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“Zero – Tre” – di Claudia Mazzoli

“Zero – Tre” – di Claudia Mazzoli
 
Opera realizzata durante il PhotoHappening del 2013 di Sestri Levante.

“Io generalmente non fotografo persone, ma questa volta ho voluto cogliere l’opportunità che mi è stata data durante il PhotoHappening di Sestri Levante dove ho scelto l’Asilo Nido. Ho sempre amato i bimbi piccoli per la loro immediatezza comunicativa, ma alla fine ho preferito dare la scelta a questi scatti senza visi, forse per una forma di rispettoso pudore, o forse perché sono sufficienti questi segni a parlare: così potrebbero essere tutti i bambini del mondo ( quelli fortunati..) “

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9 commenti

  1. “Zero-Tre” di Claudia Mazzoli è un’opera animata da un’idea narrativa tematica per l’interpretazione soggettiva data al tema. L’autrice attraverso la scelta visiva fortemente simbolica ci ha rappresentato le atmosfere dell’Asilo nido e degli stati d’animo dei bimbi che lo frequentano. I valori visuali posti in gioco sono i colori, le luci che interpretano gli spazi, il frammento della figura che è posto come sineddoche: la parte per il tutto. E’ un tema delicato da interpretare, quello dell’età infantile, per la difficoltà di entrare nell’immaginario collettivo di queste nuove generazioni senza cadere in consumati stereotipi. Occorre anche maturità umana nel saper dare peso ad attimi importanti per il bimbo ma leggerissimi per l’adulto. Claudia Mazzoli ha espresso la sua visione con grande tenerezza e sensibilità nel rappresentare i valori ludici ed educativi di questa bella scuola. Complimenti!

  2. In questo bel lavoro, emerge tutta l’intelligenza creativa e la sensibilità di Claudia Mazzoli: attraverso riferimenti simbolici e particolari angoli di ripresa, l’autrice ci conduce per mano e in punta di piedi a conoscere il mondo dei bimbi e anche quello della didattica che sta alla base della loro crescita cognitiva e sociale. Sono delle belle immagini ben inquadrate, ben composte e ben risolte . Insomma tanti complimenti all’autrice , che si conferma una delle più belle realtà dell’Agorà.

  3. Concordo con Massimo la ricerca prodotta da Claudia all’interno di un asilo da O a tre anni richiede molta sensibilità e rispetto , la volontà precisa di non svelare il volto del bambino, (che avrebbe richiesto una delibera dei genitori) qui non ha nessuna importanza , con intelligenza Claudia ha scelto frammenti del luogo, spazi e angoli del gioco, azioni dei bambini nella didattica, disegni e colori L’approccio delicato e leggero dell’autrice nella semplicità degli scatti ripagano con una ottima opera. complimenti a Claudia

  4. Complimenti Claudia,
    riuscire ad esaltare la creatività, l’impulsività e la vivacità dei bambini potrebbe risultare cosa semplice. Farlo con delicatezza, dolcezza e cura è tutt’altra cosa. Le tonalità e cromie ottenute già testimoniano ciò, considerando che ogni autore/autrice avrebbe la possibilità di acuire certe situazioni, non necessariamente attraverso strumenti post-scatto. Alcuni rossi sono tenuti in una sorta di dolce presenza a testimoniare la vivace intuizione dei bimbi che ti accolgono in un disarmante abbraccio. Ciò avviene sempre, sta a noi riuscire a coglierne l’importanza…
    Grazie a presto!!

  5. Con garbo, senza disturbare, in punta di piedi, con amorevolezza, Claudia Mazzoli ci conduce nel luogo gioioso per eccellenza, perché è spazio di bambini; un asilo nido.
    Qui tutto è solare e armonioso. Il suo occhio è catturato da oggetti e da piccoli gesti.
    Oggetti che caratterizzano il “mondo bambino” fatto di scoperte nel gioco e gesti dove la curiosità della scoperta è vita.
    C’è nel suo sguardo di fotografa una profonda tenerezza e la capacità di farla provare,
    anche a noi, spettatori esterni.
    Un lavoro che pare avere come sottofondo musicale la celebre canzone “Quando i bambini fanno oh!” perché ci lascia il desiderio di tornar bambini per riprovare lo stupore e la meraviglia, che crescendo abbiamo un poco perduto.
    Complimenti
    Orietta Bay

  6. Sequenza di immagini immersa in una luce solare, adatta al luogo, scatti studiati con cura,dove i particolari parlano di un ambiente che rispecchia serenità,gioia e amore. Alle mani, ai piedini di un bimbo, ad un pupazzo in attesa, ai disegni prodotto della creatività infantile Claudia ha affidato la sua garbata opera.
    Complimenti Claudia.

