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Il duo fotografico Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni

Come duo fotografico collaborano dal 2013, realizzando lavori di fotografia documentaria e personale, riconoscibili per l’approccio che restituisce immagini dal forte impatto e senza filtri.
I loro progetti sono regolarmente pubblicati dalle più importanti testate internazionali e hanno ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il Sony World Photography Award, l’Earth Photo Award e il PH Museum of Humanity Grant. A novembre sono stati al Paris Photo a Parigi.
Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni, vivono a Roma. Si dedicano a storie che indagano il rapporto tra l’uomo e il territorio che abita, le relazioni in trasformazione e, come conseguenza, i mutamenti socio-politici ed ambientali. Ne risultano indagini stratificate, che coinvolgono i protagonisti e i fotografi stessi che vivono all’interno delle comunità che decidono di documentare, creando connessioni profonde. Il risultato si evidenzia dai loro lavori dalla narrazione autentica ed intima. Come nel settimo libro, andato esaurito, Fastidiosa, di cui vogliamo parlarvi.

Fastidiosa è un progetto a lungo termine, durato sei anni. Il titolo originariamente sarebbe dovuto essere “This Land Is My Land”. Parte dalla descrizione del parassita degli alberi di ulivo nel Salento in Puglia, appunto la Xylella Fastidiosa, ma per andare oltre alla malattia devastatrice che porta alla morte di alberi secolari, e parlare invece degi sconvolgimenti dell’economia di un territorio che rischia con essa di veder scomparire un intero patrimonio culturale che da secoli si basa proprio sulla produzione dell’olio extravergine di oliva. La morte di milioni di esemplari rappresenta al tempo stesso la morte, la perdita di una identità.

FASTIDIOSA-Caimi-Piccinni-

Specially prepared shoots of spontaneous olive xylella resilient trees are grafted into multi centenary dying trees. This experiment, run by agronomist Giovanni Melcarne is part of a larger project to find solutions to the xylella pest. According to his theory, the xylella bacteria is blocking the xilematic vessels of the branches but on a lesser extent the main tree body. Trees die by suffocation in absence of green leaves. Implanting xylella resilient new sprouts, there’s a chance of saving the whole tree.
FASTIDIOSA-Caimi-Piccinni
The insects belonging to the Rhynchota families like the Cicada (pictured) or the Cercopoidea, are believed to be the vectors of the disease of xylella. They feed on contaminated xylem sap contracting the bacteria which is then transmitted to the next tree.
A nighttime inspection of abandoned olive groves, near Andrano, August 22, 2020. Spontaneous vegetation is infesting the plot of land, making any future intervention more complicated. Farmers are waiting for government funding for a strategy to replant new resistant olive trees or for a change of use, which has so far not been allowed.

Jean-Marc Caimi e Valentina Piccini hanno realizzato “Fastidiosa” coinvolgendo gli agricoltori, gli agronomi che cercavano di contrastare l’avanzata della malattia, gli scienziati del Consiglio nazionale delle ricerche al lavoro per trovare una soluzione reale a limitare e bloccare la diffusione del parassita, anche ispezionando di notte: sono stati nei campi con i contadini, costretti a tagliare gli ulivi, assistendo allo sconvolgimento ambientale.
“Fastidiosa” utilizza, per parlare di questo dramma, anche fotografie d’archivio, materiale audio e video, gli scritti della popolazione salentina; alterna paesaggi in bianco nero in analogico, subito sviluppati in un frantoio a Gemini, dove Caimi e Piccinni erano ospitati, a polaroid e microfotografie rigorose, utilizzate per immortalare campioni vegetali e cellule, immagini a colori digitali e scatti con iphone.

“Volevamo che la materialità di ciò che stavamo facendo fosse esattamente come la terra e il suolo dei contadini….come un rituale, come (i contadini) facevano con la terra” J.M Caimi e V. Piccinni

A family of land owners in the early years of 1900. A “bad luck” person was cut out from the picture, probably imputed to a poor olive harvest year.
Fastidiosa Caimi e Piccinni

Forti fuoriescono i ritratti fatti agli uomini e alle donne che vivono il dramma della perdita di riferimento, della loro storia, cultura, identità, oltre al loro principale mezzo di sussistenza. Tante anime, tante pieghe diverse per raccontare di un affresco intimo, personale non filtrato. Che va oltre al dramma per raccontare di una resilienza di una comunità tutta che vuole salvare il proprio patrimonio.

Pippi is an ex farmer now retired. His whole family worked in the fields as peasants for many generations. He’s now involved in the struggle against xylella. A battle fought on multiple levels, on the fields and politically.
Tonino, 82, spent his life working as a peasant in the area of Gallipoli, one of the epicenter of the xylella outbreak. All the olive trees in his two hectares plot of land are dying. He’s growing vegetables for his own survival, since the income from the oil is going to stop. He’s relying on a 600€ pension which is largely insufficient for him and his wife.
Caimi e Piccinni Fastidiosa
Tonino, 82, has worked as a peasant for all his life. He now owns a small plot of land where he keeps some olive trees and grows many vegetables for his survival and for small commerce. He witnesses a dramatic deterioration in his land with the desiccation of the trees being just the last insult.
“These feet have 82 years and they’ve never been afraid of thorns, glass splinters or gravels. Tonino Massaro”.
Antonio, 52, is a traditional oil mill owner. Graduated in economy, he’s very concerned by the unstoppable spreading of the Xylella and pessimist about the future of his land. He picked a fresh bud of olive tree together with two dead leaves attacked by the bacteria, as a symbol of the catastrophe.
“Beginning and end. Life and death. I greatly suffer witnessing my land battered by the scourge of this new pest. Please weak me up from this nightmare”
Rocco, 80, a farmer from Acquarica in Salento has his olive groves attacked by the xylella disease. He is desperate, as he lives only on the income from olive oil and his small pension of 500€. He said he wishes to die before all his trees do. 6 001

Saranno ospiti in un Talk il 18 gennaio a Sutri, alle ore 16.30, nell’ambito del Festival Internazionale di Fotografia “Doebbing Photo Happening”, dove espongono il loro lavoro “Papapeople”.
Qui raccontano, attraverso l’uso del flash, di una umanità multiforme e mai scontata che si ritrova in Piazza San Pietro, fulcro della spiritualità cristiana, a seguito della morte di Papa Francesco e sino all’elezione del nuovo  Papa Leone: intimità, dolore, preghiera, gioia, coinvolgimento. Colgono il surrealismo di un luogo spirituale che diventa spazio della visibilità sui social, dove riti antichi e mediatici si fondono.

Papapeople-2025 Esposto a Pistis – Suggestioni di fede

 

Testo di Debora Valentinti  – Responsabile Area Comunicazione Social FIAF

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