TORNA VITERBO FOTOGRAFIA DAL 14 AL 29 MARZO
Tre week-end di mostre, talk, presentazioni di libri e fanzine

Nel cuore di Viterbo, nel quartiere medioevale, torna dopo una lunga pausa Viterbo Fotografia.
La sesta edizione non è solo una rassegna, ma un ritorno a casa, una celebrazione dell’immagine che riparte esattamente da dove si era interrotta, carica di nuova energia e nuove storie da raccontare.

Palazzo degli Alessandri e Palazzo Scacciaricci accoglieranno mostre, talk, incontri, presentazioni di libri e fanzine. Grazie a nomi importanti, a partire dal fotografo documentarista e filmaker 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗙𝗮𝗰𝗰𝗶𝗹𝗼𝗻𝗴𝗼 con il toccante lavoro “𝘚𝘵𝘪𝘭𝘭 𝘏𝘦𝘳𝘦” sulle donne ucraine che hanno perso i loro cari, soldati uccisi al fronte: una narrazione di un legame che neanche la morte riesce a spezzare. Domenica 15 marzo alle 17.00 si racconterà in una talk imperdibile.


Il fotografo 𝗨𝗺𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗼𝗹𝗶𝘃𝗮 espone “𝘓𝘢 𝘊𝘢𝘯𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘢𝘳𝘪”: un viaggio alla ricerca della terra d’origine, a ricucire i ricordi e le esperienze giovanili. Un lavoro poetico, apparentemente leggero, così carico di emozioni. Di una identità ricercata e confermata così come gli affetti familiari. Insieme a 𝗗𝗶𝗲𝗴𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗱𝗼𝗻𝗲 presenterà il 14 marzo, dopo l’inaugurazione con gli autori, il libro “𝘝𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘦𝘳𝘦” edito da Emuse. Ciascuno con la propria visione e approccio in strada mostreranno un mondo popolato da volti in bilico tra esposizione mediatica e desiderio di invisibilità, sul quale s’innesta la scrittura di Moth. Basterà solo scegliere il verso da cui iniziare a sfogliare e a leggere questo incontro di sguardi e di visioni. Domenica mattina alle ore 11.00 Verdoliva ci accompagnerà nelle pieghe di Napoli tra luci e ombre rivelate nella “Cantata dei giorni dispari”


Crudo e Introspettivo è invece il progetto fotografico di 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗗𝗶 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 “𝘙𝘰𝘳𝘴𝘤𝘩𝘢𝘤𝘩: 𝘈𝘯𝘢𝘵𝘰𝘮𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰”: che mira a scardinare la narrazione normalmente superficiale che si fa dell’anoressia. Il progetto non ritrae il cibo, ma l’assenza; non mette in scena la bellezza, ma la cancellazione di sé. Attraverso un’estetica che fonde il rigore minimalista con una narrazione emotiva glaciale. “Rorschach” non chiede di guardare un corpo che dimagrisce, ma di interpretare il vuoto che quel corpo sta cercando di creare.


Immancabile la 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃a 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶𝗻𝗼 𝟭𝟮𝟬 di Viterbo, con i lavori di Vittorio Faggiani, Carlo Panza, Paola Burla, Rosanna Papalini, Giovanni Firmani, Marco Terzoli e Roberto Laurenti. Propongono a Palazzo Scacciaricci i lavori che hanno esposto a Sanremo Photo Fest, a luglio, grazie al gemellaggio con l’Associazione culturale S𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗩𝗶𝘀𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝗿𝗲𝗺𝗼, che sbarca a Viterbo con le fotografie del presidente Roberto Bianchi, in compagnia di Gianni Bellanca, Gianluca Ferrero, Umberto Germinale, Manuela Martorana, Giacomo Sottocasa e Stefania Scarpa.




Inaugurazione ufficiale: sabato 14 Marzo ore 17.00 in Piazza S. Pellegrino (Palazzo degli Alessandri e Torre Scacciaricci)
Orari: sabato e domenica 10:30-13:00 | 16:00-19:30.
Ingresso: Gratuito
Il Festival ha riconoscimento FIAF Q09/2026
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