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Il tè dallo Sri Lanka – di Annalisa Fossi

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Nel 1870 tutta la produzione di caffè dello Sri Lanka venne colpita dalla ruggine, per questo si dovette diversificare la coltura, ed un certo Signor Lipton, si rese conto che le altitudini ed il clima del paese erano adatte alla coltivazione del tè.
Una intuizione che prosperò velocemente , dando lavoro anche in zone impervie  dove altre coltivazioni non venivano sviluppate. Per facilitare il commercio si ampliò la rete ferroviaria dalle montagne fino a Colombo, la capitale, per poi raggiungere via mare tutto il mondo occidentale.
La raccolta del Tè , viene ancora oggi eseguita dalla popolazione Tamil, discendenti dall’India alla fine del XIX secolo, principalmente donne, che eseguono un lavoro faticoso e difficile, e naturalmente sottopagato. Ogni Kilo raccolto circa 1,00€, con uno stipendio che arriva forse a 30,00€ mensili.
Alloggiano con la famiglia nei pressi delle piantagioni, dove sono stati costruiti villaggi, anche per facilitare  altrimenti impervi spostamenti.
La raccolta è solo ed esclusivamente manuale, così come tutto il processo di lavorazione, essicazione, e la macinatura ancora fatta con mezzi antichi.
Lo Sry Lanka, ci regala 4 principali tipi di Tè. Ci sono il tè nero, quello verde e quello bianco. Esistono tre altitudini per la coltura del tè che ne producono di diversi sapori e qualità.
Aislaby Op ,particolarmente leggero e profumato, questo tè proveniente dalla regione di Uva Highlands ha un aroma raffinato ed in infuso brillante.
Pettiagalla Op, conosciuto per il suo aroma dolce, questo è un tè dalle belle foglie lunghe ed arricciate che dona un infuso dal colore del rovere e dal gusto mai amaro. Proveniente dalla regione di Dimbula, fra gli orange pekoe è uno dei più famosi.
Nuwara Eliya Fop, lo champagne dei tè di Ceylon, nasce nell’omonima regione ad un’altitudine di oltre 2000 metri, dona un’infusione dorata, soave, brillante dal sapore unico e delicato. Eccellente tè del pomeriggio.
Kenilworth Op, Tè proveniente dal distretto di Dimbula, battuto dai monsoni da agosto a settembre, dona un infuso dal gusto corposo ed aromatico
Questo mio lavoro, nasce durante una pausa di relax, in cui mi gustavo una fumante tazza di Tè. E così sono andata a ritrovare delle foto fatte in analogico qualche anno fa, durante un viaggio. Sorseggiando un Tè dello Sri Lanka, che è stato raccolto essiccato e macinato, che è sceso dalle montagne, ed è stato caricato su di una nave, per arrivare fino a me, a ricordarmi i colori, gli odori ed i sapori di questo paese, e sorseggiando un Tè, ogni volta è un deja vu.
 

Il tè dallo Sri Lanka

 di Annalisa Fossi

 
 

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4 commenti

  1. “Il tè dallo Sri Lanka”, di Annalisa Fossi, è un’opera concettuale perché si giustifica nell’indagine della filiera del tè.
    Di concettuale c’è la struttura a trittico che rappresenta il percorso simbolico compiuto dalle foglioline nei diversi contesti per diventare una gustosa bevanda.
    Il testo fornisce le informazioni perché, con l’informazione, si formi nel lettore una conoscenza non solo estetica.
    Dopo le giornate intense del 70° Congresso Nazionale questo lavoro pacato di Annalisa Fossi ci riporta al nostro quotidiano esercizio collettivo di ricerca di profondità. Grazie Annalisa!

  2. Grazie Silvano, per questa bella esposizione. Un angolo del mio cuore è rimasto in ogni viaggio. Ma in questo ho potuto portare via con me la storia di una nazione, sfruttata e forse poco conosciuta.
    Annalisa

  3. La definirei un lavoro di ricerca “estetico-geografica” per l’associazione dei contenuti in questa tabella visiva.
    Lo scritto ci dona la conoscenza del soggetto, il tè; la tabella l’evoluzione produttiva dello stesso:
    1° colonna la terra di origine
    2° ” la manodopera in uso
    3° ” il recipiente d’infusione ci indica il continente di utilizzo
    Manca solo un’immagine di espressione sul gusto, ma opera di Annalisa è una garbata e gradevolissima proposta di viaggio, a cui noi ci possiamo associare, nel gustare e percepire ciò che dall’immagine non è possibile: profumo e sapore di questo relax olfattivo-gustativo.

  4. da appassionato di tè questo racconto mi ha fatto respirare il profumo intenso di una tazza fumante di questa bevanda. complimenti per il testo e per le fotografie evocative

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