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ROMINA REMIGIO – Identikit d'autore

 
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locandina sabato - 8

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Romina Remigio, una fotografa dell’Oltre

 Conoscere una persona che a 35 anni ha vissuto 10 anni in Tanzania edificando due scuole, è per me motivo di credere nella capacità dell’uomo, e in particolare delle giovani generazioni, di contrastare le derive violente e autodistruttive che sono tanto presenti anche nei nostri tempi.

Essere a contatto con il mistero della vita di Romina Remigio è per me stimolo a incedere nella costruzione di una vita collettiva improntata all’esercizio degli alti valori spirituali verso l’uomo e l’ambiente.
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con i bimbi della s.materna di Mbagala

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 Romina l’ho conosciuta ventenne ai tavoli di portfolio e in Lei ho notato una spinta interiore verso una vera scelta di vita che andava oltre l’immaginario collettivo dei suoi coetanei. Sempre ai tavoli di portfolio ci siamo incontrati con cadenza quasi annuale  e nel tempo l’ho vista serena nell’incedere nei suoi percorsi incredibili. Negli anni, vedendo il suo fare, la sentivo animata da un’energia interiore insolita, per una giovane donna, nell’intraprendere imprese davvero enormi in terre lontane e sconosciute.
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Romina con la sua determinazione nel realizzare in Sé e nel mondo quel che ha sentito necessario è andata oltre ogni modello comportamentale dei giovani nella nostra società. Lei nella sua splendida libertà ha dato espressione a un progetto personale che l’ha spinta oltre ogni nostro criterio di sicurezza, certezza, conoscenza, prevedibilità per conoscere il rischio dell’ignoto.
Le sue immagini sono segno della sua coscienza che non conosce confini perché va oltre l’orizzonte dei nostri principi di opportunità e convenienza, per farsi carico dei gravissimi problemi che ogni giorno devono affrontare comunità di altre nazioni in altri continenti.
Col suo stile di vita Romina sollecita i nostri conformismi e pone in chiara evidenza uno dei valori fondamentali della nostra vita: la realizzazione del proprio Sé, senza se e senza ma.
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 La fotografia ci racconta le sue scoperte esteriori e interiori. La sua sensibile percezione si forma ogni giorno con l’accrescere in conoscenza delle nuove realtà in cui vive. Le scoperte interiori le vediamo nella poetica col la quale interpreta il soggetto. Le sue immagini nel tempo sono accresciute nella capacità di essere veri testi visivi dalla forte efficacia narrativa che, oltre alle azioni, rappresentano i sentimenti provati dalle persone che hanno cambiato la sua vita.

A Pescara prossimamente gli sarà dedicata dalla Fondazione Tiboni la mostra fotografica personale “TRIBE NO NAME” e sabato 25/03/2017  ho il piacere di annunciare un momento di incontro studio della sua fotografia promossa dal Di Cult.
Chi può esserci non perda questa bella occasione per conoscerla.

Silvano Bicocchi
Direttore del Dipartimento Cultura FIAF
 

“TRIBE NO NAME” mostra fotografica
di Romina Remigio

 Promossa a  Pescara da la Fondazione Tiboni, conosciuta per aver fondato nel 1973 il noto Premio Internazionale Ennio Flaiano.

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Venerdì 24 marzo alle ore 17.00 presso il Mediamuseum a Pescara, inaugurerà per la prima volta in Italia, in maniera integrale, la mostra fotografica “TRIBE NO NAME”.
La mostra sarà aperta fino all’ 8 aprile 2017, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.
Mediamuseum,, via Piazza Emilio Alessandrini, 34 Pescara
Info: +39 085 4517898

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TRIBE NO NAME_ Comunicato stampa  (formato pdf scaricabile)

Note biografiche

ROMINA REMIGIO, nata a Ortona (ch) il 26.04.1982, laureata in Scienze della Comunicazione di Massa, fotogiornalista professionista, iscritta all’Ordine dei giornalisti , da anni si occupa di reportage sociale e culturale, realizzando lavori che l’hanno portata a girare tanto . Nel 2006 ha conseguito il Master in Fotogiornalismo dell’ISFCI “Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata” di Roma.

