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"Carla : Musa da… 110 e l’Ode! " da ITAca – Storie d'Italia di Jeannette Muller

Carla : Musa da… 110 e l’Ode!

Omaggio a Carla Porta Musa – Scrittrice-Poetessa di Como

Ho realizzato il portfolio fotografico coinvolgendo Carla Porta Musa, scrittrice-poetessa comasca e… i suoi primi 110 anni.
Carla: amica dal cuore sempre giovane.
Ad ogni nostro incontro mi ha trasmesso affetto e gioia; la sua inesauribile voglia di vivere sono un esempio contagioso e raro per tutti.
Carla: amica di poeti, gente di cultura e scienza.
Carla vive serena nella splendida casa di Como – tra ricordi e attenzioni esclusive – pronta ad accogliere amici e conoscenti, con grande apertura mentale e disponibilità. Straordinarie la sua curiosità, il suo desiderio di novità e l’attenzione data alle attività altrui.
Carla: amica delle persone semplici.
Chiunque l’avvicini riceve simpatia e calore; la sua signorilità e sensibilità la portano a donare attenzione, mai indifferenza.
Ogni tanto il suo sguardo si vela: normale stanchezza o attimi rivolti a ricordi, sogni e voli poetici? Propendo per l’ultima ipotesi. Un istante soltanto e Carla ritorna attenta: racconta, legge un quotidiano, sfoglia la posta, scrive una dedica, mangia un cioccolatino, si alza, ammira i fiori che adora, accarezza la dolce Pucchina, la gatta che delicatamente le salta in grembo e che, fattosi amica anche mia, mi accompagna ovunque, tra libri e stanze.
Il motivo di tanta vitalità Carla Porta Musa lo svela nella sua poesia:
“Il mio segreto
V’è una parte di me ch’è rimasta pascolianamente fanciullina e giorno dopo giorno anno dopo anno ha nutrito di speranza e di candore l’altra parte ritardando il logorio del tempo.”
Ecco, attraverso le mie fotografie, ho cercato di cogliere e comunicare questi suoi preziosi attimi di vita, i suoi gesti e pensieri, la sua casa ricca di libri e di vita. Sono fotografie dedicate all’amica Carla, “giovane” nonostante i 110 anni (compiuti alla grande il 15 marzo 2012); a Carla, sempre elegantissima, ricca di pensieri positivi e pronta ad accettare, con un sorriso e rinnovate “golosità”, ciò che la vita – lunga e fortunata – le ha riservato e le riserverà ancora. Sono immagini di una donna colta, affabile e soprattutto di una scrittrice che per i suoi romanzi, le poesie e una vita straordinaria dedita alla cultura e agli altri, merita grande attenzione e stima.
Ringraziamenti:
– a Carla Porta Musa,
per avermi donato amicizia e momenti unici in sua compagnia, in questi ultimi mesi e negli anni passati
– alla dottoressa Livia Porta, figlia di Carla Porta Musa,
per la sua grande cortesia e preziosissima diponibilità
– ad Alina, che ha cura di lei,
per la gentile e sensibile collaborazione
– a Elena Falchi, mia simpaticissima tutor per ITAca,
per la competente, precisa e paziente collaborazione
– al fotografo Giovanni Marrozzini (già mio maestro in vari workshop),
alla FIAF e al CIFA,
per avermi coinvolta nel grande progetto di ITAca
– a tutti quanti collaborano alla realizzazione del progetto ITA

















 

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9 commenti

  1. L’opera “Carla: Musa da… 110 e l’Ode” di Jeannette Muller appartiene a un genere, che mi è capitato di vedere sempre più spesso negli ultimi anni, caratterizzato dalla testimonianza confidenziale da donna a donna. Non lasciamoci ingannare dall’apparente facilità con la quale ci è permesso di vedere momenti personali di una centenaria, perché è difficile ricevere la fiducia da queste persone che hanno vissuto così lungamente. Fotografarndo Carla Porta Musa nella sua casa è stato infranta quella sfera protettiva che, con tenero pudore, ha difeso e conservato l’anima autentica di questa importante scrittrice lombarda. Probabilmente questo genere d’opera ha preso vita dall’azione creatrice che le donne fotografe oggi, a differenza di ieri, riescono a esprimere. Il racconto fotografico in questi casi deve riuscire a equilibrare in pochi scatti: la fragilità dell’essere, ormai alla fine della vita; il suo imponente passato; e i segni umanissimi della vita anziana condotta consapevolmente. Jeannette è riuscita a rappresentare tutti questi differenti toni esistenziali che ci incuriosiscono nell’andare a conoscere questa’artista che è scomparsa qualche settimana fa.

  2. Brava Jeannette! Il documentario fotografico su Carla Musa mi pare eccellente, sia per il modo in cui hai rappresentato il personaggio, sia per la descrizione dell’ambiente. Si sente che ci hai messo un sincero affetto oltre alla tua ormai affermata perizia.
    E’ un lavoro che sposa la tesi che io ho sempre sostenuto, cioè che si può fare della fotografia socialmente impegnata, non necessariamente , magari arricchita anche da un soffio di poesia o di solidarietà.