  7. Ciao Claudia, spero di fare una cosa gradita nello scriverti due paroline riguardo le tue foto!
    Premetto che una delle prime cose che ho gradito frequentando il Colibrì è la schiettezza, l’imparzialità, la dovizia di particolari, la pacatezza e allo stesso tempo la maestria nel criticare le foto proposte dai soci.
    Mi è molto piaciuto sentire critiche, positive o negative che fossero, e non il semplice muto battere delle mani, diplomatico sicuramente ma altrettanto sicuramente sterile e a volte controproducente.
    Nel mio piccolo, e in tutta modestia, animato solo ed esclusivamente dall’amore per la fotografia, cercherò di fare del mio meglio in questo senso.
    10_La percepisco come una buona foto di partenza, di ambientamento perché catapulta immediatamente in un mondo infantile abbastanza riconoscibile.
    Non chiarissimo il gioco di riflessi in quanto risulta poco chiaro cosa il bimbo stia facendo.
    20_Con questa foto si va un po’ più verso l’intimo dei bambini: siamo quasi certamente in bagno, dove ogni bimbo manifesta i primi segni di pudore e allo stesso tempo impara a condividere parte della sua intimità con gli amichetti.
    Anche un bagno diventa luogo di crescita. E la crescita avviene lentamente e con dolcezza come testimoniano quasi i piccoli pupazzetti sulla mensola, amici immobili che tutti i giorni salutano i bambini mentre si lavano le manine o
    mentre fanno la pipì. Diventano un trait d’union fra casa e asilo! Molto bella l’ombra ingrandita della piuma sulle piastrelle. Avrei curato di più l’inquadratura, evitando magari di tagliare la testa ai pupazzetti, eliminando quel qualcosa di fucsia sul bordo sinistro
    e spostandomi un po’ più a destra per assecondarere la direzione del fascio di luce.
    30_Questo è lo scatto più bello, più carico di emozioni, quello che più di altri racconta! Il bimbo di spalle sembra un pittore che dopo notevole sforzo, soprattutto interiore, ha finalmente partorito l’opera della sua vita! E in realtà questa è una fase in cui i bimbi
    sono veramente piccoli artisti delle arti figurative!
    40_Simpatico il pupazzo che domina sul letto di Nicolò, lasciato lì proprio da Nicolò a vegliare sul suo letto! Segno che Nicolò si fida del suo pupazzo, solo a lui lascerebbe in custodia le sue cose e vuole solo lui a vegliare quando dorme!
    Una profonda e tenera amicizia fra un bimbo e un pupazzetto di peluche!
    50_Un bel momento musicale!
    60_Di spalle, si vedono solo i piedi del bimbo… ma l’immagine è bella e fatta e completa di tutto direi! Un bimbo assorto nelle sue cose, impegnato magari in un disegno! Dalle poche ma profonde informazioni che da la foto saremmo in grado
    pure di dire com’era il volto del bimbo in quegli istanti! Trattasi della fantastica “trasparenza dei bambini” di cui “fotografavo” nella mia foto presentata per il concorso interno Trasparenze.
    70_Colore e spensieratezza, così dovrebbe essere l’infanzia di ogni bimbo in questo mondo. Bella foto!
    80_Bellissimo taglio! Qui la creatività dei bambini la fa da padrona. Sta nascendo un’opera d’arte. Già, perché alla fine cos’è l’arte, è qualcosa che viene da dentro e che ha una carica emotiva fortissima, qualcosa che esplicita uno stato d’animo, una sensazione, un ricordo.
    Nei bambini questo avviene con purezza, ingenuità, senza aggiunta di fronzoli che facciano risalire l’osservatore ad uno stile personalizzato dell’artista. Questi sono artisti puri e mai mendaci! E disegnano verità; ci penseranno gli adulti, il tempo e la cattiveria dell’uomo
    a trasformarle purtroppo in utopie!
    90_Ci mancava la firma! Ce l’hanno messa con le loro mani! Sembra quasi che il lavoro fotografico l’abbiano fatto e firmato loro!
    Bel lavoro Claudia!

  8. In queste poche immagini si legge un mondo semplice, ma coloratissimo e ricco di simpatici dettagli significativi, che l’autrice ha saputo rendere con una delicatezza tutta femminile.
    Complimenti all’autrice

  9. Un lavoro ordinato ,garbato ,nel quale Claudia ha usato magistralmente una simbologia sufficiente per entrare in questo
    gioioso asilo dove i bambini si esprimono con la loro spontanea gestualità. Molto gradevole, complimenti all’autrice

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