hanno mutato il suo sentire e che l’hanno portato da una fotografia più narrativa e sociale a una più contemplativa e poetica.

La forza dei suoi lavori si manifesta in una fotografia che non documenta soltanto la realtà, ma diviene visione profondamente personale.

Testo di Ida Di Pasquale

Tutti i diritti riservati © Federico Arcangeli

Per approfondire il suo linguaggio fotografico 

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