MORFEO – di Luca Setti

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Le notti estive esercitano su di me da sempre un grande fascino.
C’è qualcosa, nell’aria calda e immobile, nel sottofondo di grilli e cicale, tra le luci dei lampioni e il buio della campagna che da sempre mi spinge ad uscire e a vagare nella notte.
Il paesaggio di notte muta, perde il suo carattere di vissuto quotidiano e diventa come una tabula rasa, sulla quale scrivere una propria personalissima mappa di significati.
Un paesaggio che diventa materia dove proiettare il proprio inconscio, le proprie emozioni, fantasie, entusiasmi, paure.
Uscire di notte diventa quindi un modo per riappropriarsi di uno spazio che nel quotidiano sembra anonimo, banale, indifferente e trasformarlo in un luogo onirico, fantastico.
Le foto che fanno parte di questo progetto sono state esclusivamente scattate nei luoghi dove si svolge quotidianamente la mia vita: il supermercato, il centro sportivo, la zona industriale, la via residenziale. Questa scelta deriva innanzitutto dalla volontà di evitare il predominio dell’elemento di stupore, di novità che immancabilmente si accompagna alla vista di luoghi nuovi.
Il mio scopo è invece quello di fare emergere emozioni latenti che ritengo tutti proviamo nei confronti del nostro paesaggio quotidiano, ma che di giorno restano celati dietro all’affrettarsi quotidiano, alle “cose da fare”. Solo la notte consente a tali emozioni di emergere.

Luca Setti

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Morfeo

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