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L’incubo – di Dario Montardi

L’INCUBO – di Dario Montardi
Opera presentata al “Face to Face” 2013, presso Circolo fotografico 4 Ville – Villanova di Modena.
 

“La non realtà” è qui rappresentata attraverso l’ingresso nel mondo surreale del sogno. La protagonista vive un incubo, si ritrova rinchiusa, incatenata, prigioniera e persa nella follia impersonata dai luoghi dell’abbandono degli ex manicomi. Solo verso la fine del sonno ritrova la strada verso la luce, per riemergere nella realtà.

 
 
Note biografiche
Dario Montardi, classe 1962, è nato a Modena dove vive e lavora.
Da alcuni anni si dedica alla fotografia, una passione che divide con la vela e la montagna.
Ha esposto :
2011 Festival Nazionale di Fotografia – Castello di Levizzano (MO)
2012 Rassegna “L’ignoto e l’evidente” – Maranello (MO)
2013 XXII Giornate Europee del Patrimonio – Modena
 
 
 

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5 commenti

  1. “L’incubo” di Dario Montardi è un’opera animata da un’idea artistica, per l’ideazione di una sequenza visiva atta a riflettere sulla condizione segregata dei degenti negli ospedali psichiatrici chiusi negli anni 70′ con la legge Basaglia del 1978.
    La fiction pensata dall’autore è ambientata in un ospedale psichiatrico dismesso ed ha come soggetto una giovane di oggi, date le calzature attualmente di moda nelle giovani generazioni. Egli con le situazioni create vuol rappresentare le sofferenze del malato di mente ma ce lo fa sentire addosso con l’attualità del personaggio. Avrebbe potuto rievocare il passato con un puntuale abbigliamento dell’epoca ma sarebbe stato meno efficace in quanto la nostra mente ha già assimilato quelle lontane vicende e non si agita più. Quindi l’idea centrale verte sulla rivisitazione del dolore e della successiva chiusura metafisica della sequenza il cui senso è lasciata all’interpretazione soggettiva del lettore. Complimenti all’autore per questa articolata ideazione semantica.

  2. Bellissimo portfolio e bellissima fotografia, sapiente ripresa corredata da luci e prospettive che sottolineano l’espressività
    del soggetto.L’incubo è un tipo di sogno inquietante , angoscioso, dalle immagini emerge questo sentimento di paura,convulsi movimenti,tentativi di fuga da un luogo minaccioso e obbrobrioso. Bravo all’autore.

  3. “Chissà cosa accadrebbe a coloro in grado di esplodere gli incubi dalla loro interiorità… “.
    Un percorso molto coinvolgente, un caloroso “bravo” all’autore in grado di muovere riflessioni su tematiche spesso proposte in modo troppo distante.

  4. Inquietante l’incubo che ci propone Dario Montardi. Una giovane donna lotta cercando di fuggire, contro una realtà che probabilmente non le appartiene, dentro la quale forse è stata catapultata ( ph n.1 ) e da cui riesce a scappare, scovando una finestra senza sbarre, solo sotto forma di ectoplasma. Buone le ambientazione e le scelte cromatiche.
    Complimenti all’autore.
    Marco Lugli

  5. Capita di entrare in luoghi in cui in passato si sono compiuti eventi tragici dell’esistenza, come in un lager o, appunto, in un ospedale psichiatrico. Sembra che l’immagine di un paziente si rianimi in un angolo, su un lettino, emergendo nella penombra.
    Senti l’aria e le pareti scrostate che trasudano il dolore e la disperazione di anime che non si sa perché hanno meritato questa punizione divina.
    Complimenti all’autore

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