  3. Brava Jeannette ! Un lavoro svolto con grande perizia e tanto affetto e rispetto, quasi in punta di piedi per non far rumore e disturbare l’atmosfera di quella casa così carica di ricordi: sei riuscita a centrare perfettamente la gioia della protagonista e il suo orgoglio nel mostrare i suoi cimeli e riconoscimenti di una vita illustre, così come pure mi sono piaciuti i toni smorzati delle fotografie che danno un tocco retrò all’atmosfera. Davvero complimenti!!

  4. Guardando le foto ””parlanti “(lasciatemelo dire a volte mi invento pure le parole queste sono foto con audio )
    mi vien in mente un titolo di un libro scritto dalla scrittrice Carla Porta Musa “Lasciati prendere per mano “” mi scatta immediatamente l’ associazione mentale con l’autrice della fotografia.
    Si Jeannette l’ha presa per mano con delicatezza, con rispetto creando empatia.
    La fiducia intercorsa, fra le due donne, l’onestà nel rapportarsi a lei ne fa scaturire con molta semplicità, ma con tanta umanità, un ritratto straordinario. Da sempre sono attratta dalla fotografia che racconta, la fotografia che diventa biografia , la fotografia che con una sola immagine racconta un mondo intero, è sufficiente osservare le immagini per capire il luogo e abitudini , cultura e umanità, affetti e poesia, una fotografia capace di esplorare dentro.
    Mi piace moltissimo questo lavoro, mi complimento con l’autrice. Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di incontrare questa straordinari scrittrice
    « Se volete ricordare il mio lungo appassionante amore per la città dove mi vanto d’esser nata, non fatelo intestando strade stradine o vicoli reconditi su lapidi che il tempo scolorisce ma fatelo dedicando al mio bel nome (non per mia scelta, ma che mi fu donato) nella vasta piazza prospiciente il lago un’immensa ninfea dai giochi d’acqua, perennemente festosi e palpitanti »

  5. complimenti jeannette, sarò breve il mio italiano non è di grande qualità partlando francese …..le tue foto sono meravigliose e di una grandissima sensibilità,complimenti anche alla modella per la sua collaborazione e grande generosità nel dare svago e codivisione della sua passione come scrittrice,l’ultima foto del reportage dice molto e tutto!grazie jeannette
    paola

  6. 11 Ott 2012 alle 11:29
    Carla non è più tra di noi!
    Da ieri sera – 10 ottobre 2012 – a 110 anni, ha lasciato lievemente il suo mondo fatto di cultura, amicizia e generosità.
    Le mando un forte abbraccio e un grande grazie per avermi dato la possibilità di farla conoscere a tantissime persone anche attraverso le mie fotografie.
    Ciao, carissima Carla!!!
    “DOPO”
    Carla Porta Musa
    (24 febbraio 1990-manoscritto su foglio)
    Due bare ci vorranno
    per condurmi
    a Portofino
    l’una conterrà
    il mio corpo spento
    – l’anima liberata
    tornerà al suo Dio –
    l’altra, nel Sole
    traboccherà
    d’amore ricevuto
    per l’amore
    da me dato.”
    **********************************************************
    L’anima di Carla ora vola libera,
    mentre il suo corpo riposa a Portofino,
    come nella sua poesia scritta “tanti” anni fa.
    Sono certa che sarà felicissima, proprio come mi ha scritto la sua amata figlia Livia Porta stamattina,
    di leggere i vostri commenti nei suoi confronti e al mio lavoro, lavoro che senza la sua Amicizia e grande umanità non avrei potuto presentare.
    Personalmente sono grata e commossa per tanta attenzione da parte vostra nei miei e suoi confronti:
    ringrazio di cuore tutti quanti hanno già scritto e scriveranno…
    Sono certa che il suo ricordo rimarrà vivo, vivissimo in chi l’ha conosciuta di persona e in chi la conoscerà attraverso i suoi scritti e un poco anche attraverso il mio portfolio.
    Leggere le sue poesie che incantano e trasmettono pace, è cosa non da poco in questi nostri tempi frenetici.
    Sono contenta di aver potuto trasmettere, grazie a Carla, un po’ della sua serenità e gioia di vivere – al meglio e con ottimismo – ogni istante, anche quelli meno felici.
    “Nella vita contano le onorificenze, ma ciò che dona maggior valore al vissuto sono soprattutto l’amicizia, l’ascolto sincero e un sorriso dato”: ecco, queste parole di Carla sono un suo grande regalo per tutti.
    Grazie, carissima Carla e… buona luce, ovunque tu sia!
    Jeannette

  7. Così, scoprendo gli scatti di Jennette, ritorno all’Equatore della fotografia. Tutto oggi sta molto più in alto o più in basso, la terra delle immagini s’allontana dalla linea dell’equilibrio.
    Carla Porta Musa ha raggiunto centodieci anni rivoltando le strofe per scoprire la metrica pulita: bisogna aguzzare l’ingegno, bisogna faticare per riuscirci! Jeannette le ha posato una mano sulla spalla e, con scrittura coraggiosa che ricorda quella dei pennini di un tempo passato, ci ha rivelato il suo mondo e, visibile, ci ha portato il suo saluto.
    Volgendo lo sguardo al suo Sole, anch’io saluto Carla Porta Musa.
    Franco Semini

  8. carissima Jeannette,
    sorgono spontanei i miei sincerissimi complimenti per quello che ci hai permesso di conoscere e condividere, grazie infinite!
    Una preghiera per Carla che ora ascolta da vicino il suo mare!
    Grazia

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