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“L'oro del mare, Chiara Vigo e il Bisso” – di Roberto Rossi

“L’oro del mare, Chiara Vigo e il Bisso” – di Roberto Rossi di Carbonia

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Opera presentata ai tavoli di lettura di Portfolio al 65° Congresso FIAF di Carbonia

“Quando si dice che la Sardegna è magica non si sbaglia, perché in Sardegna le tradizioni sono ancora usanze e vita quotidiana, il moderno si fonde con un continuo richiamo al passato e si mescolano antichi gesti e nuove esigenze. Succede così che a Sant’Antioco, isola a sud ovest della Sardegna, una donna mantiene in vita una tradizione millenaria, la lavorazione del Bisso marino. Questa donna è Chiara Vigo, che a fine Maggio, quando le correnti marine scaldano la sabbia del mare antistante l’isola, non prima di aver pregato affinché il mare protegga la vita dell’uomo, si immerge, e con l’ausilio di un bisturi subacqueo, taglia una piccola porzione dei filamenti che secerne il bivalve più grande del Mediterraneo: la Pinna nobilis. I filamenti vengono poi dissalati nell’arco di due lune, puliti, cardati ed infine filati e utilizzati per la creazione di vere e proprie opere d’arte di valore inestimabile che oggi si possono trovare nei più importanti musei mondiali e naturalmente a Sant’Antioco, nel Museo del Bisso. Chiara Vigo custodisce questa maestria per chi verrà, in modo che le generazioni future possano continuare una tradizione che mette in risalto quello che è il legame indissolubile che lega l’uomo all’acqua ed al mare.

Il mio incontro con Chiara Vigo è avvenuto nel 2007, decido di realizzare alcune immagini qualche tempo dopo, quando la conoscenza si fa più stretta e riesco ad immortalare i gesti della sua maestria in maniera da non interferire, e cercando di rendere al meglio l’atmosfera che si respira nella sua stanza, dove tutta la lavorazione ha luogo. I miei scatti quindi sono il frutto di un’attesa di sei anni, periodo nel quale ho osservato e immortalato i gesti e le abitudini, seguendo il ritmo lento delle cose antiche e respirando l’odore dei legni di ginepro, di cui sono costruiti i telai. Un lavoro che mi sembrava giusto e doveroso svolgere, come testimonianza di una tradizione che ancora vive.”

 Roberto Rossi

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3 commenti

  1. “L’oro del mare, Chiara Vigo e il Bisso” di Roberto Rossi (omonimo del Vice Presidente della FIAF) è un’opera narrativa tematica su un prezioso lavoro artigianale sardo. Molto centrate la prima e l’ultima immagine che attribuiscono i ritmi naturali a un tessuto che si ottiene lavorando una materia prima biologico che viene dal mare. A parte questa connotazione naturalistica l’opera si sviluppa con stile informativo per mostrare le varie fasi del lavoro artigianale. Per un’opera che poteva ridursi al didascalico, l’autore ha esercitato una buona progettualità nel portare gli elementi di senso che conferiscono un senso magico a ciò che le sapienti mani artigiane riescono a produrre.

  2. La prima e l’ultima immagine richiamano, nel mio pensiero, momenti di antichi riti.
    Immagini didascaliche che lasciano spazio anche alla fantasia e al pensiero dell’osservatore.
    Un mix ben dosato tra realtà e “magia” di riti antichi.
    Complimenti

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