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Marco Palmioli – La scatola magica

LA SCATOLA MAGICA

Alla “Magia”, per definizione, attribuiamo quelle emozioni e quei fenomeni di cui non riusciamo a capacitarci, ma per trasformare una scatola in un cilindro magico, bisogna conoscerne bene i segreti e amplificarne le potenzialità.

Già Aristotele prima, e Leonardo Da Vinci poi, avevano descritto con precisione gli effetti dello “stenos opaios”, ma è solo entrando in una Camera Obscura che possiamo capire bene come attraverso un “piccolo spiraculo retondo” la luce scriva quello che noi dettiamo, e lasciarci affascinare dall’incantesimo.

Foro 2mm su Camera Obscura Mt 3x3x2

Per quanto possiamo essere preparati infatti, lo stupore ha sempre il sopravvento, e dimenticando che i nostri occhi che non sono pronti per vedere subito al buio, si ha come la sensazione che l’immagine sia improvvisamente e miracolosamente apparsa dal nulla.

Ed è in quegli attimi di buio, dove l’attesa si carica di curiosità, che si perde la concezione della materialità delle cose e  si viene trasportati in una dimensione spazio-temporale surreale, da sentirsi proiettati in un’epoca lontana, agli albori della fotografia, tanto da aspettarsi a volte di vedere l’immagine in bianco e nero, scordando che la LUCE è COLORE.

Sassoferrato 2011- fotografia digitale dell’immagine proiettata all’interno della camera obscura

Rendersi poi conto che quell’immagine capovolta sia l’effettiva riproduzione dell’esterno non è poi così scontato, ma nel momento in cui se ne prende coscienza e l’immagine si apre intera ai nostri occhi, la fotografia proiettata sulla parete si anima.

Recanati 2012- fotografia digitale dell’immagine proiettata all’interno della camera obscura

E i fondamentali della tecnica fotografica appaiono ai nostri occhi da un punto di vista decisamente privilegiato (l’interno di una macchina): possiamo vedere la copertura del fotogramma, l’apertura del diaframma e la distanza del piano focale, la scelta dell’inquadratura e di come si modifica avvicinandosi al buco sia dall’interno che dall’esterno, …  ma con il divertimento di avere un’immagine dinamica che come mi dicono i ragazzi “E’ meglio di un film in 3D”.

Recanati Esperienza Didattica - La mia Camera Obscura realizzata con la collaborazione del Fotocineclub Recanati e del Lions Club Recanati Colle dell’Infinito

“… è come l’effetto delle prospettive ripetute e vedute nella camera oscura, le quali tanto possono essere distinte e corrispondenti veramente agli oggetti e prospettive reali, quanto la camera oscura è adatta a renderle con esattezza; sicché tutto l’effetto dipende dalla camera oscura piuttosto che dall’oggetto reale…”. (Giacomo Leopardi – Zibaldone 963)

Recanati - Torre del borgo
Sassoferrato 2011 - "La scatola magica"

 

Marco Palmioli

 

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10 commenti

  1. La grande Camera Obscura, posta su quattro ruote, di Marco Palmioli è una grande opportunità per far conoscere le radici profonde della tecnica fotografica, nel nostro mondo di fotografi ormai assuefatti nella narcosi iconica del digitale.
    Invitate Marco, con la sua grande fotocamera, nei vostri festival fotografici, sarà un importante valore aggiunto cuturale, oltre che una bella attrazione, offerta ai vostri visitarori.

  2. Sono contento di questa promozione della scatola magica di Marco Palmioli, e sono d’accordo con il nostro Direttore che afferma che questa è una grande opportunità di conoscenza e culturale per la fotografia e per noi che andiamo troppo veloci, che consumiamo le immagini come fossero un bicchier d’acqua per un disidratato, la lentezza con cui appare l’immagine nella camera obscura di Marco, ci fa assaporare la meraviglia e la magia nel silenzio di questa stanza buia, quello che la luce può generare attraverso un piccolissimo foro.
    Quindi invito tutti a provarla almeno una volta, sarà magnifico.
    Ivano

  3. Condivido in pieno tutto questo; a Sassoferrato ho provato l’emozione di entrare nella scatola, di conversare in attesa che l’occhio riprendesse possesso di un barlume di luce in quella oscurità totale.
    E’ stato un viaggio nella fantasia, fino al momento in cui l’apparire della immagine capovolta ha riportato lentamente in un mondo reale ma stranamente capovolto.
    Grande Marco, e grazie per la grande passione e per la disponibilità a metterla alla portata di tutti.
    Sauro Marini

  4. Lo stupore. Ma questa è magia ! I nostri occhi abituati a tanto , a troppo , che si fermano stupiti e si lasciano trasportare . E ‘davvero di altri tempi. Fantastico.
    Piera

  5. Sentire i commenti delle persone, che esprimono quando sono dentro la scatola magica, si scopre quanto una cosa cosi’ semplice e dal funzionamento banale, non sia affatto scontata.
    Sorprende quanto la gente, abituata a fantasmagoriche tecnologie, faccia fatica a capire che quella bellissima immagine che compare sulla parete non sia altro che la luce proveniente dall’esterno che, seppur evocata dal nome, non c’e’ alcuna magia, nessun miracolo dietro. Quasi che la cosa sia “troppo facile” per essere cosi’ bella…
    Ugo Marinelli

  6. Grazie a Marco Palmioli che mette a disposizione degli altri l’opportunità di toccare con mano la magia della camera oscura e della fotografia e penso specialmente a tutti coloro che sono nati nell’era digitale e non hanno mai potuto apprezzare il fascino della fotografia analogica. E’ una grande opportunità per far capire da dove siamo venuti e quanto potrebbe ancora darci in termini di creatività la fotografia analogica.
    Grazie davvero di tutto cuore….

  7. Che meraviglia, io di fronte a queste cose sono come i bambini, mi meravilgio e mi stupisco ancora e sempre.
    Esperienza importante, per conoscere gli albori della camera oscura La camera oscura leonardiana è uno dei primi esempi, di studio sulla proiezione di immagini dal vero. Pittori come Canaletto hanno fatto uso di grandi scatole camera oscura .
    Si mi complimento per l’impegno e la grande energia dei promotori dell’iniziativa, e spero di trovare il furgone piazzato in un qualche festival fotografico, per assaporare l’emozione della visione.

  8. Ecco un’altra occasione che ci permetterà di stupirci.
    Penso che la capacità di stupirci sia fondamentale per divertirci fotografando ciò che amiamo.
    Omero

  9. E’ una bellissima iniziativa, maggiori informazioni sarebbero gradite per contattare Marco Palmioli e collegare il suo progetto a iniziative da promuovere nelle scuole o ai Foto Festival sempre più numerosi sul territorio italiano. Lugo

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