ArchivioDai tavoli di portfolio

"Rosso" di Paola Marchesan

Rosso
Paola Marchesan

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La donna nella contrapposizione tra apparire ed essere,
svela la sua vera essenza.
Quello sbavare il rossetto, come togliere il superfluo…
Tutto quello che rimane è la verità, una perfezione imperfetta.
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3 commenti

  1. Paola Marchesan è una giovane fotografa che ho conosciuto al tavolo di portfolio tenuto ad ottobre all'”Ezzelino Fotoclub” di Romano d’Ezzelino (VI). “Rosso” è un’opera che affronta il tema complesso dell’apparire e l’essere nella donna. L’autrice lo svolge stringendo la rappresentazione fotografica al frammento del volto, lasciando lontano i pur ampi aspetti del quotidiano che l’argomento permetterebbe di considerare. L’autrice pone la donna allo specchio di fronte a se stessa in un atteggiamento liberatorio volto alla ricerca della propria intima identità. Tutto si risolve con una riflessione sulla “Maschera”, uno degli archetipi della reppresentazione visiva: il perfetto maquillage dal rosso lucente delle labbra sul candore del volto viene scomposto con un gesto compulsivo di sofferto smascheramento. Un’idea particolarmente efficace per toccare con pochi scatti un’infinità di sentimenti che spingono al ritrovamento di Sé, andando oltre agli stereotipi mitizzati dai media.

  2. Ciò che rende ‘serissima’ una materia tanto ‘giocosa’ quanto il trucco è il fatto che esso tende ad enfatizzare un aspetto di se stesse che nasce dall’interno della propria psiche. Il trucco non è più quindi riconducibile solo ad una maschera che ci si appoggia sul viso, ma ad aspetti ben più profondi, che fanno riferimento a come ci rappresentiamo a noi stesse e a come vorremmo che gli altri ci vedessero. Le immagini di Paola sottolineano finalmente un gesto di ribellione all’imbellettamento eccessivo, cancella quella parte rossa che non le appartiene, un gesto per ritrovare la naturalezza del suo viso e di sè stessa. Il portfolio mi piace per il rigore estetico, una immagine pulita, essenziale, un linguaggio che rimanda chiaramente l’idea dell’autrice

  3. Trovo bellissimi questi scatti che rappresentano una “donna” attuale, sicura di se non vuole più rappresentare la spettacolarizzazione mediatica della icona femminile, si spoglia di orpelli ed espedienti per esaltare e confermare la propria essenza estetica ed interiore.

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