Ha collaborato con Grazia Neri, l’Associated Press e attualmente con diverse agenzie nazionali ed internazionali come la sezione di antropologia del National Geographic America. Negli anni si è affermata nel panorama giornalistico, come osservatrice ed esperta del continente Africa: dallo studio antropologico e sociale di tribù sconosciute, al rapporto islam-Cristianesimo. Le sue foto sono state  esposte  in importanti gallerie in Italia, Arles, Madrid, Barcellona, Londra, Berlino, Budapest, Boston, Chicago, Portland, Cape Town, Dar Es Salaam, Nairobi e Addis Abeba. Da otto anni vive per gran parte dell’anno in Tanzania, dove oltre al lavoro di reporter, segue due sue scuole realizzate con i proventi di un suo libro.
A febbraio 2010 ha pubblicato un libro fotografico: “I CARE TANZANIA, [storie di vita donata]”, il cui ricavato è stato devoluto interamente per la costruzione di un asilo e di una scuola superiore in Tanzania. Dal 2010 il libro ha superato le 9.500 copie vendute in Italia e a breve sarà stampato in America e Canada.
A novembre 2010 è uscito un altro suo libro fotografico: “ Una goccia d’acqua [Inside Senegal] presentato presso gli istituti italiani di cultura in Europa e in Senegal.
 
PREMI
2015 – Finalista tra 2.500 partecipanti al SIENA INTERNATIONAL PHOTO AWARDS 2015
– Vince la Borsa di Studio “ROLANDO FAVA” dedicata al reportage sociale della scuola GRAFFITI
di Roma, unico giurato Gianni Berengo Gardin
2014  – Selezionata al Concorso Internazionale Lugano Photo Day
– Finalista del Concorso Internazionale National Geographic Italia, tra 848.000 partecipanti
2013    – Silver Award FIOF 2014, categoria Storia
– Premio speciale della Giuria del Festival internazionale “FACE PHOTO NEWS 2013”
2011   – 38° Portfolio Internazionale Aternum –   3° Premio
2010    – Premio “Quale Madre” del Festival Face Photo News 2010, Sassoferrato
–   Premio 28 Dicembre, Città di Ortona
2009    – Premio Giornalistico “Portopalo Più a Sud di Tunisi 2009 ”
2003     – Premio “Perini” della Provincia di Milano

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5 commenti

  1. Anche io come il direttore Silvano Bicocchi ho conosciuto Romina Remigio in occasione delle letture Portfolio. Un incontro fortunato che mi ha fatto incontrare una giovane donna fotografa vivace, forte, con idee chiare e tanta umanità. I suoi progetti fotografici carichi di contenuti sono il racconto della sua esperienza in Tanzania. Ma non sono solo storie di difficoltà e disagio che vogliono informarci su una realtà che va cambiata, ma sono soprattutto la storia del suo amore per loro, del suo impegno, del suo lavorare per aiutarli. Fotografie empatiche che raccontano attraverso ritratti e luoghi che è sempre la condivisione e il dare all’altro che ci fa felici e liberi.
    Grazie Romina per esserci, con le tue fotografie e con la tua vita, un grande esempio.
    Orietta Bay

    1. Mi complimento con Romina Remigio per la sua profonda dedizione al sociale e per le sue intense immagini. Un esempio per i giovani e non solo…
      Con l’amore, l’impegno e il sacrificio si arriva alla realizzazione del proprio sé, dando un notevole contributo umano.
      Grazie ancora Romina Remigio!

  2. Anch’io voglio ringraziare Romina innanzitutto per il suo amore che sa dare all’Uomo. La sua è una forza interiore che straripa già nel suo sguardo. L’ho incontrata alla presentazione del suo libro “I care Tanzania”, a Recanati; mi ha colpito per la sua freschezza, la sua autentica semplicità e modestia. Una giovane donna sicuramente speciale, sia per le sua scelta di vita, sia per la verità con cui vive ogni giorno. Il suo sorriso emana speranza, una ventata di aria nuova di chi ha la capacità di riscoprire la vera bellezza e la vera ricchezza negli esseri umani e non nel possesso.

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